2 anni fa 05/02/2018 13:57

Jean-Claude Skrela: le joueur et l'entraîneur

Prima come giocatore e poi da allenatore, l'uomo che ha reso grande il rugby francese.

Da ormai troppo tempo gli interessi dei club e quello della nazionale non sono più complementari. I club sviluppano economie, hanno bisogno di risultati e non fanno giocare i giovani che potrebbero essere potenziali per la Francia, ma reclutano direttamente giocatori già affermati dall'estero. Il rugby alla fine è come la società, in cui diciamo ai giovani: se non hai esperienza non ti assumiamo.” (Jean Claude Skrela)

Per me, l'attacco è sempre la migliore difesa. Mentre si possiede la palla non ci si deve difendere. Oggi, l’idea principale è quella di provocare gli errori dell'avversario e questo porta ad un gioco troppo chiuso.” (Jean-Claude Skela)

John-Claude Skrela ha dato un contributo estremamente significativo al rugby francese, prima da giocatore, e poi come allenatore e dirigente. Quando calcava i campi Skrela era un flanker veloce, esplosivo, implacabile in difesa e onnipresente in attacco. Nel suo palmares di joueur vanta il Grande Slam del 1977, quando assieme a Jean-Pierre Rives e Jean-Pierre Bastiat ha formato quella che a quel tempo era considerata la migliore terza linea del mondo. Nel ruolo di entraîneur, invece, Jean-Claude ha guidato in coppia con Pierre Villepreux la nazionale francese, portandola alla conquista di due Slam consecutivi e ha giocarsi la finale del mondiale 1999, poi persa contro l’Australia.

Jean-Claude Skrela è nato il 1 ottobre 1949 à Colomiers, nell’Alta Garonna, in una famiglia contadina di origini polacche insediata nel piccolo comune di Cornebarrieu. All’età di 10 anni Jean-Claude ha perso il padre e, come anche i suoi sei fratelli, ha aiutato la madre lavorando nella fattoria.

Skrela ha iniziato a praticare il rugby con l'Union Sportive L'Isle-Jourdain, club con il quale, a 18 anni, si è laureato campione di Francia nel campionato di Quarta Serie del 1967. Il terza linea ha realizzato una delle 3 mete della sua squadra durante la finale contro l'Héraultais di Lespignan.

Nel 1968 Jean-Claude è passato tra le fila dell'FC Auch Gers e, due anni dopo, ha firmato per lo Stade Toulousain, diventando rapidamente un giocatore chiave del club.

Nel 1971 l’allora coach della nazionale Fernand Cazenave ha incluso Skrela nella rosa dei partecipanti al tour in Sudafrica. Il flanker ha esordito il 19 giugno, nel secondo test match al Kings Park Stadium di Durban, dove il XV di Francia capitanato dal terza centro Benoit Dauga ha pareggiato 8 a 8 con gli Springboks al termine di un incontro segnato da uno dei combattimenti più terrificanti mai visti su un campo da rugby.

A novembre i Coqs hanno affrontato i Wallabies in due test match casalinghi. Il primo, andato in scena a Tolosa, ha visto Skrela realizzare la sua prima meta internazionale, anche se alla fine ad uscire vincitori sono stati gli ospiti con il punteggio di 13 a 11. Con questa marcatura, Jean-Claude è diventato il primo giocatore a realizzare una meta da quando il Board aveva deciso che questa valesse quattro punti. Il secondo incontro si è tenuto a Parigi, dove la Francia si è vendicata battendo i rivali 18 a 9, con Pierre Villepreux autore di quattro piazzati.

La stagione successiva Jean-Claude ha preso parte al suo primo Cinque Nazioni. Mancata la sfida iniziale con la Scozia a causa di problemi fisici, il ragazzo è entrato dalla panchina nella successiva partita contro l’Irlanda per sostituire Olivier Saisset. I verdi, che quel giorno hanno fatto esordire ben cinque giocatori, hanno espugnato Parigi con il punteggio di 14 a 9.

Il 23 febbraio i francesi si sono rifatti battendo in casa per 37 a 12 l’Inghilterra di Peter Dixon. È stata questa, però, l’unica vittoria del torneo per gli uomini di Cazenave. L’ultima giornata, infatti, hanno ceduto a Cardiff contro il forte Galles di Barry John e Gareth Edwards. Come la storia insegna, quello del 1972 è stato il Cinque Nazioni che non ha avuto nessun vincitore, in quanto gli stessi gallesi e gli scozzesi si sono rifiutati di recarsi a Dublino in quanto intimoriti dalle minacce dell’IRA.

