1 mese fa|3 mesi fa 10/12/2018 12:09

Italia: crisi di risultati che si tramuta in crisi di entrate nelle casse federali

Calo spettatori: Dagli 80.018 spettatori del 2009 a San Siro ai 53.204 di Italia - All Blacks dello scorso novembre

Con Conor O’Shea alla guida della Nazionale maggiore dal giugno 2016 l’Italia non ha avuto e non sta avendo quel miglioramento di risultati tanto sperato rispetto alla vecchia gestione dell’ex CT Jacques Brunel. Dopo due anni e mezzo di lavoro con tre nuove figure tecniche di altissimo livello quali Conor O’Shea (CT Nazionale maggiore), Mike Catt (assistant coach dei trequarti) e Stephen Aboud (responsabile alto livello giovanile) i risultati non sono per niente incoraggianti a dispetto delle dichiarazioni dello stesso O’Shea che si è più volte espresso con frasi tipo “siamo sulla giusta strada” o “stiamo allargando la profondità dei giocatori di livello”. Anche gli stessi giocatori azzurri intervistati hanno a più riprese appoggiato il nuovo staff tecnico fiduciosi del nuovo metodo di lavoro. C’è però da riconoscere, d'altra parte, il miglioramento dello stato delle franchigie di Pro14, Benetton Treviso e Zebre stanno avendo nei netti miglioramenti a livello di risultati rispetto a due anni fa.

Purtroppo la Nazionale non sta beneficiando del lavoro delle franchigie facendo emergere una vera e propria crisi di risultati. Nell’anno 2017 l’unica vittoria degli azzurri in undici partite è stata contro le Fiji a Catania (19-10). Nel 2018 le vittorie sono state due in undici partite (22-25 sul Giappone e 28-17 sulla Georgia). Tre vittorie in due anni, tre sole vittorie in 22 partite. Davvero troppo poche per un movimento che ha bisogno di essere trainato dall’entusiasmo per crescere.

La crisi di risultati si sta tramutando in modo molto naturale in crisi di entrare nelle casse federali. Per Italia - All Blacks siamo passati dagli 80.018 spettatori del 2009 a San Siro ai 53.204 dello scorso novembre a Roma.

In questo articolo abbiamo affrontato più nel dettaglio il calo di spettatori che sta investendo la nazionale italiana.

Negli ultimi due anni, in base alla "Relazione sulla gestione del presidente federale" allegata al bilancio consuntivo Fir 2017, il calo di incassi per i test match è stato pari a 1,7 milioni di Euro. Nel 2017 per i test match con Figi, Argentina e Sudafrica c’è stato un meno 1,7 milioni di Euro in entrata entrata rispetto al 2016 quando l'Italia ha affrontato All Blacks, Sudafrica e Tonga.

Pesa sul bilancio FIR anche il monte stipendi riservato agli staff tecnici che va oltre il milione di Euro all’anno (secondo quanto scrive il Gazzettino). Un milione di Euro a stagione potrebbero sembrare tanti ma se andiamo guardare in casa dell'Inghilterra, il solo Eddie Jones percepisce circa 950.000 euro all'anno dalla RFU. Lo stesso Eddie Jones aveva chiesto 500.000 Euro alla Fir per diventare CT (leggi qui), cifre ancora lontane dalla nostra portata.

 

 

 

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Mattia Brignoli  1 mese fa|3 mesi fa

Non centra nulla!!! Roma non è una città rugbistica!! La crisi c'è ma è una cosa completamente diversa dal calo spettatori. È mai stato all'Olimpico??? Stadio indegno! Se l'avessero fatta di nuovo a San Siro si sarebbe riempito ancora una volta, perché il cuore del rugby è qui al nord... Lombardi-Toscana-Emilia Romanga- Veneto qui si vive il rugby!!! Poi mi scusi se lo ripeto l'Olimpico è uno stadio veramente vergognoso, non vale più di 5 euro un posto in quello stadio.... Anche l'artemio Franche stadio bruttissimo con quella stamaledetta pista d'atlettica, settori lontanissimi dal campo, servizi inesistenti; vi prego soprattutto voi giornalisti che avete una responsabilità grossissima, cerchiiamo di scrivere con cognizione di causa e tutti insieme di fare capire a tutti, compresa FIR, quali sono i veri problemi sportivi in italia. Gli stadi in questo paese sono obsoleti da almeno 20 anni!! E se devo spendere 60 euro per andare ad uno stadio che non mi permetterà di vedere la partita... Allora la domanda seguente è: che ci vado a fare? Ragazzi io sono stato all'Aviva e al Millennium ma stiamo scherzando han delle poltrone al posto dei seggiolini....

Ettore Adriano  1 mese fa|3 mesi fa

E' chiaro che qualcosa va cambiato, bisogna intervenire ai vertici. OK le Benetton e Zebre vanno un po meglio ma non è merito di O'Shea, Catt o De Carli.

Kristian Gatta  1 mese fa|3 mesi fa

Caro Mattia, ma lo stadio Artemio Franchi con la pista di atletica lo hai viso solo tu. Forse sei andato all' ASTEMIO FRANCHI!

Mattia Brignoli  1 mese fa|3 mesi fa

No è del tutto esatto Sig. Gatta, all'Olimpico di Roma la pista ad oggi è ancora "viva" ed in uso. L'Artemio Franche ha la pista d'atletica "interrata". Nel 1984 è stato avviato dall'architetto Italo Gamberini un piano di ristrutturazione massiccio che avrebbe dovuto riqualificare tutto l'impianto ad doc! Ma essendo Italiani i soldi, come di consueto (vedere Olimpiadi invernali Torino o EXPO Milano), evaporano come l'alcool e così han deciso di togliere la pista, ricoprendola con cemento nella zona rettilinea e manto erboso in curva, lasciando gli spalti nella conica forma ovoidale di stampo Greco\Romano. Infatti se lei c'è veramente stato, il campo è in piazza della Libertà a Firenze mentre la curva Fiesole è a Marina di Grosseto!

Paolo Sarri  1 mese fa|3 mesi fa

Mi dispiace Sig. Brignoli, ma devo contraddirla. Non so cosa intenda per interrata, ma la pista di atletica al Franchi non c'è più. Fu tolta prima dei mondiali del '90 e poi, dopo tanti anni lo stadio militare (accanto al Franchi e al Padovani dove giocano i Medicei) è stato convertito in stadio di atletica. Che poi non si veda bene sono d'accordo con lei. Come del resto non si vede benissimo nemmeno all'Euganeo (parte della partita con Tonga me la sono vista sul maxischermo...).

Tomas De Torquemada  1 mese fa|2 mesi fa

il post di Ettore Adriano, ha un senso,. Chiaro che non sarà la panacea del male, pare incurabile, che sta affogando il nostro rugby ma da qualche parte dobbiamo smontare la macchina che non va!

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