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La rinata selezione laziale vince il Trofeo Orsi, comunità italiana in festa: "Ci hanno fatto sentire a casa"

Accolti con entusiasmo dalla comunità italiana di Madrid, i Lupi hanno vinto il Trofeo Orsi allo stadio dell'Università Complutense (quello dove gioca la nazionale della Spagna). La storica selezione, rinata sotto le insegne del rugby laziale, che ha messo insieme i migliori giovani delle squadre di Serie A Elite e Serie A (Fiamme Oro, Lazio, Capitolina, Rugby Roma, Villa Pamphili e Frascati Primavera Civitavecchia) ha vinto le due partite da 40 minuti giocate con RC Liceo Francese (sconfitti 57-0) e RC Cisnero (38-7). Al capitano Andrea Chianucci (terza linea delle Fiamme Oro) anche il premio come miglior giocatore del torneo.

LUPI: LA RISPOSTA DEL CAMPO

Dal punto di vista tecnico, considerando che i Lupi sono scesi in campo dopo soli 5 allenamenti (e con i giocatori della Lazio presenti solo all'ultimo), in campo si è visto molta qualità, come spiega il direttore tecnico Sven Valsecchi: "I ragazzi hanno dimostrato attaccamento alla maglia e si sono comportati da veri giocatori di rugby. Si sono adattati benissimo alle richieste degli allenatori e hanno giocato con intelligenza. Questo dimostra che la nostra regione produce giovani di qualità. E va anche sottolineato che, pur provenendo da squadre diverse, in soli tre giorni assieme sono riusciti a creare un gruppo sano". 

Soddisfatti anche i due allenatori, Alfredo De Angelis (Lazio) e Daniele Montella (Rugby Roma). "La finale - dice Montella - ha proposto un rugby di qualità e anche se lo scarto risulta ampio, l'avversario non ha giocato per niente male. E' stato molto interessante vedere da parte nostra continuità nel gioco e, soprattutto dopo la meta subita, maggior dinamismo, velocità, attenzione e un'ottima difesa. Abbiamo rispettato al 100 percento le cose provate in allenamento". Soddisfatto anche De Angelis: "E' proprio in situazioni in cui si abbassa un po' il livello che si rischia di fare delle figuracce, per questo il nostro obiettivo era quello di proporre un buon rugby. C'è stata qualità e un comportamento in campo rispettoso di avversari, arbitri e pubblico. E non era scontato, vista la giovane  età e l'eterogeneità dei giocatori della nostra squadra".

 

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