1 mese fa 29/07/2021 19:26

Paul Gustard e l’assetto difensivo della Benetton Treviso

“La mentalità deve essere chiara, sarà importante guadagnare metri in ogni punto d’incontro”

Lo staff della Benetton Rugby è cambiato molto in vista della stagione in arrivo, Paul Gustard è il nuovo responsabile per la difesa biancoverde. Marco Bortolami, in vesti di head coach, ha scelto lui come figura per far crescere sempre di più la fase difensiva trevigiana. In carriera, dopo aver vestito le maglie di Tigers, Irish e Saracens, ha allenato la difesa dei Saracens per poi passare alla guida degli Harlequins fino al 20 gennaio 2021. Adesso partirà con questa eccitante avventura con la Benetton Treviso. Ecco cosa pensa di questa opportunità:

Come sono stati i primi allenamenti in Italia?

“Innanzitutto credo che i giocatori siano molto carichi, i giovani giocatori stanno seguendo i più esperti che indicano la direzione verso cui vuole andare il club, sono molto impressionato dal lavoro che stanno svolgendo. I giocatori credono in loro stessi e sanno quello che ci aspettiamo. Vogliamo arrivare ad un alto livello."

Ti stai inserendo bene all’interno dello staff?

“Sto conoscendo meglio lo staff. Abbiamo iniziato a conoscerci a gennaio tramite Zoom e su Facetime. Stiamo costruendo un’ottima amicizia e una buonissima connessione circa la direzione in cui vogliamo andare come squadra, come noi dello staff possiamo supportare i giocatori. Siamo uno staff che unisce diverse culture e viene da diverse esperienze formative e che pertanto può condividere punti di vista differenti sul programma. La sfida è farci capire e dare loro la possibilità di acquisire il più possibile da queste esperienze.”

Far crescere la fase difensiva sarà alla base del tuo lavoro. Qual’è la tua visione su questo aspetto di gioco?

“La difesa può essere interpretata in due modalità. La prima è quella di non permettere agli avversari di entrare nella tua zona rossa e dunque andare a segnare; la seconda si basa sulla capacità di guadagnare metri in ogni punto d’incontro. Senza nascondersi dico che lavoreremo sulla seconda perché è molto più efficace, ma servirà anche tanta forza mentale. Dobbiamo cercare di essere aggressivi con una linea pronta a salire insieme per trasformare la fase difensiva in quella offensiva."

Prima esperienza lontana dall’Inghilterra. Cosa ti aspetti? Sei emozionato?

“Sono contento di poter aiutare una squadra importante come la Benetton. La vittoria della Rainbow Cup ha dimostrato che anche qui possono arrivare trofei e grandi risultati, ma tutto è dovuto al grande lavoro svolto negli anni passati. Adesso spetta a noi dello staff, tramite i nostri duri allenamenti, dimostrare che si possibile continuare a vincere. Da questa avventura mi auguro di togliermi tante soddisfazioni.”

 

 

 

Foto Benettonrugby.

 

 

 

 

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