Dino Lamb in campo in Giappone, due presenze e Canon Eagles ultimi
Niente Sei Nazioni per il seconda linea giocando in League One. Sarebbe stato utile all'Italia di Quesada
Fino allo scorso Sei Nazioni Dino Lamb era uno dei punti fissi dell'Italia di Gonzalo Quesada. Dodici presenze dal 2023, comprese le tre contro Scozia, Galles e Irlanda nell'ultimo. Poi con il trasferimento dagli Harlequins agli Yokohama Cannon Eagles in Giappone è sparito dai radar e non sarà fra i convocati al Sei Nazioni 2026 che il ct annuncerà a breve. La stagione giapponese non è compatibile con quella europea e il seconda linea classe 1998, scegliendo la League One, il massimo campionato del Sol Levante, ha fatto una scelta di vita, non solo sportiva.
Titolare in terza linea
Come sta andando l'esperienza di Lamb in Giappone? Finora ha giocato due partite su quattro, l'ultima sabato scorso persa 28-22 dal Canon Eagles contro l'Urayasu. Lamb è partito titolare in terza linea, lato chiuso, e ha giocato per 59', sostituito poi dal figiano Lekima Nasamila. Curiosità: nel sito All.rugby per ognuna delle 12 squadre del torneo è riportata la percentuale di giocatori giapponesi e stranieri in lista gara. Negli Eagleas contro l'Urayasu il 61% di giocatori è giapponese, il resto di Nuova Zelanda, Sudafrica, Inghilterra, Tonga e Figi. Nessuna menzione all'Italia, per loro Lamb è un inglese.
Due incontri giocati
La Japan Rugby League Divsion 1, così si chiama il massimo campionato, è alla quarta giornata. Per Lamb è la seconda presenza. La prima l'ha fatta nella sconfitta casalinga 39-27 dei Canon Eagles contro gli Shizoka Blues Revs. L'ex azzurro è stato schierato stavolta in seconda linea e è stato sostituito al 40' dall'irlandese Cormack Daly. In tutto quindi per lui 99' giocati su 320' potenziali.
Ultimo posto in classifica
Dopo quattro giornate di campionato i Canon Eagles Yokohama sono all'ultimo posto con altrettante sconfitte e due punti di bonuns conquistati, a pari merito con i Mie Honda Heat. In testa con 19 punti ci sono i Kubota Spears di Malcom Marx e i Wild Kights di Lood De Jager. Le altre due sconfitte: Sagamihara-Yokohama 17-10, Yokohama-Blackrams Tokyo 19-41.