1 mese fa 09/02/2020 17:41

Italia con la Francia è sconfitta 35-22, ma buona reazione

Gli Azzurri tornano a cedere con i Bleus, ma nella ripresa la squadra trova l'abbrivio per costruire gioco

L'Italia gioca allo Stade de France il secondo incontro di questo Sei Nazioni, dove sarà obbligata ad una performance convincente contro una delle squadre pretendenti al titolo. La sconfitta rimediata a Cardiff per 42-0 (la 23esima consecutiva) ha fatto emergere i soliti problemi che affliggono il nostro rugby, i ragazzi avranno il compito di smentire le critiche... o almeno provarci. Partita che non inizia nel migliore dei modi con Alessandro Zanni che salterà il match per infortunio al costato, al suo posto ci sarà Dean Budd e in panchina andrà Jimmy Tuivaiti.

Dopo un piazzato di Ntamack al 3', ecco che arriva il grubber sempre di Ntamack che mette un assist perfetto per Teddy Thomas che va a segno: 8-0. Al 18' ancora azione multifase, con la Francia che avanza nell'area Azzurra con i propri avanti, fino alla meta di Ollivon che schiaccia sulla linea: 13-0. Dopo 20 minuti gli Azzurri fanno un enorme fatica ad andare oltre la metà campo, con la difesa francese che non fa sconti e non lascia passare nessuno. Finalmente gli Azzurri vanno a segno: al 24' ottimo Allan che riesce a non farsi chiudere da una presa di Thomas, offload per Hayward che scarica su Minozzi ed è meta. 13-7. Al 29' Allan accorcia con un piazzato: 13-10. Al 32' ancora un piazzato di Ntamack: 16-10. Manovra offensiva asfissiante dei Bleus, e al 39' si crea superiorità numerica a largo, Alldritt riceve l'ovale e va in mezzo ai pali: 23-10.

Facciamo tanto volume di gioco a inizio ripresa, ma alla fine sono sempre i francesi ad avere la meglio. Dopo una punizione per tenuto su Hayward (molto dubbia) i Bleus vanno in touche, palla che arriva Ntamack che ha lo spazio per correre in meta evitando due placcaggi: 28-10. Al 65' reazione Azzurra: ottima touche ai cinque metri, maul avanzante, serie di pick and go fino alla meta di Federico Zani che schiaccia alla base del palo. 28-17. Al 74' punizione per la Francia, Baptiste Serin appena entrato gioca veloce, calcetto nei 22 e poi meta per il mediano di mischia: 35-17. All'80' meta della bandiera: palla lunghissima per Licata, offload per Hayward che sfrutta un velo di Canna e si invola nell'area avversaria, altro offload per Bellini ed è meta per il  35-22.

Gli Azzurri lasciano lo Stade de France a testa alta, subiscono la marea dei Bleus nel primo tempo ma nella ripresa reagiscono con orgoglio, mostrando buone qualità tecniche. Di contro la Francia, con un gioco limitato, riesce a concretizzare di più. Buone le performance di Matteo Minozzi, che si conferma il principale playmaker della squadra, oltre Dean Budd, Bellini, Marco Riccioni, Giovanni Licata, Jake Polledri, Luca Bigi, Andrea Lovotti, Zilocchi, Jayden Hayward e Guglielmo Palazzani.

 

Tabellino: 3' cp. Ntamack (3-0), 7' meta Thomas (8-0), 18' meta Ollivon (13-0), 24' meta Minozzi tr. Allan (13-7), 29' cp. Allan (13-10), 32' cp. Ntamack (16-10), 39' meta Alldritt tr. Ntamack (23-10), 59' meta Ntamack (28-10), 65' meta Zani tr. Allan (28-17), 74' meta Serin tr. Jalibert (35-17), 79' meta Bellini (35-22)
Calciatori: 3/7 Romain Ntamack (Francia), 1/1 Matthieu Jalibert (Francia), 3/4 Tommaso Allan (Italia), 0/1 Carlo Canna (Italia)

Man of the match: Gregory Alldritt (Francia)

 

Francia: 15 Anthony Bouthier, 14 Teddy Thomas, 13 Artur Vincent, 12 Gael Fickou, 11 Vincent Rattez, 10 Romain Ntamack, 9 Antoine Dupont, 8 Grégory Alldritt, 7 Charles Ollivon (c), 6 François Cros, 5 Paul Willemse, 4 Bernard Le Roux, 3 Mohamed Haouas, 2 Julien Marchand, 1 Cyril Baille
A disposizione: 16 Peato Mauvaka, 17 Jefferson Poirot, 18 Demba Bamba, 19 Romain Taofifenua, 20 Boris Palu, 21 Cameron Woki, 22 Baptiste Serin, 23 Matthieu Jalibert

Italia: 15 Jayden HAYWARD, 14 Mattia BELLINI, 13 Luca MORISI, 12 Carlo CANNA, 11 Matteo MINOZZI, 10 Tommaso ALLAN, 9 Callum BRALEY, 8 Abraham STEYN, 7 Sebastian NEGRI, 6 Jake POLLEDRI, 5 Niccolò  CANNONE, 4 Dean BUDD, 3 Giosuè ZILOCCHI, 2 Luca BIGI (C), 1 Andrea LOVOTTI 
A disposizione: 16 Federico ZANI, 17 Danilo FISCHETTI, 18 Marco RICCIONI, 19 Jimmy TUIVAITI, 20 Federico RUZZA, 21 Giovanni LICATA, 22 Guglielmo PALAZZANI, 23 Giulio BISEGNI

