7 mesi fa 02/09/2019 16:02

Francia - Italia 47-19: le pagelle

I voti degli Azzurri sulla deludente performance di Parigi

Ci aspettavamo un’altra Francia-Italia. A perdere eravamo pronti, non certo a buscarne quasi cinquanta dopo aver retto il confronto per appena mezzora. Assorbite le nostre sfuriate, ovviato alla doppia inferiorità numerica infilandoci in contropiede su intercetto e preso il controllo del gioco nelle fasi statiche, i cugini d’Oltralpe hanno messo in evidenza la differenza di qualità che esiste tra chi punta a disputare una Coppa del Mondo da protagonista e chi invece può fare al massimo lo sparring partner delle grandi potenze. Non è solo il 47-19 conclusivo a condannarci senza appello ma anche il modo in cui gli Azzurri di O’Shea hanno ceduto il passo, perdendo sempre più in efficacia e lucidità con il passare dei minuti. Pesa sicuramente anche l’incapacità di capitalizzare a dovere l’indisciplina francese del primo quarto di gara ma in generale la prestazione è deludente sotto tutti i punti di vista, dalla difesa troppo spesso presa alla sprovvista e battuta sullo stretto e in profondità, alla farraginosità in attacco. Ci sarà da imparare da questo test-match, ha commentato lo staff tecnico. Nell’auspicio che davvero questo risultato smuova il gruppo azzurro, non resta che consegnare pagelle in cui le sufficienze si contano sulle dita di una mano.

 

I VOTI.

Hayward. Si è trovato spesso nell’occhio del ciclone sotto le incursioni e i contrattacchi dei Bleus, pagando dazio alla maggiore freschezza delle frecce avversarie. Copre abbastanza bene la profondità del campo ma non basta ad arginare le ondate transalpine né a strappare la sufficienza. Voto 5

Bellini. Due mete allo Stade de France meriterebbero senz’altro un giudizio più favorevole ma nella valutazione sono da considerare anche dei passaggi a vuoto. Il primo, purtroppo inevitabile, è il cartellino giallo per ostruzione su Huget che regala la seconda meta ai francesi (che erano in 13) lasciandoci in 14, il secondo è la difesa blanda (in complicità con Pasquali) che apre la via della bandierina al mediano avversario Dupont ad inizio ripresa. Voto 6 –

Campagnaro. Resta in campo un’ora, provando a tenere su la fragile diga italiana. In qualche caso riesce a limitare i danni, rallentando l’uscita del pallone e tentando di recuperarlo, anche se complessivamente finisce per subire come tutta la linea arretrata. Voto 5.5

Morisi. Resta in campo solo 25’ minuti, fermato da una botta alle costole. Troppo pochi per giudicare nonostante siano un riassunto già importante di un match negativo per l’Italia. N.G.

Minozzi. Dai tre acuti con la Russia alle incertezze con la Francia, per il nostro folletto non è stata una gran giornata quella vissuta a Parigi. Dal suo tentativo di off-load in attacco, intercettato dalla controparte, è nata una meta tecnica pesante, perché subita in situazione di doppia superiorità numerica. Anche in difesa ci ha abituato ad altri standard. Voto 5

Allan. Soffre la pressione asfissiante della linea francese, andando in affanno in varie occasioni e faticando a lanciare negli spazi i compagni. Non è sicuramente favorito dalla cattiva gestione delle fasi statiche e negli avanzamenti palla in mano ma è proprio nelle difficoltà che emerge la qualità di un regista. Voto 5

Tebaldi. Anche la cinghia di trasmissione della squadra ha lavorato a singhiozzo, riuscendo a dare un po’ di ritmo nella prima mezzora prima di finire nel tritacarne generale. Sbaglia posizionamento sulla meta di Dupont lasciando scoperta la guardia sul lato chiuso. Voto 5

Parisse. Lo spunto vincente con cui apre la strada a Bellini in occasione della prima meta lo eleva dal grigiore generale, anche se siamo sicuri che proprio in quello stadio avrebbe voluto ben di più, per sé e per la squadra. Questa volta è lui l’unica terza linea a giocare tutto il match, arrivando logoro al fischio finale. Voto 5.5

Polledri. Per il secondo test match consecutivo è il migliore della truppa, anche se siamo ben distanti dalla prestazione stellare offerta con la Russia. Tiene testa egregiamente ai diretti avversari e pur mancando qualche occasione (un pallone importante perso in attacco sugli sviluppi di una touche) ha modo di mettersi in mostra segnando anche una meta, magari fortunosa nel suo sviluppo, ma frutto di volontà e potenza non comuni. Voto 6.5

Steyn. L’altro baluardo del pacchetto di mischia italiano, batte sempre con la consueta irruenza e in un paio di occasioni tiene a galla la scialuppa, come nel finale del primo tempo quando impedisce una meta di maul infilandosi sotto il pallone. In evidenza anche nell’avanzamento che porta alla marcatura di Polledri. Voto 6+

