1 anno fa 01/10/2018 14:10

Denis Charvet: l’ultimo passaggio

Il talentuoso trequarti centro francese degli anni ottanta.

Mi vedo nello spogliatoio il giorno in cui ho debuttato con la nazionale. Guardavo il grande orologio che mi avvicinava al calcio d'inizio e ho cominciato a pensare a tutti i giocatori che avevo ammirato in passato che avevano giocato in quello stadio: Jo Maso, Walter Spanghero. La loro carriera è sfilata davanti a me e ho pensato, ora è il mio turno. Tra cinque minuti sarò lì.” (Denis Charvet)

Nessun trofeo, nessuna medaglia valgono una vita.” (Denis Charvet)

Talentuoso giocatore, spesso frainteso, Denis Charvet ha formato assieme a Philippe Sella la migliore coppia di trequarti centro in circolazione nella seconda metà degli anni ottanta. Con la nazionale francese Charvet ha conquistato il Grande Slam del 1986 ed è stato l’unico della sua squadra a disputare tutte le partite della Coppa del Mondo del 1987, sfociata in un memorabile secondo posto. A livello di club, invece, il trequarti ha vinto per tre volte il campionato francese con il Tolosa, realizzando una tripletta nella finale del 1985 e una meta spettacolare dopo una corsa di 80 metri in quella del 1989. La sua passione per il rugby era talmente grande, che una volta appese le scarpe al chiodo è caduto in depressione.

Denis Charvet è nato il 12 maggio 1962 a Cahors, piccola cittadina nella regione dell'Occitania. Cresciuto rugbisticamente nel club della sua città natale, che all’epoca si chiamava Stade Cadurcien ma che oggi è conosciuto semplicemente con la denominazione di Cahors Rugby, nel 1982 Denis è entrato a far parte del più quotato Stade Toulousain.

Con i Rouge et Noir il ragazzo ha conquistato la Coppa di Francia nel 1984, battendo in finale il Lourdes per 6 a 0, mentre l’anno successivo è arrivato in cima al campionato francese. La squadra guidata da Pierre Villepreuxe Jean-Claude Skrela ha sconfitto l’Aviron Bayonnais agli ottavi di finale, i campioni in carica del Béziers ai quarti e poi si è sbarazzata dell’AS Montferrand asfaltandolo 17 a 6 in semifinale. La finale è stata giocata contro l’RC Toulon il 25 maggio 1985 al Parco dei Principi di Parigi, dove Charvet è riuscito nell’impresa di realizzare tre mete. Solo Eugene Lissalde del Bayonne aveva fatto meglio di lui nel lontano 1913. Il Tolosa è andato oltre la linea bianca anche due volte con Eric Bonneval e una con Claude Portolan. Il risultato è stato di 36 a 22.

Il 22 ottobre del 1985 Denis è stato selezionato per la prima volta dai French Barbarians, club con il quale avrà un lungo feeling, per disputare un incontro contro il Giappone a Cognac, terminato 45 a 41 per i Baa-baas. Un'altra partita con la selezione ad inviti francese il trequarti l’ha disputata l’11 novembre 1986 contro la Nuova Zelanda a La Rochelle. Questa volta, però, i Barbari sono stati battuti con il punteggio di 12 a 26.

Il 1 marzo 1986 Charvet ha debuttato con la maglia numero 12 della nazionale francese, iniziando una favolosa partnership al centro con l’incomparabile Philippe Sella. Era una partita contro il Galles a Cardiff nell’ambito del Cinque Nazioni. I Dragoni si trovavano in un momento di crisi; i loro due migliori interpreti, Robert Nordster e Richard Moriarty, non erano stati selezionati a causa della loro indisciplina in campionato, mentre il nuovo fenomeno Jonathan Davies non ha trovato l'ispirazione e ha mancato un importante placcaggio su Jean-Baptiste Lafond. Le condizioni erano ideali per i primi passi del centro del Tolosa, il quale ha messo il suo marchio raccogliendo velocemente un pallone da terra per servire Sella, il quale si è involato oltre la linea proibita. Alla fine l’equipe allenata da Jacques Fouroux ha vinto 23 a 15.