Stade de France, Saint Denis
Arbitro: Andrew Brace (Irlanda)
Assistenti: Nigel Owens (Galles), Brendon Pickerill (Nuova Zelanda)
TMO: Brian MacNice (Irlanda)

 

Risultati e classifica della 2° giornata di 6 Nazioni 2020 - clicca sul match per tabellino e statistiche

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Michele Morra  1 mese fa

Ennesima umiliazione per l'ennesima sconfitta strameritata per una squadra totalmente priva di gioco e con molti(per non dire tutti)chiaramente inferiori a livello individuale rispetto ai propri omologhi.A mio avviso non si può nemmeno parlare di buona reazione dei nostri,semplicemente i francesi avevano ben chiaro che la partita era ormai saldamente nelle loro mani ed hanno allentato la presa,NON è merito nostro,sono stati loro a mollare.E anche stavolta sentiremo le solite sciocchezze da post partita: " la squadra mostra miglioramenti..il gruppo sta crescendo etc..".Sono solo dei PERDENTI e ripeto ancora una volta:schieriamo la under 20,perderemo lo stesso ma almeno faranno esperienza i giovani!E comunque,a questo punto comincio a dubitare che la U20 possa prendere più di 40 punti a incontro..

Aldo Nalli  1 mese fa

Beh, da come tanti dicevano che vista la prestazione della Francia con l'Inghilterra dovevamo prendere una mazzata storica, invece abbiamo perso solo con 13 punti di scarto, alla faccia dei pessimisti ad oltranza senza cognizione di causa. Quellohe bisogna fare è cominciare a vincere e non solo una partita....

Giorgio Pecchio  1 mese fa

Non abbiamo giocatori di talento internazionale, non abbiamo un campionato domestico a livello europeo, per non parlare della federazione. Certo, rispetto alla partita contro il Galles, sono stati fatti passi avanti, ma la sensazione di impotenza rimane, eccome se rimane

Michele Morra  1 mese fa

Il pesce puzza dalla testa,il problema era e resta nella federazione,non si può far colpa solo agli atleti che scendono in campo ormai con la consapevolezza di recitare sempre e solo il ruolo dell'agnello sacrificale.Il campionato domestico è anni indietro rispetto a quelli degli altri.Vero.Non abbiamo talenti in squadra.Vero.Ma non riusciamo ad impostare un piano di lavoro pluriennale con obiettivi prefissati e si naviga a vista alla maniera italica,finchè la barca va..Oppure i nostri potrebbero decidere di punto in bianco di cominciare a vincere tutte le partite,eventualità alla quale ancora non avevamo pensato!Eppure era così semplice!:-))

Francesco Venturelli  1 mese fa

Bisogna valorizzare il campionato domestico di massima serie. E vi è un solo modo per farlo, fare entrare squadre europee che non fanno parte del circuito sei nazioni. In questo modo si alza il livello, si fanno uscire dalla massima serie le squadre italiane più deboli, si aumenta interesse sul campionato con conseguenza di più soldi con le TV e più spettatori negli stadi. più alto il livello del gioco. Coraggio che ci vuole, un campionato con sei squadre Italiane e sei squadre straniere di federazioni interessate a fare crescere il rugby nel loro paese. Dirigenti Italiani SVEGLIA.

Francesco Venturelli  1 mese fa

Altrimenti stiamo così, sempre pwrdenti, sempre in costruzione ma solo dopo per poter perdere ancora e ancora e ancora

Massimiliano Trianni  1 mese fa

Ieri ero allo stadio, non ho visto una squadra malaccio, né i francesi dominanti. La differenza c'è, è chiaro, hanno una facilità nelle situazioni rotte come la seconda e ultima meta che ci hanno fatto. Ma io ho visto un'Italia che regge il ritmo. Li abbiamo contrastati, gli abbiamo messo dei dubbi in touche, non nel gioco al piede. Tempo fa mi lamentavo dell'assenza di umiltà, ieri ho visto chiedere di calciare tra i pali anche quando eravamo molto sotto (l'abbiamo sbagliata ma ci sta). Non ci siamo arresi, serve umiltà, umiltà e umiltà. Abbiamo dei ragazzi fortissimi, Polledri, su tutti, ma anche Minozzi, il pacchetto di mischia non ha sfigurato, io personalmente non capisco il mediano di mischia inglese, è vero che può parlare bene con arbitro, ma allora facciamo capitano Polledri, senza nulla togliere a Bigi che è meraviglioso. Dobbiamo essere più cinici, cattivi, paraculi come gli anglosassoni.

Massimiliano Trianni  1 mese fa

La Federazione invece non vale nulla, senza profondità di vedute, nulla di nulla per aumentare il valore umano che abbiamo, perché se è vero che i migliori giocatori sono gli equiparati, il mediano di mischia attuale non impressiona per rapidità di esecuzione, preferirei il mediano di mischia del Rovigo. Purtroppo non abbiamo una federazione forte e ricca, e dunque dovrebbe almeno essere capaci, invece nulla. Vorrei soltanto dire che i risultati della under 20 e il buon fitness che comunque abbiamo è frutto del lavoro di Conor O'Shea, lo avessimo tenuto forse avremmo un prospetto ora si riparte sempre da capo....

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