Il 1973, invece, è stato l’anno in cui le cinque contendenti hanno vinto tutte le rispettive partite interne e hanno terminato il Cinque Nazioni a pari merito. All’epoca non si contava la differenza punti, altrimenti a vincere sarebbe stato il Galles. Skrela, dal canto suo, ha preso parte solo alla sfida con i Dragoni al Parco dei Principi, terminata con il punteggio di 12 a 3 per i francesi, con l’apertura Jean-Pierre Romeu autore di tutti i punti per i suoi.

Il 27 ottobre la Francia ha sconfitto il Giappone 30 a 18 in quel di Bordeaux, il nuovo allenatore Jean Desclaux quel giorno ha schierato Jean-Claude nel ruolo di seconda linea. Per l’occasione il ragazzo è stato uno dei sei uomini ad avere superato la linea di meta. Due settimane più tardi il ragazzo è tornato nella sua posizione abituale per la sfida con la Romania a Valence d'Agen.

Skrela ha disputato tre partite del Cinque Nazioni 1974, mancando il match d’esordio con l’Irlanda, il quale è stato l’unico vinto dalla nazionale in blu (la maglia numero 6 quel giorno era affidata a Olivier Saisset). La Francia capitanata da Elie Cester, infatti, ha conseguito due pareggi, a Cardiff e in casa con l’Inghilterra, e ha perso per mano della Scozia a Murrayfield.

In primavera Skrela ha preso parte con la propria nazionale al tour in Argentina, dove ha disputato il secondo dei due test match con i Pumas, vinto 20 a 15, e l’incontro non ufficiale con il Cuyo, club della provincia di Mendoza.

Il 13 ottobre, invece, il flanker era in campo a Bucarest dove la Francia ha subito una brutta sconfitta per 10 a 15 contro la Romania

Il 18 gennaio 1975 la Francia ha esordito nel Cinque Nazioni con il match contro il Galles a Parigi. Quel giorno Jean-Claude è entrato in campo a gara iniziata per sostituire Olivier Saisset e ha visto la sua squadra perdere 10 a 25.

Tornato nel XV titolare, il 1 febbraio Skrela era in campo a Twickenham dove la squadra allenata da Jean Desclaux e capitanata da Claude Dourthe ha ottenuto uno storico successo vincendo con il risultato di 27 a 20. È successo in questa partita che ha esordito il ventiduenne Jean-Pierre Rives, già compagno di Skrela al Tolosa. Assieme a loro in terza linea, con il numero 8, c’era Claude Spanghero.

Due settimane più tardi è stata battuta anche la Scozia al Parco dei Principi, ma all’ultima giornata la Francia ha perso malamente a Dublino per 6 a 25 e ha detto addio alla possibilità di conquistare il titolo.

A giugno i Bleus sono partiti alla volta del Sudafrica. Non c’eraRives, così Skrela ha giocato in terza linea insieme a Patrice Peron. Entrambi i test match in programma sono stati conquistati dai padroni di casa senza apparente difficoltà.

Il 19 ed il 25 ottobre, sempre del 1975, la Francia ha affrontato due volte la nazionale Argentina; la prima a Lione e la seconda nella capitale. Il XV di Desclaux ha vinto entrambi gli incontri con margini piuttosto ampi e Jean-Claude ha realizzato una meta in ciascuno di essi. L’incontro di Lione ha visto per la prima volta schierata in campo la famosa terza linea francese formata da Skela, Rives e dal Numero 8 in forza al Dax, Jean-Pierre Bastiat; la cosiddetta Linea Maginot.

Il trittico di sfide autunnali si è chiuso il 23 novembre con il 36 a 12 rifilato alla Romania allo Stade Chaban-Delmas di Bordeaux.

Il flanker di Colomiers ha disputato tutti i match del Cinque Nazioni 1976, con la Francia che ne ha vinti tre, ma ha perso per soli sei punti a Cardiff, cedendo così al Galles il Grande Slam. I galletti hanno segnato una meta in più degli avversari, ma questi hanno sfruttato l’indisciplina francese centrando l’acca con cinque penalty, contro un solo calcio di Jean-Pierre Romeu.

