«Italia-Scozia a Rieti non si giocherà, se serve chiameremo i carabinieri»
Continua querelle calcio contro rugby sul match del 6 febbraio. Attacco anche alla Fir
«Lo stadio resterà chiuso, dovranno venire i carabinieri se servirà. Perchè la partita di rugby non si farà». È categorico e arrabbiato il direttore sportivo del Rieti Calcio Marzio Leoncini. Ribadisce che Italia XV-Scozia A, atteso ritorno della seconda nazionale azzurra di rugby, il 6 febbraio non si giocherà allo stadio "Manlio Scopigno" di Rieti, perché due giorni dopo è in programma Rieti-Monti Prenestini, big match del campionato regionale d'Eccellenza di calcio.
Le dichiarazioni
Leoncini dice questo e molto altro in una conferenza stampa riportata nell'articolo di Cristian Cocuccioni sul "Corriere di Rieti". Risponde alle parole dell'assessore comunale Chiara Mestichelli, la quale il giorno dopo lo scoppio del caso per il no all'uso dello stadio da parte dell'Fc Rieti (vedi articolo), aveva affermato sullo stesso quotidiano: «Italia-Scozia si giocherà, avere una selezione nazionale nella nostra città è un onore e un privilegio». Dicendo poi che il Comune si sarebbe accollato le spese per la sistemazione del manto erboso, in vista del match di calcio dell'8 febbraio. «Mestichelli dovrebbe essere più accorta - dice sempre il ds Leoncini, stavolta delle colonne de "Il Messaggero" di Rieti, a firma di Marco Ferroni - Le era già stato detto che per quella gara non sarebbe stato possibile far disputare la gara di rugby. E la bozza della convenzione (fra Comune proprietario e Fc Rieti gestore dello stadio, ndr) parla chiaro: nonostante lo stadio vada riservato per 20 giorni nell'arco dell'anno solare al Comune che ne detiene la proprietà, non ci sono imposizioni da parte del concessionario per usufruire, bensì si deve sempre passare da una accordo bilaterale».
L'intervento della Fir
Sul caso è intervenuta anche la Fir, con un comunicato del presidente del comitato laziale Maurizio Amedei, ricordando fra l'altro che «la Nazionale gioca regolarmente in impianti di riferimento della scena calcistica, dallo stadio Olimpico di Roma, al Ferraris di Genova, dal Buenergy di Udine all'impianto di casa della Juventus». Ma anche qui il presidente regionale Fir si prende una dura replica del ds Leoncini: «Amedei non sa di cosa parla - scrive "Il Messaggero" - Paragonare lo stadio di Rieti con l'Olimpico è una topica clamorosa: lì rimettono le zolle, qui si semina. Non ha contezza di quali danni arrecherà. Ora basta. Il 6 febbraio allo stadio non si giocherà alcuna partita. Venissero i carabinieri a tagliare i lucchetti e le catene».
Le prossime puntate
Aspettiamo le prossime puntate della querelle. O l'annuncio da parte della Fir che la partita verrà spostata altrove. In quel caso, pur capendo le ragioni dell'Fc Rieti gestore del campo, una partita di calcio (regionale) avrà battuto un match di rugby (internazionale). E questo la direbbe lunga sulla differenza di peso fra due sport in Italia.