Due settimane più tardi il trequarti centro di Cahors ha giocato e vinto anche la partita casalinga con l’Inghilterra. Quindi, il 12 aprile, ha realizzato la sua prima meta con il Galletto sul petto nel match giocato a Lille contro la Romania.

Il 24 maggio, sempre del 1986, Charvet era in campo nella sua seconda finale consecutiva del campionato francese. Quel giorno il Tolosa si è ripetuto sconfiggendo 16 a 6 l’Agen e ha sollevato nuovamente il Bouclier de Brennus.

Pochi giorni dopo Denis è partito con la nazionale francese per un tour che l’ha portato in Argentina, Australia e Nuova Zelanda. La Francia ha perso tutte e tre questi incontri, ma il trequarti si è rifatto ampiamente il successivo 15 novembre, quando a Nantes ha realizzato una meta che ha aiutato i suoi ha sconfiggere gli All Blacks con un clamoroso 16 a 3. Les Bleus hanno varcato la linea bianca degli avversari anche con Alain Lorieux.

Nel 1987 Denis è sceso in campo da titolare in tutte le sfide di un Cinque Nazioni nel quale la Francia è riuscita a conquistare il Grande Slam; il quarto della sua storia. La partita clou è stata giocata a Twickenham, dove la Francia si è imposta con il punteggio di 19 a 15 grazie alle mete di Eric Bonneval e Philippe Sella, oltre a due drop calciati da Serge Blanco e Franck Mesnel.

È stato con animo positivo, quindi, che gli uomini di Jacques Fouroux si sono presentati ai nastri di partenza della prima Coppa del Mondo di rugby, disputata in Nuova Zelanda. Schierata nel girone D, la Francia ha esordito il 23 maggio a Christchurch contro la Scozia. Le due squadre si sono date battaglia per 80 minuti e alla fine hanno chiuso la sfida sul 20 a 20. Tre mete francesi contro le due dei rivali, i quali, però, avevano in squadra un cecchino di nome Gavin Hastings.

Nella seguente sfida Charvet ha realizzato due mete alla Romania, seppellita sotto nove marcature, per poi siglare un’altra doppietta nella vittoria con lo Zimbabwe, partita questa che ha chiuso la prima fase.

Ai quarti di finale la Francia ha incontrato le Fiji, che aveva passato il turno a discapito dell’Italia per avere segnato una meta in più. Solo per quel giorno Denis è stato schierato trequarti ala, con la maglia numero 12 affidata a Franck Mesnel. I pacifici hanno dato pochi problemi ai galletti, che si sono imposti 31 a 14 e sono passati agilmente alla semifinale di Sydney, dove hanno trovato ad attenderli i favoritissimi Wallabies. La partita, considerata la più bella del torneo, è stata vissuta su un testa a testa tra le due compagini sino all'80° minuto, quando la meta di Serge Blanco trasformata da Didier Camberabero ha fatto pendere l’ago della bilancia in favore dei Bleus. Alla fine il tabellone segnalava Australia 24 - Francia 30.

Il 20 giugno, all'Eden Park di Auckland, è andata in scena la prima finale di un mondiale di rugby, disputata tra la Nuova Zelanda e la Francia. Gli All Blacks giocavano in casa e sino a quel momento avevano sgretolato ogni avversario che si era posto sul loro cammino. Quando l'arbitro australiano Kerry Fitzgerald ha dato il via alla battaglia si è capito subito che per i francesi non ci sarebbe stato nulla da fare. I Kiwis hanno dominato dall'inizio alla fine e questo è tutto. L'energia profusa dagli europei con i Wallabies è costata loro cara e non sono stati in grado di riproporre gli stessi atti eroici. Dopo i fuochi d'artificio delle semifinali, l'ultimo atto non è riuscito a produrre lo spettacolo che milioni di telespettatori in tutto il mondo si attendevano. L'apertura degli All Blacks Grant Fox ha trascorso la maggior parte del suo tempo a calciare lungo per conquistare territorio, o tra i pali per fare qualche punto, piuttosto che scatenare il talento dei propri trequarti. Nonostante ciò, gli uomini di Brian Lochore sono riusciti ugualmente a mandare oltre la linea proibita Michael Jones nella prima frazione di gioco e John Kirwan e il capitano David Kirk nella ripresa. Alla fine per i francesi ha schiacciato l'ovale sull’erba Pierre Berbizier, fissando il risultato sul 29 a 9.

