4 mesi fa 29/02/2020 10:46

I convocati di Smith per il match con l'Inghilterra

Da lunedì parte il raduno per l'ultimo match del Sei Nazioni... coronavirus permettendo

Lunedì avrà inizio la preparazione in vista della quinta giornata di Sei Nazioni 2020 che vedrà gli Azzurri affrontare l'Inghilterra. Al momento non ci sono disposizioni sul match con gli inglesi, ma il board deciderà lunedì sulle sorti dell'incontro, compresi quelli già rinviati.

Fa il suo ritorno in squadra il terza linea Maxime Mbandà. Con lui c'è la chiamata di Johan Meyer; tra i tre quarti viene aggiunti Tommaso Boni. Rilasciati Federico Ruzza, Jake Polledri, Callum Braley e Pietro Ceccarelli. Nessuna chiamata per Sergio Parisse, ma è probabile che il capitano potrebbe ricevere la chiamata in vista delle convocazioni allargate.

 

Questa la lista aggiornata dei convocati:

 

Piloni
Danilo FISCHETTI (Zebre Rugby Club, 3 caps)*
Andrea LOVOTTI (Zebre Rugby Club, 43 caps)*
Marco RICCIONI (Benetton Rugby, 10 caps)*
Giosuè  ZILOCCHI (Zebre Rugby Club, 5 caps)*

Tallonatori
Luca BIGI (Zebre Rugby Club, 27 caps) – capitano
Oliviero FABIANI (Zebre Rugby Club, 10 caps)

Seconde Linee
Dean BUDD (Benetton Rugby, 29 caps)
Niccolò  CANNONE (Argos Petrarca Rugby/Benetton Rugby, 3 caps)*
Alessandro ZANNI (Benetton Rugby, 119 caps)

Flanker/n.8
Giovanni LICATA (Zebre Rugby Club, 11 caps)*
Maxime MBANDA’ (Zebre Rugby Club, 20 caps)*
Johan MEYER (Zebre Rugby Club, 4 caps)
Sebastian NEGRI (Benetton Rugby, 25 caps)
Abraham STEYN (Benetton Rugby, 39 caps)


Mediani di mischia
Guglielmo PALAZZANI (Zebre Rugby Club, 39 caps)
Marcello VIOLI (Zebre Rugby Club, 15 caps)*

Mediani di Apertura
Tommaso ALLAN (Benetton Rugby, 57 caps)
Carlo CANNA (Zebre Rugby Club, 42 caps)
Antonio RIZZI (Benetton Rugby, esordiente)*

 Centri/Ali/Estremi
Mattia BELLINI (Zebre Rugby Club, 25 caps)
Tommaso BENVENUTI (Benetton Rugby, 62 caps)*
Michelangelo BIONDELLI (Zebre Rugby Club/Fiamme Oro Rugby, esordiente)*
Giulio BISEGNI (Zebre Rugby Club 15 caps)
Tommaso BONI (Zebre Rugby Club, 11 caps)*
Jayden HAYWARD (Benetton Rugby, 26 caps)
Luca MORISI (Benetton Rugby, 32 caps)*
Alberto SGARBI (Benetton Rugby, 29 caps)

*membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato”

 

Risultati e la classifica del 6 Nazioni 2020 - clicca sul match per tabellino e statistiche

Foto Alfio Guarise

 

 

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Michele Morra  4 mesi fa

Secondo me Smith archiviato l'ennesimo 6N fallimentare,il primo della sua gestione,dovrebbe avere coraggio e cominciare ad escludere (anche per l'età)quelli che ormai in nazionale ci sono rimasti per forza d'inerzia e per mancanza di sostituti nel ruolo.Occorre fare un repulisti generale e rifondare tutto partendo da chi davvero vuole onorare la maglia azzurra.Si dia spazio ai giovani,la Francia insegna che possono fare bene ed essere lanciati senza paura di bruciarli,certo noi non abbiamo i talenti come loro,ma sono giovani che se guidati da mani capaci possono crescere in fretta e bene.E comunque,peggio di chi li ha preceduti a questo punto è veramente difficile fare.