Il 12 giugno 1976 la Francia ha sconfitto 33 a 14 gli Stati Uniti a Chicago. Quindi, in autunno, hanno affrontato due volte i Wallabies. Se il primo match, disputato a Bordeaux, è stato piuttosto equilibrato, tanto nel gioco quanto nel risultato, 18 a 15, il secondo a Parigi ha messo in mostra una preponderante egemonia dei francesi, che hanno asfaltato i giallo-oro con il punteggio di 34 a 6, con ben sei mete realizzate.

Due settimane più tardi, però, gli uomini di Desclaux sono usciti nuovamente sconfitti da Bucarest per 12 a 15.

A fine anno Skrela ha ricevuto l’Oscar du Midi Olympique, che premia il miglior giocatore della stagione. L’anno precedente il flanker vi era andato vicino, ma alla fine si era dovuto accontentare del secondo posto alle spalle dell’apertura del Béziers e della nazionale Richard Astre.

Il Cinque Nazioni 1977 dei francesi è iniziato il 5 febbraio a Parigi, dove si sono vendicati sul Galles per quanto accaduto l’anno precedente. La partita è terminata 16 a 9, con un rugby basato su un pacchetto di mischia ad alta potenza. Dal canto suo Skrela ha valicato la linea proibita assieme al trequarti ala Dominique Harize.

Due settimane più tardi gli uomini capitanati da Jacques Fouroux, soprannominato Le Petit Caporal, si sono recati a Twickenham, dove sono stati accolti da fischi e sputi a seguito delle rivelazioni che la Federazione Francese aveva ricusato l'arbitro scozzese Norman Sanson. I Coqs non si sono fatti intimorire e hanno espugnato lo stadio londinese battendo i padroni di casa 4 a 3. Per loro una meta non trasformata di François Sangalli. Per il XV della Rosa, un piazzato calciato tra i pali da Alastair Hignell.

Nella partita successiva la nazionale francese ha ricevuto gli scozzesi di Ian McGeechan a Parigi. Il match avrebbe potuto prendere una brutta piega per i padroni di casa, a causa del pilone Gérard Cholley, che ha colpito con un pugno il numero 8 degli Highlanders Donald McDonald durante una maul avanzante; un gesto che non è stato sanzionato dall'arbitro gallese Meirion Joseph. Alla fine i Galletti hanno vinto 23 a 3 grazie anche al loro eroico capitano, il quale, malgrado avesse subito la frattura del setto nasale a inizio gara per un colpo ricevuto dal seconda linea Alastair McHarg, ha mantenuto il proprio posto per tutti gli 80 minuti, aiutando i suoi uomini a condurre in porto un ridondante 23 a 3.

Nonostante la condanna del gesto di Cholley durante la cena dopo la partita, Jean Desclaux ha mantenuto intatto il suo XV per l'ultima partita contro l'Irlanda. Anche il tallonatore Alain Paco non avrebbe dovuto giocare quest’ultima partita a causa di un attacco di appendicite, ma lo ha fatto su richiesta dei suoi compagni. A Dublino i verdi hanno resistito a lungo ma, alla fine, sono stati costretti a cedere davanti al potere dei francesi, i quali sono usciti vincitori dal Lansdown Road per 15 a 6. Con questo risultato i Transalpini hanno conquistato il loro secondo Grand Chelem dopo quello del 1968 e lo hanno fatto senza subire alcuna meta (era accaduto soltanto all’Inghilterra nel lontano 1913) e giocando l’intero torneo sempre con gli stessi quindici uomini, cosa che nessun vincitore del Grande Slam aveva mai fatto. Una curiosità: il trequarti ala de La Voulte, Jean-Luc Averous, non si aspettava di essere inserito nel XV titolare nella prima partita contro il Galles, ma alla fine ha sostituito per l'intero torneo Guy Novès, il quale è stato costretto a dare forfait a causa di un infortunio.

Il tour che la Francia ha intrapreso in Argentina nel mese di giugno è stato vissuto sul contrasto tra Elia Pebeyre, presidente nominato del comitato di selezione all'inizio del 1977, seguace di un gioco più offensivo, e l’allenatore Jean Desclaux, il quale, con il supporto dei propri giocatori, pensava ad una tattica basata più sull'efficienza e la potenza di una mischia straordinaria. Dopo un primo test match terminato con la vittoria per 26 a 3, i francesi hanno concesso un pareggio 18 a 18 nel secondo, con sei punizioni per parte realizzati dai signori Jean-Michel Aguirre, mediano di mischia dello Stade Bagnérais che ha giocato estremo per non pestare i piedi al capitano Fouroux, e l’apertura dei Pumas Hugo Porta. Questo risultato, naturalmente, ha dato il via ad aspre critiche da parte di Elia Pebeyre.