Per Charvet la consolazione di essere stato l'unico giocatore transalpino a giocare ogni partita di questa prima Coppa del Mondo.

A quel punto, però, la carriera internazionale di Denis ha subìto una brusca frenata. Fouroux ha deciso di non convocarlo più. Tra i due non ci sono stati problemi, ma il coach ha pensato che la sua fantasia non servisse alla causa, per la quale preferiva rivolgersi a giocatori muscolosi per un rugby da gladiatori; così ha convocato il più fisico Marc Andrieu. L’opinione pubblica si è sollevata a favore di Charvet, ma il buon Jacques ha zittito tutti con la famosa frase. "Mettete una bistecca in una stanza chiusa e metteteci dentro Charvet e Andrieu. Vedrete chi si accaparrerà il pezzo ... ". La formula ha ottenuto un piccolo successo e il trequarti del Tolone è stato relegato in purgatorio. Per questo motivo nel 1988 il ragazzo non ha disputato alcun match internazionale, mentre l’anno successivo ha vestito la maglia con il Galletto solamente una volta; con l’Inghilterra a Twickenham, tra l’altro entrando dalla panchina per sostituire all’ala Jean-Baptiste Lafond.

Denis si è consolato vincendo con il Tolone la sua terza finale del Campionato Francese, quella del 1989. L’avversario era ancora l’RC Toulon, battuto 18 a 12. Il trequarti di Cahors, alla mezz’ora del primo tempo, ha realizzato una meta spettacolare dopo una cavalcata in solitaria di 80 metri. L’allora presidente della repubblica François Mitterrand, vedendo questa prodezza, è intervenuto presso il presidente della federazione Albert Ferrasse affinché Charvet fosse inserito nella rosa dei partecipanti al tour in Nuova Zelanda dello stesso anno, ma non è servito a nulla.

Il 22 ottobre 1989 Charvet è stato scelto per giocare ancora con i French Barbarians in un match contro le Fiji a Bordeaux, dove i Baa Baas sono stati sconfitti per 16 al 32. Un altro incontro con i Barbari il trequarti lo ha disputato Il 27 ottobre del 1990 contro la Nuova Zelanda ad Agen, perdendo con il risultato di 13 a 23

Proprio nel 1990 il nuovo CT della nazionale Daniel Dubroca è tornato a schierare Denis nel XV titolare di due partite del Cinque Nazioni: contro Galles e Inghilterra. Durante quest’ultima, il ragazzo ha centrato i pali con un penalty.

Anche la stagione seguente Charvet ha disputato due partite del Cinque Nazioni.  Causa l’assenza di Philippe Sella, il suo partner al centro era Franck Mesnel, con il quale nel 1988 aveva fiondato la casa d'abbigliamento sportivo Eden Park. Il 19 gennaio, al Parc Des Princes è stata battuta la Scozia per 15 a 9, mentre il 2 febbraio la compagine capitanata da Serge Blanco ha espugnato il Lansdowne Road con il punteggio di 21 a 13. È stata questa l’ultima partita giocata con Les Bleus dal trequarti centro di Cahors.

Durante la sua carriera Charvet guadagnato 23 caps con il XV di Francia, giocando ventuno volte trequarti centro (diciassette associato a Philippe Sella, due con Franck Mesnel, una con Marc Andrieu e una con il suo compagno dello Stade Toulousain Eric Bonneval) e due sull'ala. Solamente in una gara è entrato dalla panchina. Il suo bottino è stato di sei mete e un calcio di punizione.

Nel 1990 Denis aveva lasciato Tolosa per accasarsi a Parigi presso i campioni di Francia del Racing Metro 92. Lì, come parte dello "Show-Bizz", ha fatto parte di una specie di club nel club con Franck Mesnel, Yvon Rousset, Jean-Baptiste Lafond, Philippe Guillard ed Eric Blanc. Questi avevano deciso di far tremare il rugby francese con una serie di azioni burlesche, tipo giocare con i berretti in testa a Bayonne, scendere in campo interamente dipinti di nero, indossare parrucche, colorarsi capelli di giallo, giocare in pantaloni da ciclisti bianchi o con calzini rosa. Pur senza vincere alcun titolo, Charvet ha interpretato delle buone stagioni al Racing, rimanendovi sino al termine della stagione 1995-96, quando il club bianco-azzurro è retrocesso in Seconda Divisione.