Aldo Nalli  4 mesi fa

Io invece penso che si possano bruciare a prescindere dall'allenatore, che per la nazionale più che allenare gestisce partita e uomini però già formati. In Francia giocano in top 14 e in D2 che sicuramente il primo ma secondo me anche il secondo sono sopra il nostro campionato, ergo, si bruciano. Già mentalmente siamo messi molto male (perché secondo me per la tecnica non siamo così lontani dagli altri) ma se vengono arati abbiamo perso una generazione di rugbisti. Magari creare una terza Franchigia o al posto delle zebre con un forte innesto di giovani e qualche VERO CAMPIONE che fa da nave scuola non mi dispiacerebbe...

Michele Morra  4 mesi fa

Il coach della nazionale gestisce un gruppo di atleti già formati,è vero.Ma formàti poco e male.Da noi i giovani maturano troppo tardi (a differenza di quanto accade altrove come in Inghilterra o in Francia,per non parlare del Sud Africa che produce "mostri" in quantità impressionanti,dove a 20 anni hai già atleti in grado di competere a livelli internazionali e si parla di gente mentalmente solidissima)e la preparazione tecnica di base è ancora lacunosa e superata dal rugby attuale e dalle capacità tecnico tattiche e fisiche richieste.Lo vediamo negli incontri dei nostri che,ansia a parte(che a questi livelli è ingiustificabile)continuano a dimostrare che: sbagliamo un attacco perchè ancora si sbagliano i passaggi,prendiamo mete perchè ancora siamo imprecisi sui calci oppure non sappiamo chi deve entrare in ruck,come,quando e perchè,non abbiamo automatismi e piano di gioco,non abbiamo un piano A mentre gli altri scendono in campo con il piano A,B,C e D,e così via,il discorso sarebbe troppo lungo.Non so se il discorso della terza franchigia possa essere risolutivo e conoscendo i tempi di noi Italiani per realizzare qualcosa mi viene in mente il vecchio adagio:tra il dire ed il fare..Oltretutto,le navi scuola anche a fine carriera (salvo rare eccezioni legate ad esperienze personali come quella di Venditti)raramente,per non dire MAI accetterebbero di giocare in categorie inferiori e comunque con ingaggi che nessuno si potrebbe permettere.Idem se per campioni si intendono equiparabili o stranieri di rango:chi ci verrebbe a giocare in un campionato come il nostro?Provare ad innestare forze fresche in una nazionale ormai bollita e demotivata potrebbe essere un tentativo di smuovere qualcosa,almeno far fare esperienza internazionale a chi ha del talento sperando che lo aiuti a crescere più in fretta.In alternativa possiamo sempre tenerci l'allegra combriccola di perdenti che ormai scende in campo per fare il compitino cercando di prendere meno punti e meno legnate possibile.In parole povere,peggio di come stiamo è difficile stare,che abbiamo più da perdere?Qualcosa si deve pur fare e non c'è Smith o altri che tenga,con questa "stoffa" questo vestito viene fuori,o cambi la stoffa o è inutile prendertela col sarto.

Francesco Venturelli  4 mesi fa

Siamo ai soliti discorsi e già sapete come la penso visto che in queste chat l'ho ribadito più volte. In qualche modo va fatto crescere il campionato Top 12 Italiano ( top di cosa poi non si capisce ma lasciamo perdere ). Per farlo crescere serve che sia interessante e competitivo e questo lo fai solo inserendo squadre internazionali. I tecnici poi devono essere formati ad alto livello e resi professionisti anche nelle giovanili. Poi ci vuole un tecnico a capo della Nazionale di altissimo livello che abbia carta bianca su tutti questi cambiamenti e diriga la transizione e di nomi ce ne sono una decina appetibili. È inutile prendere tecnici mediocri solo perché hanno un nome esotico non servono a niente. Comunque per questa fase sono d'accordo di escludere dalla Nazionale i bolliti e lessi e fare giocare i giovani anche se questo non ci farà certo vincere visto che i nostri giovani non sono all'altezza di competere a quei livelli ma

Francesco Venturelli  4 mesi fa

come detto fuori dalla Nazionale chi non merita e non si impegna abbastanza per la maglia azzurra.