Zanni. Offre un’altra prestazione nel segno del sacrificio e della concretezza. E’ ammirevole per come è riuscito a concentrare le sue qualità al servizio di un ruolo duro e logorante come la seconda linea, contribuendo a tenere vivo un barlume di carica nella manovra italiana anche nel secondo tempo. Voto 6 +

Ruzza. Peccato per quella meta a cui è andato vicinissimo in avvio di gara, che avrebbe galvanizzato la squadra. Positivo in touche e a contatto, resta a galla nella mediocrità generale, lasciando il posto a Budd dopo la meta di Polledri. Voto 6 –

Riccioni. Prova incolore per il giovane pilone destro, costretto a lasciare il posto a Pasquali per concussion dopo 35 minuti. In spinta fatica a tenere un brutto cliente come Poirot, in giro per il campo non brilla. Voto 5-

Bigi. Dilapida una buona occasione in attacco nel primo tempo per un lancio fuori calibro, mentre in mischia ordinata deve pensare più che altro a tenere botta, messo sotto torchio dalla prima linea francese. L’impressione è che debba ancora trovare una bussola per affrontare questo tipo di burrasche. Voto 5

Ferrari. La seconda volta sul lato sinistro della prima linea non è stata una passeggiata di salute come a San Benedetto del Tronto. Paga dazio al pacchetto dei galletti insieme ai compagni e pur lottando aspramente sui punti d’incontro non riesce a distinguersi. Voto 5+

 

Benvenuti. Entra nel momento psicologicamente più duro, a cavallo tra la meta tecnica in contropiede e lo sfondamento in maul firmato da Chat, al posto di Morisi toccato duro. Pur presidiando con ordine il suo canale viene preso in castagna con il resto della linea arretrata azzurra, finendo per dover limitare i danni più che a cercare soluzioni per ribaltare l’impasse. Voto 5.5

Pasquali. Discorso simile a quanto già espresso per Riccioni e Ferrari, con l’aggravante di concedere più di un fallo in ruck e di farsi assorbire in difesa da guardia, facendosi sfuggire il guizzante Dupont. Voto 4.5

Lovotti. Il suo ingresso non migliora la situazione in mischia. Per il resto si adatta troppo presto al ritmo del match ed al ruolo di vittima sacrificale ormai assunto dall’Italia. Voto 5

Zani. Se nelle ultime apparizioni era sempre riuscito a portare concretezza e fisicità questa volta l’apporto positivo si limita ad una buona gestione della rimessa laterale. Voto 5 +

Negri. Prima cinque minuti per Polledri (sangue), poi gli ultimi venti al posto di Steyn. Avrebbe sicuramente preferito spendere diversamente il suo tempo allo Stade de France, dove il suo apporto è stato marginale. A giornate migliori. Voto 5

Budd. Mezzora di battaglia per lui, in cui è riuscito ad opporsi con fierezza allo strapotere francese negando a Picamoles una meta di sfondamento. L’unico ingresso dalla panchina di segno pienamente positivo. Voto 6

Palazzani. Il Gullo si trova a gestire gli ultimi venti minuti di un match ormai avviato verso un largo successo avversario, con un’Italia ormai demotivata. Riesce comunque a trovare lo sprazzo giusto per confezionare insieme a Canna l’ultima meta azzurra, accorgendosi di una superiorità su cambio di fronte. Voto 5/6

Canna. Anche lui prova il possibile ma in condizioni generali ormai ben più che precarie. Bravo a cambiare fronte e a smarcare Bellini, impreciso in fase difensiva sull’ultima meta avversaria segnata da Ramos. Voto 5.5

 

 

 

Il tabellino e le formazioni di Francia - Italia 47-19

 

Il programma e le coperture TV dei Test Match Pre Mondiale dell’Italia:

Sabato 10 agosto

Ore 15.00 Irlanda v Italia 29-10

Sabato 17 agosto

Ore 18:25 Italia v Russia 85-15

Venerdì 30 agosto

Ore 21.10 Francia v Italia 47-19

Venerdì 6 settembre

Ore 20:45 Inghilterra v Italia (Newcastle) – diretta Sky Sport

 

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Foto Zebre Rugby

 

 

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Aldo Nalli  7 mesi fa

Mio giudizio, manca conor. Non so se i ragazzi sono scesi in campo troppo scarichi o cosa, ma la loro testa non era in buone condizioni, è lui che deve motivare, soprattutto nel secondo tempo, quando l'aggressività della Francia era sfumata e noi volevamo fare molto di più

Aldo Nalli  7 mesi fa

Appartenenza la disastrosa difesa quello che mi ha impressionato in negativo è stata la mischia, forse la collaborazione offerta da Massimo cuttitta non sarebbe stata così male.... Chissà perché l'hanno rifiutata....

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