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Nel luglio 2019 in Francia è partita la RIF, si tratta della riforma delle indennità per i club formatori instituita da FFR (federazione francese) e LNR (Lega di rugby professionistico). L’iniziativa va a premiare il lavoro dei club, piccolo o grande che sia, riconoscendo un determinato contributo economico in base al numero di giocatori formati per l’alto livello.

Per ogni giocatore di rugby che firma un contratto da professionista il club formatore ottiene la RIF, un contributo economico versato nelle casse del club ogni anno per un periodo lungo 10 anni.

Se il giocatore è stato formato all’estero il contributo non andrà ai club ma a un fondo speciale gestito dalla Federazione.

 

 

Per decidere quanto versare ad ogni singolo club sono due i parametri:

1) il percorso di formazione

2) quanto il giocatore guadagna da professionista (in base al valore del contratto)

 

La RIF è nata per riconoscere ai club il buon lavoro di formazione rugbistica e per incentivare i club a lavorare di più e meglio sui giovani.

 

 

Il fondo non è illimitato ed è destinato unicamente ai club dilettantistici: Il rugby professionistico pagherà 500.000 euro ai club dilettantistici che formano giocatori professionisti.

Per capire tutto sulla Riforma delle indennità di formazione (RIF), che permette il pagamento da questa settimana da parte del rugby professionistico della somma di 500.000 euro distribuiti tra le 386 società francesi dilettantistiche, ecco un video esplicativo (in lingua francese ovviamente).

 

 

 

 

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