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Luhandre Luus - Foto Daniel Cau
Luhandre Luus - Foto Daniel Cau

Il 27enne tallonatore del Valorugby Emilia Luhandre Luus è stato messo fuori squadra con effetto immediato, a comunicarlo la società reggiana che commenta la presa di posizione “a seguito del comportamento del giocatore che ha mancato di rispetto al club e ai propri compagni di squadra, con azioni contrarie ai valori di correttezza e fedeltà che sono alla base del lavoro quotidiano della società e di tutte le persone in essa impegnate”.

Indiscrezioni dal veneto darebbero Luus al Petrarca dalla prossima stagione, questo potrebbe essere uno dei motivi dell’azione intrapresa dal club.

Con Luus fuori rosa in un momento tanto delicato della stagione il Valorugby si affiderà a Marco Silva, interrogativi invece su chi siederà in panchina come riserva, in mancanza di un terzo tallonatore allora potrebbe immedesimarsi nel ruolo il pilone argentino Garziera.

L’italo-sudafricano Luhandre Luus, 27 anni, è a Reggio dalla stagione 2019/20, dopo aver giocato per due anni nelle Zebre e ancor prima per due campionati a Calvisano. Cresciuto nell'Academy degli Sharks, è arrivato in Italia appena 19enne, nel 2014, chiamato dalla Federazione per giocare nell'Accademia federale e per vestire la maglia azzurra U20. Nell’estate 2017, durante un allenamento delle Zebre, Luus fu protagonista di una lite con il compagno di prima linea Sami Panico, dalla quale uscì con la mandibola fratturata; la sospensione temporanea di Panico e le scuse chiusero il brutto incidente. L'anno scorso Luus è stato il miglior "metaman" del Top10 con 13 mete; quest'anno ne ha segnate 6.
 

Il Valorugby Emilia, sconfitto al Mirabello 17-22 per mano del Petrarca Padova nella semifinale di andata, sta preparando la gara di ritorno lavorando sugli errori commessi domenica. Il commento dell’head coach Roberto Manghi: “Gli errori che abbiamo fatto nel primo tempo sembrava avessero pregiudicato la partita. Bravi i ragazzi a raddrizzarla con un secondo tempo ottimo. Non c'è stato il tempo di completare la rimonta ma con il punto conquistato andiamo a Padova a testa alta. Faremo tutto il possibile per regalare la finale allo splendido pubblico che oggi ha sostenuto la squadra. Ritengo che oggi il vero man of the match non sia stato un giocatore ma i tanti reggiani che hanno affollato le tribune del Mirabello e che ringraziamo davvero.”

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