13 giorni fa 01/11/2019 11:53

Nel giorno degli addii gli All Blacks chiudono terzi battendo il Galles 40-17

Oltre ai ritiri perderanno anche Retallick per 2 anni

Tra All Blacks e Galles è la partita dell’addio per diversi giocatori. Ebbene si, il capitano Kieran Read è alla sua ultima apparizione con la maglia nera dopo aver vinto 2 mondiali, ma mai da capitano vista la presenza di Richie McCaw. Oltre a lui lasciano anche Ryan Crotty, centro dei Crusaders e compagno di squadra del capitano neozelandese, Sonny Bill Williams (Blues) e Ben Smith (Highlanders). Oltre a questi 4 giocatori, che insieme contano 316 caps, abbandonano anche il neozelandese Warren Gatland che, dopo 3 mandati gallesi, ha firmato per la prossima stagione con i Chiefs con l’obiettivo di allenare la propria nazionale tra 4 anni; e Steve Hansen che dopo aver vinto la Rugby World Cup nel 2015 non è riuscito a ripetersi in questa edizione. Ci sarà anche un arrivederci, solo per due anni, di Brodie Retallick che continuerà a livello di club ma starà fermo nel periodo dei test e del Championships per rimettersi da un piccolo problema alle spalle. 

Entrambe le squadre oggi schierano alcuni giocatori che non hanno giocato tanto come ad esempio Ryan Crotty (All Blacks) o Rhys Patchell (Galles) ma l’obiettivo resta vincere, soprattutto per i neozelandesi per non rischiare il tracollo di un mondiale da dimenticare. 

Il racconto della partita dello Tokyo Stadium:

La Nuova Zelanda va subito a segno al 5’ con Joe Moody sfruttando un grande buco trovato da Retallick e l’appoggio in sottomano è perfetto per il pilone Crusader che scatta verso la meta, 7-0. Raddoppio di Beauden Barrett su un ottimo incrocio con Aaron Smith che grazie a questa giocata riesce a punire il miss match di velocità con Dillon Lewis e va a marcare in mezzo ai pali. 

I gallesi non ci stanno e dopo due maul che non hanno portato a niente è arrivata la meta al largo su un’ottima lettura di Patchell che con un gran passaggio manda Amos in meta. La squadra di Hansen è troppo fallosa e lo stesso 10 degli Scarlets accorcia ancora centrando i pali, al 28’ è 14-10. 5’ più tardi è il tempo di Ben Smith che punisce la difesa gallese rientrando e battendo la pessima difesa gallese in ritardo e con 2 placcaggi sbagliati. Allo scadere arriva la seconda meta di Ben Smith su un grandissimo passaggio all’altezza dalla base di Aaron Smith.

Il secondo tempo riparte come il primo, stavolta è Crotty ad andare a marcare grazie all’attacco nello stesso canale di Mr. off-load, Sonny Bill Williams, che lo serve a pennello aprendogli la strade. Mo’unga trasforma, al 43’ è 35-10. Al 50’ viene annullato l’hat-trick a Ben Smith dopo una grande giocata al largo per un in avanti di Rieko Ioane. Al 60’ arriva la segnatura gallese con Josh Adams su un pick and go da pochi metri dalla linea di meta. Il Galles ci aveva provato poco prima con Gareth Davis senza trovare fortuna, al contrario con Adams, risultato sul 35-17. Grazie ad un calcetto di Mo’unga gli All Blacks guadagnano una mischia sui 5 metri, dopo aver costretto Adams ad annullare, Aron Smith gioca dalla chiusa per Mo’unga che batte Biggar e segna. Non arriverà la trasformazione, 40-17. La Nuova Zelanda così vince la medaglia di bronzo del mondiale mettendo i piedi sul podio. 

Tabellino: 6’ m. Moody tr. Mo’unga (7-0), 14’ m. Beauden Barrett tr. Mo’unga (14-0), 20’ m. Amos tr. Patchell (14-7), 28’ c.p. Patchell (14-10), 34’ m. Ben Smith tr. Mo’unga (21-10), 40’ m. Ben Smith tr. Mo’unga (28-10); 43’ m. Crotty tr. Mo’unga (35-10), 60’ m. Adams tr. Biggar (35-17), 76’ m. Mo’unga (40-17). 

Nuova Zelanda: 15 Beauden Barrett, 14 Ben Smith, 13 Ryan Crotty, 12 Sonny Bill Williams, 11 Rieko Ioane, 10 Richie Mo’unga, 9 Aaron Smith, 8 Kieran Read (c), 7 Sam Cane, 6 Shannon Frizell, 5 Scott Barrett, 4 Brodie Retallick, 3 Nepo Laulala, 2 Dane Coles, 1 Joe Moody

A disposizione: 16 Liam Coltman, 17 Atu Moli, 18 Angus Ta’avao, 19 Patrick Tuipulotu, 20 Matt Todd, 21 Brad Weber, 22 Anton Lienert-Brown, 23 Jordie Barrett

Galles: 15 Hallam Amos, 14 Owen Lane, 13 Jonathan Davies, 12 Owen Watkin, 11 Josh Adams, 10 Rhys Patchell, 9 Tomos Williams, 8 Ross Moriarty, 7 James Davies, 6 Justin Tipuric, 5 Alun Wyn Jones (c), 4 Adam Beard, 3 Dillon Lewis, 2 Ken Owens, 1 Nicky Smith

A disposizione: 16 Elliot Dee, 17 Rhys Carre, 18 Wyn Jones, 19 Jake Ball, 20 Aaron Shingler, 21 Gareth Davies, 22 Dan Biggar, 23 Hadleigh Parkes

Arbitro: Wayne Barnes (England)

Foto Twitter Rugby World Cup

 

 

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Aldo Nalli  12 giorni fa

Considerando il fatto che eravamo in un girone con la terza e la pretendente al mondiale, forse non è stato esagerato demonizzare troppo i ragazzi ed ancor di più un allenatore che aveva già detto da tempo che aveva come obiettivo fare bene al mondiale? Non so, sembrava quasi che se comunque avessimo perso con N.Z. e Sudafrica ma giocato "bene" con la seconda, tutto sarebbe stato diverso. Secondo me non si è stati del tutto corretto con conor, soprattutto quando avevano fatto trapelare le voci di un cambio al timone già prima del mondiale....

Michele Morra  12 giorni fa

In realtà abbiamo fatto tutto secondo le aspettative,anzi,forse anche un pò meglio.Ci siamo risparmiati una arata da parte degli AB a causa del maltempo ma per il resto non credo avessimo molto altro da dire a questo mondiale.Forse comincia ad affiorare tra noi tifosi un certo nervosismo nei confronti di una squadra che non cresce e non migliora ormai da anni,belle prestazioni talvolta,ma sconfitte,sempre sconfitte.Non possiamo andare avanti così,qualcosa va cambiato e subito.Per il discorso O'Shea,ha ragione da vendere,da noi il movimento non crescerà mai se le condizioni restano quelle di adesso,e ha fatto bene a scappare finchè era in tempo.E adesso prepariamoci al solito sei nazioni dove andremo a fare per l'ennesima volta la cenerentola del torneo,guidati da un coach che è in uscita e con una squadra piena di atleti demotivati ed a fine carriera per limiti d'età.Come se non bastasse,facciamo fatica a trovare un nuovo tecnico (chissà come mai?)e crescono le incertezze sul futuro.Direi che peggio di così...

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