1 mese fa 05/02/2020 01:40

Storie di 6 Nazioni - The Never Ending Six Nations

Il 2001 rimarrà nella storia come il 6 Nazioni senza fine

Il 7 giugno 1988, presso il Concord Pavillon della cittadina di Concord, California, Stati Uniti, Bob Dylan dava il via a quello che sarebbe diventato il Never Ending Tour: una tournée, letteralmente, senza data di fine.
Gli spettacoli ricominceranno il 1 aprile 2020 allo Zepp di Tokyo, dopo trentadue anni dall’inizio e, a metà 2019, erano più di 3.000 quelli andati in scena.

Nel lontano 2001, in quello che è stato il secondo Sei Nazioni disputato, abbiamo rischiato di consegnare alla storia un’edizione del torneo andata in scena incompleta e senza data di fine.

Falcidiata da una grave malattia infettiva, che minacciò gli allevamenti e gli animali ospitati nel Regno Unito (in modo particolare in Irlanda), chiamata afta epizootica

Questa malattia, che lascia delle lesioni ulcerose nella bocca e sugli arti di diverse specie animali (principalmente ruminanti e suini) poteva essere trasportata anche dall’uomo (che poteva essere portatore sano pur non soffrendone) e dai veicoli. Furono limitati i viaggi e anche i collegamenti aerei registrarono molte problematiche a causa della possibile diffusione per mano umana.

Per questo motivo, diversi incontri furono rimandati a dopo l’estate, accadde di tutto e arrivò anche un’altra tragica pagina della storia recente: quella dell’11 settembre 2001.

Nel week end del 3 e 4 febbraio, la prima giornata andò in scena senza particolari problemi.

Il Galles subì una pesante sconfitta interna per mano dell’Inghilterra, 15 a 44, l’Italia fu messa sotto, in casa, dall’Irlanda con il punteggio di 22 a 41 e la Francia batté la Scozia, con uno scarto contenuto, per 16 a 10.

Anche la seconda giornata, quella del 17 febbraio, fu consegnata agli annali nella sua interezza: mentre l’Inghilterra tritava l’Italia per 80 a 23, il Galles pareggiava in casa con la Scozia per 28 a 28 e l’Irlanda batteva la Francia 22 a 15.
Dopo i primi incontri, anche per colpa dell’arrivo della primavera, la situazione peggiorò e si ebbero i primi rinvii.

Il 3 marzo andarono regolarmente in scena Inghilterra - Scozia (43 a 3) ed Italia - Francia (19 a 30), ma la sfida tra Galles ed Irlanda fu rimandata al 13 ottobre successivo, dopo settimane di incertezza e pianificazione degli eventi futuri.
Il governo irlandese non acconsentì a disputare incontri prima di trenta giorni dalla scoperta dell’ultimo caso di afta, ma potete ben capire quanto doveva essere difficile programmare in un contesto in cui nuovi contagi venivano fuori ogni giorno.

Questo comportò anche diverse problematiche con gli sponsor e con i contratti già firmati.

Anche la quarta giornata registrò un rinvio.
Il 17 marzo, il Galles sconfisse la Francia, in trasferta allo Stade de France, per 43 a 35 e l’Italia perse a Murrayfield, contro la Scozia, per 23 a 19: dopo un ottimo primo tempo, concluso in vantaggio, ed un secondo tempo molto combattuto.

Irlanda contro Inghilterra sarebbe stata giocata il 20 ottobre.
La quinta ed ultima giornata, il 7 e l’8 aprile, vide l’Inghilterra sconfiggere la Francia per 48 a 19 e l’Italia perdere contro il Galles per 23 a 33, il match tra Scozia e Irlanda fu calendarizzato per il 22 settembre e terminò 32 a 10 per gli scozzesi.
Quello che doveva essere, in origine, il penultimo incontro del torneo, la sfida (già menzionata) tra Irlanda ed Inghilterra, diventò il capitolo finale di una manifestazione da incubo.
Gli irlandesi sconfissero gli inglesi per 20 a 14 e li agguantarono in testa alla classifica finale: Inghilterra ed Irlanda 8 punti, Scozia e Galles 5 punti, Francia 4 punti ed Italia 0 punti.
Gli inglesi non riuscirono a registrare il Grande Slam, anche se erano balzati in testa alla classifica ed erano stati dati per vincitori già a metà aprile, con una gara d’anticipo, non riuscirono a sconfiggere tutti gli avversari e dovettero ricorrere, per alzare il trofeo, alla differenza punti.
L’Italia, dopo aver evitato lo zero in classifica nell’anno d’esordio, ricevette il suo primo Whitewash (ovvero una partecipazione senza alcuna vittoria) di sempre. L’Inghilterra vinse la Calcutta Cup, l’Irlanda vinse il Millenium Trophy e la Scozia vinse il Centenary Quaich.

 

di Simone Ciancotti Petrucci

 

 

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