Michele Morra  4 mesi fa

@Francesco,quello che dici è interessante,ma temo sia di dubbia fattibilità.O meglio,ci vorrebbero camionate di milioni di euro per provare a mettere in piedi un campionato come lo immagini tu.Ho qualche difficoltà a comprendere quali sarebbero le squadre internazionali:ci sono già i campionati europei e la CL,cos'altro si potrebbe creare di appetibile per attirare squadre e sponsor?Con chi lo fai il campionato?Con le "top" spagnole,georgiane,belghe e portoghesi?Per il discorso tecnici,guarda che noi non abbiamo la fila di coach di livello internazionale che bussano alla nostra porta per allenare una nazionale di brocchi perdenti,nessuno vuole bruciarsi la reputazione a meno di essere ricoperto d'oro e non sembra che in federazione ci siano risorse illimitate o disponibili per ingaggiare chissà chi.Immagino(anche se la mia è più una speranza)che in federazione qualcuno stia tentando di ingaggiare un coach o da affiancare a Smith o per sostituirlo a fine incarico ma se pure venisse un Hansen,Gatland o chiunque di questo livello,cosa crediamo di poter tirare fuori da una squadra come la nostra piena di atleti che hanno collezionato più sconfitte che vittorie?

Aldo Nalli  4 mesi fa

Mi è venuto in mente un discorso che facevo con un "anziano del rugby", ovvero nella totale mancanza della cultura dello sport in Italia. C'è da dire che in Italia, in generale non siamo messi male come sport, sci, calcio, scherma, volley, ecc... Ma tutti i campioni che abbiamo avuto hanno avuto la fortuna di crescere in luoghi molto attrezzati o supportati da genitori zelanti nel seguire i propri figli, ma manca assolutamente un sistema statale nel supportare lo sport, infatti le federazioni sono quasi mancanti, pertanto gli sportivi si appoggiano molto spesso alle forze di polizia o armate. Nelle scuole poi non esiste un'educazione sportiva che si possa chiamare tale, a differenza di tutti quei paesi che sono meglio di noi nel rugby, l'ho visto con i miei occhi in Inghilterra già dalle elementari.... E questo il sistema rugby, con le sue poche e svogliate risorse poco può fare, secondo me rimarremo sempre nella mediocrità.... Scusate il pessimismo

Mattia Brignoli  4 mesi fa

Ma in realtà credo che tutte le proposte siano interessanti o per lo meno un buon argomento di discussione. Ma il problema di fondo rimane sempre ed esclusivamente lo stesso: 44 milioni di euro di budget che è praticamente metà del budget disponibile per il Toulon una solo squadra del pro 14 e il budget dei Saracens (al di là di quel che hanno combinato con gli stipendi). E quei 44 milioni sono per gestire un'intero movimento!! Non abbiamo speranza di competere. Hansen per quanto poco simpatico e furbacchione ha provato a lanciare il monito. Così facendo il Gap aumenterà sempre di più tra i top team e le squadre di coda. Questo perche i soldi ed i tornei vengono gestiti per arricchire certe federazioni. E badate non è un problema solo del nostro sport. Bisogna prendere spunto dalla NFL, NBA chi arriva in fondo al torneo, deve prendere più soldi di chi arriva primo, deve avere agevolazioni su accademie etc... Possiamo inventarci quello che vogliamo ma se in Eccellenza, ripeto Eccellenza all'epoca prendevo gli stessi soldi che mi davano in 2 divisioni in Irlanda!! Sarebbe come incazzarsi perché il Cittadella o il Benevento non siano competitivi come il Real Madrid.... e grazie al ca....

Francesco Venturelli  4 mesi fa

Mattia hai perfettamente ragioni, i soldi a disposizione sono troppo pochi ma questo accade perché il rugby non ha seguito in Italia. I motivi sono noti, scarsa pubblicità, scarsa competizione, scarsi gruppi giovanili, scarso interesse TV ecc ecc. La mia idea Michele di un campionato Europeo con Georgiani, Spagnoli, Rumeni, Portoghesi e altri avrebbe il merito di aumentare per quattro o cinque il bacino di potenziali utenti con effetti moltiplicativi e il bacino dei giocatori con effetti immediati qualitativi. E anche le TV magari si muoverebbero. Il problema che oraappare insormontabile è il provincialismo della nostra classe dirigente del rugby, quelli non sono capaci di organizzare nulla di buono, questo è il vero problema.

