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Sulla partita c’è poco da aggiungere a quanto visto. E’ stato un massacro, senza possibilità di confronto se non quando l’Italia ha commesso errori difensivi ingiustificabili, spianando la strada a due mete della Russia che per i primi venti minuti ha cullato il sogno impossibile di tenere il divario entro termini accettabili. Gli Azzurri si sono dimostrati di un'altra tacca, forse due, pur patendo in mischia nel primo tempo e dovendo fare i conti con la fisicità degli avversari che in più di un’occasione hanno rotto placcaggi, rubato palloni e distribuito botte difendendo con aggressività. Tredici mete fatte, un'altra manciata sfiorate o sprecate dall’Italia nell’85-15 sulla Russia: in condizioni simili i voti vanno per forza rapportati al valore dell’avversario.

Le pagelle.

Hayward. Sbaglia più del solito sia in difesa sia in attacco, vedi la palla battezzata fuori su calcio lungo che fa guadagnare cinquanta metri ai russi o il calcetto imperfetto per Minozzi che esce prima della bandierina. Nel complesso però offre una prova solida segnando una meta e servendo un assist ad Allan dopo aver bucato la linea avversaria. Voto 6.5

Bellini. La sua doppietta è lo spartiacque del match, perché dall’avere gli Orsi alle calcagna gli Azzurri si sono portati a più di due break di distanza. Velocità e movenze da gattopardo non gli mancano, in difesa fa pochi sconti. Voto 7

Campagnaro. Primo tempo un po’ anonimo, con qualche svista difensiva, ma si riscatta nella seconda parte del match servendo in rapida successione due mete ai compagni di reparto Padovani e Minozzi, la prima dopo aver intercettato il pallone. Voto 6 +

Morisi. Suo il fallo in ruck che regala i primi tre punti del match alla Russia, sua la prima meta da primo centro di razza su invito di Polledri. Nel corso del match ha alternato grandi momenti agonistici a colpi a vuoto, come il placcaggio mancato a metà campo (anche questo in collaborazione con Polledri) che apre la strada alla marcatura degli ospiti. Voto 6

Minozzi. Ha giocato bene ed aveva una voglia matta di segnare, premiata tre volte. Meravigliosamente bomber nell’ultima meta: appena preso palla è stato chiaro che non l’avrebbe passata né a destra né a sinistra, pur avendo il doppio sostegno, risolvendo il tre contro uno accennando una finta ed accelerando oltre la linea, felice come un bambino. Ai mondiali ci servirà questo spirito. Voto 7

Allan. Con la fascia in testa modello seconda linea ha orchestrato la truppa in modo intelligente, prediligendo le opzioni con la seconda linea d’attacco per aggirare le salite rapide delle guardie russe. Qualche volta si mette sotto pressione da solo con scelte tardive. Sua la meta che ad inizio ripresa archivia i restanti dubbi sulla disparità di forze in campo. Voto 6 +

Tebaldi. Tiene vivo il motore della squadra e partecipa attivamente ad un paio di mete, prima smarcando il suo capitano e poi propiziando il guizzo di Minozzi con un calcetto a seguire. Voto 6.5

Parisse. Può festeggiare il suo 139esimo cap con una vittoria larghissima e una meta a conclusione di una splendida giocata. Cinquanta minuti di buona intensità, avrebbe meritato la doppietta sotto i pali ma Steyn ha preferito smarcare al largo Hayward. Voto 6.5

Polledri. Per una volta non c’è stato dubbio sul Man of the match: troppo vistosa la prestazione sopra la media della nostra terza aperta, con pochissime sbavature e una quantità impressionate di palloni importanti giocati. Onnipresente in giro per il campo, innesca almeno cinque mete, tra cui le prime due, e fino all’ultimo mette sotto la controparte. Voto 8

Steyn. Un altro che ha lottato con il piglio giusto fino alla fine, anche se in maniera meno dirompente del compagno di reparto. Si fa vedere spazzando via due avversari ed aprendo la falcata prima di servire Hayward una meta facile facile in bandierina. Voto 6.5

Sisi. Il fisico e la verve agonistica non gli mancano ed anche i russi hanno imparato a conoscere i suoi placcaggi e le sue percussioni. In alcuni casi però è sembrato poco lucido, commettendo errori non da lui, chiudendo il match dopo cinquanta minuti senza lasciare il segno. Può dare molto di più. Voto 5.5

