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Foto Munster
Foto Munster

Falsa partenza per il progetto Rebel League o R360. Se ne riparlerà fra due anni, nel 2028, rispetto al lancio della nuova e rivoluzionaria competizione per il mondo del rugby previsto per l'ottobre 2026 (vedi articolo). Non ci sono al momento le condizioni, i soldi e i giocatori per farlo partire. Lo ufficializza Mike Tindall, ex centro dell'Inghilterra e uno degli organizzatori, al sito della Bbc. "La decisione di far slittare il nostro lancio al 2028 è una decisione strategica basata sulla scelta di tempo. Il lancio in un orizzonte temporale compresso non ci permette di realizzare gli standard voluti per R360 e nemmeno di realizzare l'impatto commerciale a medio-lungo termine necessario allo sport"

Pericolo scampato

World Rugby e le Federazioni nazionali hanno così vinto il primo round. In un documento comune otto fra le dieci nazioni della top 10 (solo Galles e Argentina escluse), più i British Lions, avevano dichiarato che avrebbero bandito i giocatori che avessero firmato per il progetto R360. Fra loro si dice che sarebbero stati contattati e avrebbero firmato un pre contratto anche sei top player azzurri. Lo stesso ha fatto l'Australia rugby league Nrl, annunciando che avrebbe squalificato i giocatori firmatari per dieci anni. Inoltre il piano di oltre cento pagine inviato da R360 a World Rugby per trovare posto in un calendario comune non avrebbe potuto essere approvato prima di giugno 2026, come spiega sempre la Bbc, cioè solo 4 mesi prima della partenza del torneo a 8 franchigie nei principali stadio del mondo (Nou Camp Barcellona, Croke Park Dublino, Met Life New York e altri). Così gli organizzatori hanno preferito battere in ritirata.

Aspettando il 2028

Ora aspettando il 2028 il progetto R360 cercherà di organizzarsi in maniera più solida, strutturata e di trovare quegli spazi non trovati finora. Ma quell'anno dovrebbe partire anche il Mondiale per club e disputarsi la seconda stagione del Nations Championship. Un calendario davvero intasato, dove è difficile trovare spazi. La sensazione, più che di una dilazione del progetto, è che si tratti del primo passo della sua messa in soffitta. Con buona pace dei giocatori che avrebbero preso ingaggi molto più alti di quelli attuali. Come riporta sempre la Bbc, secondo Alex Sanderson, il manager dei Sale Sharks di cui Marco Bortolami è l'allenatore di campo, gli ingaggi medi proposti da R360 erano di almeno un terzo superiori a quelli della Prem inglese.