A novembre nel paese transalpino sono arrivati gli All Blacks, freschi vincitori della serie con i British Lions di Phil Bennett. Nella prima prova di Tolosa, Skrela ha aiutato la sua squadra a conquistare una bella vittoria per 18 a 13, basata ancora una volta sul potere del pacchetto di mischia nonostante le assenze per infortunio dei due Jean-Pierre, Rives e Bastiat, sostituiti egregiamente da Jean-Luc Joinel e Alain Guilbert.

La settimana successiva a Parigi, gli All Blacks, utilizzando una nuova tecnica in touche, con i giocatori del corridoio ridotti a due per accelerare il gioco e di evitare scontri con il pack francese, si sono imposti con il punteggio di 15 a 3.

Infine, nella tradizionale sfida di fine anno con la Romania, giocata il 10 dicembre 1977 a Clermont-Ferrand, la Francia si è imposta con difficoltà per 9 a 6. Al termine di questa partita Le Petit Caporal ha discusso animatamente con Elia Pebeyre in presenza di altri giocatori. Questo ha significato l'addio alla nazionale di Fouroux, sostituito nel ruolo di capitano da Jean-Pierre Bastiat.

Il 1977 è anche l’anno in cui Skrela è stato invitato a giocare per i Barbarians. All’epoca erano davvero pochi i non britannici ad avere l’onore di indossare la divisa bianco-nera del prestigioso club. Per quanto riguarda la Francia, oltre a Skrela hanno ricevuto l’invito solamente Jean-Pierre Rivers, Jean-Pierre Bastiat e Pierre Villepreux. In aprile il flanker ha seguito i Baa-baas nel loro annuale tour in Galles e ha disputato due sfide ravvicinate contro Cardiff e Newport, marcando una meta a questi ultimi. Il 10 settembre, invece, è sceso sull’erba di Twickenham per la sfida contro un XV inglese durante i festeggiamenti dei 25 anni di regno della regina Elisabetta II. Con tutta la terza linea francese in campo, Skrela, Bastiat e Rives, i Barbarians hanno vinto 23 a 14

Il Cinque Nazioni del 1978 è stato l’ultimo cui ha preso parte Jean-Claude. I Bleus hanno iniziato alla grande, vincendo le prime tre gare con Inghilterra, Scozia e Irlanda. Il 18 marzo, all’Arms park di Cardiff è andato in scena l’ultimo atto. Di fronte c’era il Galles, anch’esso imbattuto nei primi tre turni e già in possesso della Triple Crown. In palio, per chi vinceva la sfida, c’era il Grande Slam. Skrela ha realizzato la sua meta numero sei, mentre l’apertura Bernard Vivies ha centrato l’acca con un drop. Sono stati questi gli unici sette punti della Francia, tutti realizzati nel primo tempo. I padroni di casa hanno invece valicato due volte la linea proibita, sempre con il capitano Phil Bennett, il quale ne ha anche trasformata una. Poi, hanno aggiunto altri punti sul tabellone con i calci di rimbalzo di Gareth Edwards e Steve Fenwick e la sfida è terminata 16 a 7, con il Galles a festeggiare e i francesi a disperarsi.

A questo punto il flanker di Colomiers ha detto addio alla propria nazionale.

Il 16 dicembre, sempre del 1978, Skrela ha giocato ancora tra le fila dei Barbarians, questa volta a Cardiff, contro gli All Blacks, perdendo la sfida per soli due punti: 16 a 18. L’esperienza con i Baa-baas è stata talmente emozionante per il ragazzo che ha deciso, assieme ad alcuni compagni, di formare in patria Les Barbarian Français.

Il 1 maggio 1980 Skrela ha partecipato alla prima partita dei Barbarians francesi contro la Scozia, ad Agen, vincendo 26 a 22. Il terza linea ha anche disputato la seconda partita del nuovo club, andata in scena il 15 maggio 1981 a Clermont-Ferrand contro il Crawshay. Anche in questo caso hanno vinto Les Babas per 34 a 4.

