9 mesi fa 10/10/2018 10:41

Dal 2019 la FIR diventa socio del PRO14

Due squadre italiane nel Pro14 sino al 2023

La Federazione italiana rugby diventerà ufficialmente azionista del Pro14 dal 2019, l’accordo con il board del torneo intercontinentale (ex celtico ndr) “garantirà la partecipazione di due club italiani nel Guinness PRO14 sino al 2023”. Non per forza Benetton Rugby o Zebre Rugby club si legge tra le righe. I buoni risultati delle italiane negli ultimi mesi hanno quindi convinto Martin Anayi e il resto del board ad accettarci ufficialmente tra loro.

Inoltre il Guinness Pro14 si impegnerà “ad aumentare il supporto e lo sviluppo delle infrastrutture delle due Franchigie (Benetton Rugby e Zebre Rugby Club)”.

Il Presidente della FIR Alfredo Gavazzi ha dichiarato: “Partecipare al Guinness PRO14 è strategico per la crescita del rugby italiano di alto livello e siamo entusiasti di poter entrare a far parte di PRO14 sullo stesso piano dei nostri partner”.

“Sin dal mio primo mandato – ha aggiunto Gavazzi - ho evidenziato con forza la nostra ambizione di divenire soci paritari del PRO14, un obiettivo che oggi sono felice di dire finalmente raggiunto. Il CEO di PRO14 Rugby Martin Anayi e tutta l’organizzazione da lui diretta hanno sempre dimostrato di credere fortemente nelle potenzialità del nostro movimento, e di questo li ringrazio.

Martin Anayi, Amministratore Delegato di PRO14 Rugby, ha dichiarato: “Negli ultimi tre anni il Guinness PRO14 si è trasformato all'interno e all'esterno del rettangolo di gioco, e tutti i nostri stakeholders hanno avuto un ruolo chiave in questo processo. Il rugby italiano ha sempre mostrato potenziale, ma negli ultimi dodici mesi abbiamo registrato segnali concreti sia da parte di Benetton Rugby che di Zebre Rugby Club, che hanno vissuto entrambe la loro miglior stagione nel torneo. Voglio riconoscere i grandi meriti di Alfredo e della Federazione nell’aver scelto Conor O’Shea e il suo staff per aumentare il livello di gioco e abbiamo già toccato con mano il loro impatto sulle franchigie. Il nostro campionato ha bisogno di quattordici squadre di qualità per continuare ad assicurare ai nostri fans un rugby emozionante e competitivo. Vedere che FIR e le due squadre italiane iniziano a concretizzare le loro ambizioni è molto incoraggiante e, da questo punto di vista, è semplicemente giusto che dal 2019 l’Italia possa diventare un socio paritario al fianco delle federazioni di Galles, Irlanda e Scozia”.

 

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