Il 31 ottobre 1992 Charvet è sceso ancora in campo con la maglia dei French Barbarians per un match contro il Sudafrica a Lille, riuscendo nell’impresa di vincere 25 a 20. Il 1 giugno del 1993, invece, ha giocato contro il XV Presidente a Grenoble, uscendo di nuovo da vincitore con il punteggio di 92 a 34. L'11 novembre dello stesso anno Denis è stato invitato un’altra volta dai Barbari Francesi per giocare contro l'Australia a Clermont-Ferrand. Stavolta il club ad inviti è stato battuto 26 al 43.

Sempre con Les Barbarians Français, nel 1994 Charvet ha partecipato al loro tour in Australia. Il 26 giugno 1994 il trequarti occitano è stato capitano contro l'Università di Sydney, conducendo i suoi alla vittoria per 62 a 36. Tre giorni più tardi è stato di nuovo il capitano contro gli Australian Barbarians al Sydney Cricket Ground, dove gli omologhi francesi si sono imposti 29 a 20. Il 6 settembre 1994, Denis ha giocato di nuovo con i Barbari Francesi contro i Barbarians veri e propri, allo stadio Charlety di Parigi, uscendo sconfitto per 18 a 35.

Il 1 novembre 1995 Charvet ha capitanato nuovamente i bleu ciel, bleu roi et bleu marine nella partita contro la Nuova Zelanda a Tolone. I Baa Baas hanno perso 19 a 34.

Denis ha chiuso la sua carriera al termine della stagione 1996-97 giocando in Seconda Divisione tra le fila dello Stade Français, sedotto dal grande progetto del duo parigino Max Guazzini e Bernard Laporte (presidente e allenatore del club).

Il 6 novembre 1996 Charvet ha disputato la sua dodicesima partita con i Barbari Francesi contro Cambridge, dove il club ad inviti si è imposto 76 a 41. Il 15 ottobre del 1997, il trequarti ha giocato la sua ultima sfida con Les Barbarians Français, schierato apertura e con il compito di esserne capitano. Di fronte c’era il Lansdowne RFC di Dublino e i Baa-Baas hanno vinto 31 a 24. Questa è stata l'ultima gara della carriera da giocatore di Denis Charvet.

Oltre a tredici partite con la maglia dei French Barbarians, dei quali è oggi il Direttore Sportivo, Charvet ha disputato anche sei incontri con i Barbarians RFC, tra il 1986 ed il 1996. Uno di questi è stato contro la nazionale Inglese, il 29 settembre del 1990, terminato 18 a 16 a favore del XV della Rosa.

Durante la sua permanenza parigina, Charvet ha dato inizio ad una discreta carriera televisiva e cinematografica, che nel 1992 lo ha visto anche recitare in La belle histoire, un film del regista Claude Lelouch (quello del pluripremiato Un Uomo, una Donna, per intenderci). Quindi, Denis ha interpretato il ruolo di un maratoneta francese che ha partecipato alla prima Olimpiade del 1896 in un film per la TV intitolato Les anneaux de la gloire.

Nel 2005 Charvet ha creato una propria casa di produzione, Les Films Christie's', che ha già realizzato un paio di pellicole. Due anni più tardi Denis è diventato titolare di una casa da gioco a St-Julien-en-Genevois, in Alta Savoia, assieme con Bernard Laporte.

Oltre a questo, l’ex-trequarti della nazionale ha lavorato spesso come consulente e conduttore di programmi di rugby su varie emittenti francesi.

Nel 2008 Charvet ha dato alla stampa il suo libro autobiografico La Mort debout (La morte in piedi), nel quale racconta come ha affrontato il brusco passaggio dalla notorietà alla solitudine nel momento in cui ha messo la parola fine sulla carriera agonistica. Dopo avere appeso le scarpette al chiodo, infatti, Denis è stato in terapia tre anni per potere andare avanti senza il suo sport.

 

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