Nel 1980 Jean-Claude ha guidato da capitano lo Stade Toulousain nella finale di campionato persa 6 a 10 contro il Béziers, al Parc des Princes. È stata questa l'unica finale di campionato della sua carriera.

Tre anni più tardi, dopo 109 presenze e 105 punti realizzati, Skrela ha salutato il Tolosa e ha appeso definitivamente le scarpette al chiodo.

Terminata la carriera sul campo, Jean-Claude si è dedicato al proprio club, diventatone nel 1983 il coach assieme a Pierre Villepreux, il quale aveva appena lasciato la panchina dell’Italia. Tra il 1971 e il 1978, i due avevano giocato assieme per sei stagioni allo Stade Toulousain e, a volte, in nazionale.

Skrela e Villepreux hanno portato i Rouge et Noir a conquistare tre titoli, nel 1985, 1986 e 1989. Pierrot se ne è andato nel 1990 per allenare la Benetton Treviso, ma Skrela è rimasto, associato a Guy Novès e Christian Gajan, prima di trasferirsi al Colomiers nel 1994.

Nel 1995 Skrela è diventato l'allenatore della nazionale francese, succedendo a Pierre Berbizier. A quel punto l’ex-flanker ha chiamato Pierre Villepreux al suo fianco.

Sotto la guida del tandem Skrela-Villepreux, nel 1997 è arrivata la prima sconfitta della Francia con gli azzurri guidati da Georges Coste; la famosissima, almeno per chi abita da questa parte delle Alpi, di Grenoble. La coppia ha comunque vinto per due anni consecutivi il Grande Slam, nel 1997 e 1998, e ha condotto Les Bleus alla finale della Coppa del Mondo del 1999.

In semifinale il gioco champagne predisposto dai due allenatori aveva ubriacato i favoritissimi All Blacks, con chiusure e attacchi scintillanti che hanno confuso gli avversari. Ai neri non è bastato neppure Jonah Lomu, nonostante il gigante abbia superato due volte la linea di meta spazzando via gli avversari com’era solito fare, e nonostante avessero chiuso il primo tempo in vantaggio 24 a 10. Nella ripresa la Francia ha costruito la sua rimonta con tre mete nel giro di 18 minuti, tutte per mano dei trequarti, e alla fine della partita il tabellone segnalava 43 a 31 per la squadra transalpina. Una Francia a corto di vapore ha poi ceduto in finale all’Australia.

A quel punto, nonostante le insistenze del presidente della FFR, tanto Skrela quanto Villepreux hanno deciso di lasciare l’incarico con la nazionale, sostituiti da Bernard Laporte.

Il 7 novembre del 2000 Skrela ha allenato i Barbarians Francesi al fianco di Alain Paco, il tallonatore del XV che ha vinto il Grande Slam del ’77, in una partita contro la Nuova Zelanda a Lens.

Dal gennaio del 2004 sino a ottobre 2014 l’ex terza linea è stato il Direttore Sportivo del National Rugby Centre di Linas-Marcoussis, un ruolo che prima di lui aveva avuto, ma guarda un po’, Pierre Villepreux. Quando Skrela ha lasciato gli è succeduto il suo vice Didier Retière.

In quel periodo Jean-Claude era anche manager del team francese di Rugby Sevens e, nel dicembre 2016, dopo l'elezione del nuovo comitato direttivo della FFR, è stato sostituito da Christophe Reigt.

Nel 2015 Skrela ha fatto parte della commissione per la nomina del nuovo allenatore del XV di Francia, presieduto da Pierre Camou, assieme a Serge Blanco, Jean Dunyach, Jo Maso, Jean-Pierre Lux e Didier Retière. Il 31 maggio 2015 la Federazione ha ufficialmente annunciato che Guy Novès sarebbe stato il prossimo allenatore.

Il 9 dicembre 2017 Jean-Claude è stato eletto nel Comitato Direttivo della Lega Regionale di rugby dell'Ile-de-France, in una lista guidata da Florian Grill.

Amante del ciclismo e dei funghi, Skrela è padre di due sportivi internazionali: David, anche lui rugbista nel ruolo di apertura, che ha debuttato con il Galletto sul petto due anni dopo le dimissioni di Jean-Claude e ha chiuso la carriera nel 2016, e Gaëlle, cestista professionista a Lattes fino al 2017.

 

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