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Amerino Zatta e Luciano Benetton - Foto Alfio Guarise
Amerino Zatta e Luciano Benetton - Foto Alfio Guarise

Il Benetton Rugby ha chiuso all’11° posto la stagione di United Rugby Championship, 8 vittorie non sono bastate per qualificarsi ai Playoff di URC (Stormers - Connacht e Leinster - Munster le semifinali), pesano le 10 sconfitte e l’unico successo esterno in Galles con gli Ospreys, senza contare la vittoria con le Zebre.


 

Coppa Europa

Con la semifinale di Challenge Cup persa a Tolone il Benetton ha chiuso definitivamente la stagione. Un'annata con qualche rammarico, perché se è arrivato lo storico risultato in coppa, con la prima qualificazione alla semifinale, la sensazione di tutti è che in campionato qualcosa di più poteva essere fatto, ma sono mancati continuità e risultati positivi in trasferta (Zebre escluse).

 


Traccia il bilancio di fine stagione il Presidente Amerino Zatta dalle pagine del Gazzettino di Treviso. “Per avere costanza, bisognerebbe avere almeno due squadre complete, invece, al momento possiamo considerare di averne una e mezza. Due squadre con la giusta mentalità e la giusta conoscenza permetterebbero di trovare un giusto equilibrio, per vincere le partite casalinghe e centrare più di qualche risultato positivo all'estero. Poi, non dimentichiamo che il nostro è un gruppo giovane”.

 

“Siamo arrivati alle ultime due partite di campionato ancora in corsa per giocarci un posto nei playoff, un campionato non facile per l'ingresso delle sudafricane e anche per esserci dovuti privare, in varie partite, dei nazionali. La semifinale di coppa è un risultato storico, non solo per il Benetton, ma anche per tutto il rugby italiano”.
 

“In campo europeo stiamo raggiungendo ottimi livelli. Naturalmente per arrivare a certi risultati non si costruisce tutto dalla sera al mattino, ci vogliono organizzazione, strutture, competenze e noi stiamo dimostrando di avere certe qualità per arrivarci. Passi avanti ne abbiamo fatti, ma sarà necessario farne degli altri”.

 

“L’aspetto più positivo di questa stagione? Non credo ce ne sia stato soltanto uno. Le qualità dimostrate dai nostri ragazzi sono sintomo di una crescita importante. Come altrettanto importante è stato il lavoro fatto dai tecnici e dagli staff che seguono costantemente il gruppo, perché non è sufficiente avere dei buoni giocatori per puntare a certi risultati, bisogna avere anche la possibilità di mettere in campo i giocatori”.
 

Zatta conclude… “Un tempo, quando affrontavamo certi avversari, da parte nostra c'era una sorta di riverenza, adesso, invece, non è più così. Dobbiamo essere realisti, ma anche consapevoli delle nostre potenzialità”.

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