Michele Morra  4 mesi fa

E' vero che ci vogliono soldi e pure tanti,ma non bisogna dimenticare che i soldi non garantiscono automaticamente i risultati.Se così fosse i Francesi avrebbero un palmarès molto più ricco e noi ci troveremmo avanti a squadre come Figi e Tonga nel ranking.La realtà è che come in Francia puoi avere un campionato bellissimo e spettacolare-probabilmente il più bello al mondo-ma non riuscire a tradurre in risultati questo enorme volume di denaro che gira intorno al tutto(poi magari vincono tutti i sei nazioni ed il mondiale in casa ed io andrò a nascondermi..).I Figiani si allenano con poco o niente eppure mettono sempre insieme squadre spettacolari e competitive,idem per Tonga,pochi mezzi ma resa relativamente alta.Con i Georgiani dovremo presto farci i conti,se arriva un coach che riesce a convincerli che il rugby non è solo fare a cornate-o almeno,non solo fare a cornate-ma si può anche usare la testa per pensare,ci faranno veramente vedere i sorci verdi.e non solo come ranking mondiale.Altro che essere pessimisti,qui bisogna prendere coscienza che oltre allo sfogo sul sito non resta molto altro da fare,E non abbiamo parlato della difficoltà di fare le cose in Italia,quello è un capitolo a parte.In altro articolo si parla delle luci del campo sportivo che danno fastidio ai residenti ed i soliti politicantelli da strapazzo subito accorrono trafelati -nella speranza di raccattare qualche consenso- a sposare la causa del tapini che non possono dormire.Ma dove vogliamo andare?

Mattia Brignoli  4 mesi fa

Venturelli sicuramente la FIR ha delle responsabilità, basta vedere cosa hanno combinato con O'Shea ed il suo staff... Finalmente un Italia davvero davvero convincente sul ritmo intensità e gioco espresso (tanto è vero che la stampa inglese gli faceva il filo da qualche anno) e han deciso screditarlo e regalarlo alla 2 squadra più forte al mondo, questo ha detto il mondiale e l'altro regalarlo all'Irlanda, per prendere un'imbarcata incredibile con un personaggio al quanto chiacchierato e poi squalificato.... Insomma il mio discorso non era un voler giustificare una federazione che non ha giustificazioni per gli sfaceli manageriali fatti negli ultimi 10 anni.... Ma arrivasse anche Gesù in persona l'Italia non potrebbe comunque competere con nazionali che fatturano 700 volte.... Manca del movimento professionistico è qui che si gioca la partita, la tua è un'ottima riflessione ma servono denari ed investimenti che potrebbero arrivare ma che non arrivano perché vi è una distribuzione dei ricavati a mio modestissimo avviso poco sensata se si vuole sviluppare uno sport mentre molto sensata se si vuole arricchire e rafforzare quelle federazioni già molto forti e che quindi attirano pubblico....Guardate la premier o la NBA ancora meglio: se l'ultima prende più soldi rispetto alla prima allora sì che si può alzare il livello generela di uno sport e vedere una squadra vincere e l'anno dopo arrivare ultima.... questo credo sia molto molto sensato.

Mattia Brignoli  4 mesi fa

comunque la sua è un'idea davvero interessante, una super lega europea innalzerebbe sicuramente il livello dell'eccellenza e darebbe anche l'opportunità di fare crescere movimenti di altre realtà Europee.

Francesco Venturelli  4 mesi fa

Io credo che innalzare il livello rugbistico in tutta Europa faccia bene anche al nostro movimento nazionale, si creano più stimoli, più interesse. Se non facciamo così non limeremo mai un poco la distanza che ci divide dalle nazionali Top. Rimarremmo per sempre una realtà trascurabile. Insieme alle altre federazioni interessate invece si potrebbe proficuamente collaborare e crescere insieme. Grazie per il tuo appoggio Mattia, se facciamo girare questa idea magari un giorno succederà che un dirigente illuminato sposi questa idea e poi chissà .

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