Il Rugby a Verona riparte dalle giovanili e Academy
Zane Ansell a capo del nuovo progetto
Da Verona Rugby a Rugby Verona, questo il primo passo per non fare morire il rugby nella città veneta e salvare tutti i giovani tesserati, per dare loro una casa dopo l'annuncio, da parte della Presidente del Verona Rugby Raffaella Vittadello, della chiusura delle attività della società da lei fondata 10 anni prima e che prese il posto del CUS Verona Rugby.
Dare una casa al settore giovanile, proseguire con l'attività e rilanciare l'Academy, è l'ex DS del Verona Rugby Zane Ansell, ex terza linea neozelandese di Petrarca e San Donà, a occuparsi di questo nuovo progetto. L’obiettivo sarebbe poi quello di tornare a formare anche una prima squadra, in futuro. Le strutture a disposizione della nuova realtà saranno i campi del Cus Verona Park, grazie all’accordo raggiunto con il Centro Universitario Sportivo. Il moderno e costoso Payanini Center sarà probabilmente affittato dal Verona Calcio.
Il Rugby a Verona riparte da giovanili e Academy. Il DS Zane Ansell: «Pronto a un nuovo inizio»
Fa il punto sulla situazione Francesca Castagna dalle pagine de L'Arena.
Sta per nascere il Rugby Verona. Un progetto nuovo, per portare avanti una legacy ovale della città dopo l'annuncio, da parte di Raffaella Vittadello, della chiusura delle attività del Verona Rugby. Una realtà quindi nuova e completamente sganciata dall'esperienza del club antracite, durata dieci anni. Che, nelle sue battute iniziali, si comporrà di un settore giovanile con Under 14, 16 e 18, e di un’accademia, la Rep Academy (Rugby Elite Program), che prevede anche una parte residenziale ed è aperta al territorio, frequentabile cioè anche da atleti tesserati con altri club. L’obiettivo, poi, è di formare anche una prima squadra.
Dietro al progetto c’è Zane Ansell, per tanti anni Director of Rugby del Verona Rugby e direttore dell’accademia antracite. «Dopo tanti anni investiti in questo progetto ci credo ancora tanto, non sono pronto a mollare e lasciare le famiglie con niente. Sarà un nuovo inizio, con la novità della categoria Under14 anche a livello di accademia» ha spiegato.
Chi rimane
L’adesione di massima c’è già. La voglia di restare uniti, di continuare un percorso, è forte. L’obiettivo è raggiungere circa una trentina di adesioni per le tre categorie giovanili. Anche sul fronte sponsor, benché la società non sia ancora ufficialmente fondata, le dichiarazioni di interesse ci sono. Linfa vitale per riaccendere una luce. Oltre ad Ansell, resterà il preparatore Alessandro Chillon, per la parte atletica, e Filippo Baldi, responsabile comunicazione e marketing del Verona Rugby.
Le strutture a disposizione della nuova realtà Rugby Verona e della sua accademia saranno i campi del Cus Verona Park, grazie all’accordo raggiunto proprio con il Centro Universitario Sportivo, che già propone attività di minirugby e in cui confluiranno le famiglie che vorranno rimanere legate alla nuova realtà.
Rugby Verona si propone come una realtà aperta alla collaborazione su tutto il territorio (è di pochi giorni fa la notizia della franchigia giovanile Verona Ovale formata da Scaligera, Cus e Dingo), senza escludere l’evoluzione di scenari al momento imprevedibili.
Il Payanini Center, per il momento, è off limits. Ma, se si configurassero delle ipotesi di cessione da parte della presidente Vittadello, a entità interessate a rilevare sia il centro sportivo che il club ad esso collegato, ecco che il progetto Rugby Verona potrebbe confluire in questa eventuale nuova realtà. Tempo al tempo.
Ipotesi prima squadra
E per la prima squadra? Le cose non sono semplici, e Ansell non vuole sbilanciarsi, ma la speranza c’è. Serve sostenibilità e serve correre contro il tempo per formare da zero un team competitivo, presentare un progetto e convincere la presidente Vittadello a cedere il titolo sportivo.
Il termine è il 20 giugno. La speranza è quella che si facciano avanti nomi forti dell'imprenditoria, disposti a sostenere quello che a tutti gli effetti è il quarto sport cittadino.
Se l’impresa riuscisse, non è da escludere che la nuova squadra Rugby Verona possa ripartire dalla Serie A territoriale, la stessa categoria in cui milita il Valpolicella. Vorrebbe dire salvare la serie A a Verona.