4 mesi fa 16/02/2018 18:49

Ragubi Warudo Kappu, partiamo da Osaka

La "città del gran pendio" dall'eccellente tradizione culinaria, prima tappa dell'Italrugby

“Ragubi Warudo Kappu”

Semplicemente, Coppa del Mondo di Rugby in giapponese. La rubrica che da oggi vi darà un quadro molto ampio sulle città che ospiteranno i prossimi Mondiali di rugby 2019 in Giappone.

Partiamo con Osaka, la città che ospiterà la prima partita dell’Italia alla prossima Coppa del Mondo. Città situata nella regione del Kansai, nella zona sud dell’isola di Honshu, il suo nome in giapponese significa “grande pendio”, circa 9.000 anni fa l’area occupata dalla cittadina era interamente sommersa dall’oceano.

Osaka è uno dei centri commerciali e industriali più importanti del Giappone e, dopo la capitale Tokyo, è la metropoli più ricca della Nazione. Al pari della megalopoli nipponica Osaka può contare su di un centro ricco di attrazioni per gli amanti della movida, shopping, tecnologia e cucina orientale. Il quartiere di Dotonbori è uno dei più frequentati dai turisti.

 

Dotonbori

Quest ultimo è il quartiere più esclusivo della città, noto per le numerose insegne luminose al neon ma, soprattutto, per i ristoranti e locali notturni. Osaka è infatti nota per essere una delle città dall’eccellente tradizione culinaria. A Dotonbori si possono assaporare i piatti più noti della cucina giapponese come le okonomiyaki, i takoyaki, udon, ramen e sushi. Inoltre ogni ristorante è legato alle particolari insegne che ne fanno una grande pubblicità in tutta la nazione.

Tra i locali più noti vi sono:

Kinryu Ramen: Sono tre ristorante, aperti 24/24 ore, la cui specialità è appunto il ramen; questi locali sono caratterizzati dalla presenza di cartelloni pubblicitari rappresentanti dei draghi cinesi. Il pavimento di questi locali è caratterizzato dal tatami. I prezzi si aggirano tra i 6-10 €.

Kani Doraku: ristorante riconoscibile da un’enorme insegna a forma di granchio meccanico; come l’insegna lascia intendere, i piatti della casa sono tutti a base di granchio, cucinato nei modi più vari.

Otakoya: è uno stand, molto famoso, presso cui è possibile mangiare i takoyaki.

Zubora-ya: ristorante riconoscibile per via dell’enorme lanterna a forma di pesce palla posta al suo esterno. Allo Zubora-ya è possibile assaporare il fugu, la famosa pietanza a base di carne di pesce palla, noto per contenere in alcuni suoi organi interni (come il fegato) la letale tetrodotossina.

Hariju: ristorante in cui è possibile mangiare carne di soli manzi giapponesi.

Che dire c’è solo l’imbarazzo della scelta. Sarà per questo che in Giappone dicono Kyō no kidaore, Ōsaka no kuidaore  ovvero “A Kyoto vestiti bene, a Osaka mangia a sazietà”.

Se preferite restare leggeri allora potete dedicarvi ad escursioni culturalmente più attive; a Osaka vi sono numerosi siti di notevole interesse artistico …e non solo.

Il castello di Osaka

Simbolo della città, edificato nel XVI sec. dal generale Toyotomi Hideyoshi, demolito nel 1868 e ricostruito completamente soltanto nel 1997 in seguito ad un progetto vagliato dal governo di Osaka nel 1995.

Situato nel distretto di Chuo-ku, a pochi passi dallo skyline della città, il maniero è una ricostruzione fedele all’originale edificata nel Periodo Edo. Circondato da un’imponente cinta muraria, intorno ad esso sono presenti alberi di ciliegio i quali compongono il Parco del Castello.

La World Cup si giocherà in autunno pertanto, chi si recherà ad Osaka in tale periodo, non potrà godere della meravigliosa fioritura di ciliegi e dello spettacolo che la stessa crea intorno al Castello.

Umeda Sky Building

Situato nel quartiere di Kita-ku, si tratta del 12° grattacielo più grande della città. Al 40° piano presenta un osservatorio (il “Floating Garden Observatory”), una delle principali attrazioni della città. Si tratta di due torri unite da una gigantesca piattaforma, su cui è stato installato l’osservatorio.

Nell’edificio sono presenti anche ristoranti, un cinema multisala e un teatro. Inoltre vi ha sede il Consolato tedesco di Osaka.

Lo Shitenno-ji

Complesso di templi buddhisti, edificato nel 593 d.C., composto da una pagoda a cinque piani, un tempio principale, una sala lettura e un corridoio coperto che dà su tre cancelli, considerate le vie d’accesso alla Pura Terra dell’Ovest.

È considerato uno dei complessi buddhisti più importanti del Giappone. Si possono organizzare visite guidate tutto l’anno. Il prezzo di ingresso è di 300 yen.

 

Da qui diamo uno sguardo ai siti più belli di Higashiosaka, città posizionata ad est rispetto alla metropoli di Osaka. Ribattezzata “la città del rugby”(vi ha sede la squadra dei Kintetsu Liners) la città presenta dei siti di notevole interesse:

Il santuario di Hiraoka

È un santuario shintoista; l’11 gennaio di ogni anno si tiene il rituale Kayuura-shinji, durante il quale viene predetta la quantità di riso raccolto usando porridge di riso e fagioli azuki.

Il Genroku-sushi

Ristornate giapponese nato nel 1958 ad opera di Yoshiaki Shiraishi. Si tratta del primo ristorante kaiten-zushi, vale a dire un locale che serve il sushi su di un nastro trasportatore. Si tratta del primo ristorante al mondo che adotta tale sistema. Il nastro trasportatore permette il passaggio di numerose vivande.

I clienti siedono attorno ad un tavolo e si servono prelevando il cibo che via via scorre sul nastro. I prezzi sono molto convenienti e, in passato, questo ha lasciato credere erroneamente che i cibi serviti nei kaiten-zushi fossero di bassa qualità.

 

Ma Higashiosaka sarà, soprattutto, una delle città del prossimo Mondiale di rugby; pertanto diamo uno sguardo allo stadio che, il 22 settembre 2019, ospiterà la prima gara mondiale fra Italia e la squadra Africa 1.

Hanazono Rugby Stadium

Attualmente in fase di ristrutturazione lo stadio ospita le partite casalinghe dei Kintetsu Liners in Top League. In vista della Coppa del Mondo raggiungerà una capacità di 30,000 posti, in seguito ai lavori di ammodernamento a cui l’impianto sarà sottoposto. Ospita annualmente il National High School Rugby Tournament.

Lo stadio è raggiungibile dalla stazione di Osaka-Namba a Higashiosaka prendendo la linea Kintetsu Nara (20 minuti, tariffa 300 yen), e poi 10 minuti a piedi verso lo stadio.  

Daisuke Ohata ha quivi stabilito il record mondiale di mete segnate da un giocatore in nazionale (69), mettendo a segno un hat-trick nella sfida tra Giappone e Georgia giocata nel 2006.

Ecco tutte le sfide che si giocheranno a Higashiosaka:

22 settembre, Italia-squadra Africa 1

28 settembre, Argentina-Tonga

3 ottobre, Georgia-Fiji

13 ottobre, Stati Uniti-Tonga

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