Ruzza. Partita poco appariscente per il biondo della seconda linea azzurra, soprattutto in quanto ad incursioni palla in mano a cui ci ha abituato. Ha però placcato efficacemente, scoppiando un paio di palloni agli avversari, ed ha tenuto tutta la partita pur avendo faticato in mischia, specialmente nel primo tempo. Voto 6 +

Pasquali. Paga dazio in più occasioni al suo diretto avversario Morozov. Concorso di colpa sicuramente, visto che la mischia si gioca in otto, ma da un pilone destro del suo lignaggio ci si aspetta decisamente di meglio. Voto 5.5

Bigi. Dinamico e molto presente attorno ai raggruppamenti e in percussione, in alcuni casi tende ad isolarsi, facendosi anche pescare in tenuto a terra, ma nel complesso gioca una discreta partita. Preciso nei lanci, meno positivo lì davanti, dove serviva più compattezza già con i russi, figuriamoci contro quelli forti. Voto 6

Lovotti. Anche lui si è trovato a subire in mischia, concedendo un fallo per crollo che fortunatamente è uscito a lato. A lungo andare ha però preso le misure al diretto avversario in spinta, facendosi anche vedere in giro per il campo ed esibendo mani aggraziate con un servizio in tuffo per il buco di Steyn. Voto 6

 

 

Zani. Un'altra prova di sostanza e carattere per lui, gestendo bene i lanci e trascinando la mischia con spinte imperiose. Avere tre piloni davanti fa comodo e questo fa di Zani un’opzione interessante. Voto 6.5

Ferrari. Premiato subito dalla meta, a conclusione di un’offensiva insistita, ha portato stabilità alla mischia italiana che nell’ultima parte del match è nettamente passata in cattedra. Bisognerà rivederlo su quel lato contro un pack più consistente ma l’impressione è che pur nascendo pilone destro possa rendere di più a sinistra. Voto 6.5

Riccioni. Dopo l’esordio pieno di sofferenza davanti, con il nuovo look da matricola si rimette subito in carreggiata facendo sentire ai russi la potenza della sua schiena. Buona anche la presenza nelle fasi di gioco e sui punti d’incontro. Voto 6.5

Zanni. Entra e rileva i gradi di capitano, portando esperienza e peso in mezzo alla mischia. Come la squadra termina in crescita: una sicurezza. Voto 6.5

Negri. Si mangia una meta che in altre occasioni avrebbe segnato ma il suo ingresso in campo rilancia il pack italiano. Ci ha abituato a standard di alto livello e per conquistare una maglia da titolare dovrà far vedere più qualità rispetto al match di San Benedetto del Tronto. Voto 6 -

Braley. Ingresso positivo perché mette nuovo pepe per le già logore ma non arrendevoli guardie russe, ingannandone un paio con l’incrocio che manda in meta Padovani. Voto 6 +

Canna. Tocca a lui chiudere i conti di un match senza storia dopo mezzora, segnando in mezzo ai pali. Mezzora senza grossi sussulti ma con la voglia giusta. Voto 6 +

Padovani. Doppietta personale e tanti spunti brillanti, in quanto a tecnica individuale e velocità di esecuzione, da cui speriamo possa trovare ispirazione per le prossime partite. Voto 6/7

 

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Il programma e le coperture TV dei Test Match Pre Mondiale dell’Italia:

Sabato 10 agosto
Ore 15.00 Irlanda v Italia 29-10

Sabato 17 agosto
Ore 18:25 Italia v Russia 85-15

Venerdì 30 agosto
Ore 21.10 Francia v Italia (Parigi) – diretta Rai 2

Venerdì 6 settembre
Ore 20:45 Inghilterra v Italia (Newcastle) – diretta Sky Sport

 

I gironi e il calendario partite della Rugby World Cup 2019

 

Match Rugby World Cup, Giappone 2019

Italia v Namibia, 22 settembre. Osaka, 14.15 locali (7.15 ITA)

Italiav Canada, 26 settembre. Fukuoka, 16.45 locali (9.45 ITA)

Sudafrica v Italia, 4 ottobre. Shizuoka, 18.45 locali (11.45 ITA)

Nuova Zelanda v Italia, 12 ottobre. Toyota City, 13.45 locali (6.45 ITA)

 

Foto Ettore Griffoni