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Sfrutto un post di Fabrizio Zupo nel suo  Blog Voci dalla Mischia nel quale ha presentato la sessione appena terminata del “supercorso” per gli allenatori di IV livello chiusasi martedì all’Acqua Acetosa.

Il punto focale non tanto il corso di per sè o la presenza di 30 ex nazionali (Perugini, Lo Cicero, Arancio, Marcato, Bergamauro, Bortolami..) per un totale di 536 cap azzurri (il fatto ce l’ha ricordato anche la Fir con un suo articolo) quanto il nome dei docenti che si sono alternati in aula.

Stephen Aboud, Niall Malone, Ian Vass e Kevin Bowring.

 

Di Stephen Aboud possiamo dire che è stato direttore tecnico dell’Irfu per 25 anni.

Niall Malone è l’analista delle performance e allenatore delle skills (le abilità) per la provincia dell'Ulster in cui è inserito nel Professional Team Staff.

Ian Vass è il responsabile dell'Accademia dei Saracens e come molti ricorderanno giocatore professionista come utility back nel  Northampton Saints con presenze nei Barbarians

Kevin Bowring è stato uno dei profeti del rugby e allenatore del Galles sino al 1998 (al suo posto arrivo tale Graham Henry) dopo di che è stato assunto dalla RFU come Elite Coach dell'Inghilterra, a giugno si ritirerà.

Nel suo ruolo di capo del Professional Coach Development ha allenato molti allenatori che ora guidano i principali club in Premerieship. Ha visto anche competere gli head coach inglesi in 4 diverse coppe del mondo. Ha formato oltre 20 allenatori dell'Accademia Nazionale che hanno poi seguito le nazionali inglesi.

 

Insomma uno staff tecnico di altissimo livello senz’ombra di dubbio, il debutto di Aboud nel rugby italiano non sarebbe potuto essere più qualificato. Resterà da vedere come questi interventi di alto e altissimo livello potranno influire sui futuri allenatori del rugby italiano e come potrà essere utilizzata la loro competenza (futura) nel sistema del rugby italiano.

Cioè sapranno e potranno mettere in pratica quanto imparato con profitto in un sistema virtuoso?

Uscirà da questi ranghi l' allenatore destinato a diventare head coach della nostra nazionale o addirittura ad andare ad allenare ad alto livello all’estero?

Beh abbiamo almeno quattro anni di tempo per verificare!