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Il Sei Nazioni torna all'Olimpico con il pubblico. Gli Azzurri di Kieran Crowley verso un match durissimo, come è d'uopo, che ci vede contro la corazzata di Eddie Jones reduce dalla sconfitta con la Scozia. Quattro i cambi di Crowley, con il rientro di Federico Mori tra i tre quarti. Eddie Jones inserisce la novità Harry Randall e Ale Dombrandt in terza linea, con Maro Itoje spostato in terza dalla seconda linea. 

Inizio non dei migliori, tre punizioni subite in dieci minuti. Al 10' la velocità della manovra inglese porta l'ovale da una touche a Nowell, offload per Marcus Smith che può andare a segno: 0-7. Al 16' fuori Jack Nowell per concussion, entra Elliot Daly. La Red Rose ha il pallino del gioco, i nostri faticano in fase di ripiego, al 20' dopo una dura percussione arriva la meta di Jamie George: 0-14. Continua l'affanno Azzurro, al 33' touche nei 22, la teniamo bene ma Itoje non ha problemi e va in meta... ma c'è il TMO che interviene: ostruzione di Ewels in maul... non è meta. Altra concussion al 38': esce Toa Halafihi ed entra Sebastian Negri. Al 40' errore di Stephen Varney che si fa intercettare un passaggio, placcaggio mancato dei nostri, ripartenza feroce di Freddie Steward. Palla a lato per Smith, infine Jamie George che rompe un placcaggio e trova la seconda meta personale: si va sul 0 a 21.

Ripresa... non buona. Mischia ai cinque metri per gli inglesi, palla fuori, Smith libera per Elliot Daly che va a segno in prima fase: al 45' è 0 a 26. Al 55' brutto infortunio per Federico Mori, che esce in barella, al suo posto entra Leonardo Marin. Altro errore al 73': tentativo di ricezione maldestro di Marin, palla recuperata dagli inglesi, passaggio interno di Smith per Slade che evita un placcaggio, offload per Sinckler che va a segno in mezzo ai pali per lo 0 a 33.

Ultima percussione inglese nel finale di gara, con l'avanzata mordente di Marcus Smith (man of the match) e il pallone che da Steward finisce a Slade che va in meta... annullata per un in avanti. Finisce 0 a 33.

Partita durissima, inglesi con il piede sull'acceleratore per tutta la durata del match. Azzurri incapaci di reggere il ritmo, faticano in mischia e in touche, commettono tanti errori e subiscono una sconfitta durissima.

 

Tabellino: 10' meta Smith tr. Smith (0-7), 20' meta George tr. Smith (0-14), 40' meta George tr. Smith (0-21), 45' meta Daly (0-26), 73' meta Sinckler tr. Smith (0-33)
Calciatori: 4/5 Marcus Smith (Inghilterra)

Man of the match: Marcus Smith (Inghilterra)

 

Italia: 15 Edoardo Padovani, 14 Federico Mori, 13 Juan Ignacio Brex, 12 Marco Zanon, 11 Monty Ioane, 10 Paolo Garbisi, 9 Stephen Varney, 8 Toa Halafihi, 7 Michele Lamaro (c), 6 Braam Steyn, 5 Federico Ruzza, 4 Niccolo Cannone, 3 Pietro Ceccarelli, 2 Gianmarco Lucchesi, 1 Danilo Fischetti
Panchina: 16 Epalahame Faiva, 17 Cherif Traore’, 18 Tiziano Pasquali, 19 Mattia Zambonin, 20 Sebastian Negri, 21 Giovanni Pettinelli, 22 Alessandro Fusco, 23 Leonardo Marin

Inghilterra: 15 Freddie Steward, 14 Max Malins, 13 Joe Marchant, 12 Henry Slade, 11 Jack Nowell, 10 Marcus Smith, 9 Harry Randall, 8 Alex Dombrandt, 7 Tom Curry (c), 6 Maro Itoje, 5 Nick Isiekwe, 4 Charlie Ewels, 3 Will Stuart, 2 Jamie George, 1 Ellis Genge
Panchina: 16 Luke Cowan-Dickie, 17 Joe Marler, 18 Kyle Sinckler, 19 Ollie Chessum, 20 Sam Simmonds, 21 Ben Youngs, 22 George Ford, 23 Elliot Daly

Stadio Olimpico, Rome
Arbitro: Damon Murphy (Australia)
Assistenti: Andrew Brace (Ireland), Pierre Brousset (France)
TMO: Brian MacNeice (Ireland)

 

 

 

 

Foto Federugby

 

 

 

 

 

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