Bundee Aki squalificato: salterà l'inizio del Sei Nazioni
Abusi verbali del centro del Connacht verso gli arbitri in URC

Bundee Aki è stato ufficialmente squalificato e salterà gran parte del Sei Nazioni 2026. Il centro dell’Irlanda ha ricevuto una sospensione per abusi verbali e mancanza di rispetto nei confronti degli ufficiali di gara, come confermato in una nota ufficiale dallo United Rugby Championship.
Il giocatore del Connacht, 35 anni, è stato quindi escluso dalla rosa irlandese di Andy Farrell, con Jude Postlethwaite chiamato a prendere il suo posto.
Bundee Aki squalifica: la decisione del Comitato Disciplinare
La squalifica di Bundee Aki è stata decisa da un Comitato Disciplinare Indipendente, che ha inflitto una sospensione complessiva di sei settimane.
Il centro irlandese salterà:
- Connacht–Zebre Parma di United Rugby Championship
- Le prime tre partite del Sei Nazioni contro Francia, Italia e Inghilterra
Una sanzione pesante che priva l’Irlanda di uno dei suoi giocatori più esperti nel momento chiave del torneo.
Quando potrà tornare in campo Bundee Aki
Grazie alla parziale sanzione, Bundee Aki potrà tornare disponibile il 28 febbraio, in occasione della sfida tra Connacht e Glasgow Warriors.
Questo permetterebbe al centro di essere convocabile per le ultime due gare del Sei Nazioni contro Galles e Scozia, salvo ulteriori sviluppi.
Il comunicato ufficiale e le motivazioni
Secondo quanto comunicato dalla United Rugby Championship, il comportamento di Bundee Aki ha violato le norme disciplinari del campionato di rugby:
“Il giocatore ha interagito con il team arbitrale più volte dopo la partita in modo non conforme ai regolamenti, configurando abusi verbali e mancanza di rispetto verso gli ufficiali di gara.”
Il Comitato ha riconosciuto il pentimento del giocatore, ma ha deciso di non applicare attenuanti a causa di precedenti disciplinari simili e dell’assenza di una formale ammissione di colpa.
Un colpo per l’Irlanda e per il Connacht
La sospensione di Bundee Aki rappresenta un duro colpo sia per l’Irlanda sia per il Connacht, che perde uno dei suoi leader in un momento decisivo della stagione. La vicenda riaccende inoltre il dibattito sul rispetto degli arbitri e sui valori fondamentali del rugby professionistico.