Il presidente delle Zebre, Rugbymeet e i tifosi di Parma
Pubblico, quei 1.302 spettatori del "Lanfranchi" di Parma
«Qualcuno si è divertito a dire che siamo stati la squadra con meno pubblico contro il Montauban in casa nel turno di Eprc». Il presidente della franchigia federale delle Zebre Gianni Fava non ci nomina direttamente, ma siamo noi di Rugbymeet ad aver scritto questo. Lo ammettiamo. Non ci tiriamo indietro. Per l'esattezza abbiamo scritto che le Zebre con i 1.302 spettatori del "Lanfranchi" di Parma sono state la squadra con il minor dato di pubblico fra le 18 di Challenge Cup (vedi articolo) e le 24 di Champions Cup (vedi articolo) nei primi due turni della competizione, quando ogni formazione ha giocato un match casalingo.
Nessun divertimento, ma dati
Vogliamo rassicurare il presidente Fava che proviamo nessun "divertimento" a scrivere questo. Al contrario, ci suscita profondo dispiacere sottolineare un primato negativo del genere dopo 15 anni di franchigia a Parma finanziata con i milioni del bilancio federale. Ma sono i puri e semplici dati ufficiali forniti dall'Eprc, la società organizzatrice delle coppe europee, in seno alla quale lei è rappresentante della Fir. Noi li abbiamo messi solo in fila giornalisticamente in un articolo che informi il lettore e stimoli la dirigenza delle Zebre (se vorrà e se potrà) a fare meglio.
Siamo d'accordo con Fava
Per questo riportiamo anche il resto dell'intervento sul pubblico, fatto da Fava su Youtube nel blog "Pillole ovali", condotto da Mario e Teo. E gli diciamo pure che siamo d'accordo con gran parte di esso. Ma questo non ci esimerà i prossimi giorni a pubblicare i dati di pubblico forniti dall'Eprc per i turni 3° e 4° di Challenge e Champions Cup. Con la speranza di vedere gli spettatori di Parma aumentati contro gli Ospreys, magari raddoppiati, rispetto alla fredda notte con il Montauban. Allora sì, caro Fava, ci divertiremo a scrivere.
Il resto dell'intervento
«Fermo restando - dice Fava - che a 2 gradi di temperatura, la sera alle 21, un sabato pre feste di Natale, venire allo stadio è sempre un cosa complicata per chiunque a qualsiasi latitudine. Noi non siamo, non abbiamo la tradizione di Limerick e ci dobbiamo accontentare di ciò che passa il convento. Però io ho qua dei dati medi di presenza del pubblico e registro che a parità di perimetro, cioè sullo stesso numero di gare giocare dell'anno precedente rispetto all'anno attuale, noi siamo quasi al 40% in più di spettatori. È chiaro che sono numeri piccoli, che non si vendono se tu avevi 500 spettatori e ne fai 800. Sono sempre pochi in uno stadio da 5.000 posti. Nel nostro caso per fortuna 800 non ne abbiamo mai avuti, ne abbiamo avuti un po' di più. Però il segnale è assolutamente in controtendenza».