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Foto Manu Samoa
Foto Manu Samoa

Samoa con mediano d'apertura l'ex Wallaby Cristian Lealifano e i rinforzati ex All Blacks irrompe nella Top 10 del ranking di World Rugby, grazie alla vittoria a Sapporo nel 1° turno di Pacific Nations Cup per 24-22 sul Giappone, scivolato al 12° posto. È l'unico cambiamento, perché il netto successo delle Figi su Tonga 36-20 nell'altro match non produce spostamenti, solo aumento di punti per i figiani. In questa situazione si presenta il ranking all'inizio delle Summer Series, sabato a Edimburgo con Scozia-Italia, che lo sconvolgeranno. Proprio gli azzurri che affronteranno il Giappone a Treviso nell'ultimo dei 4 test avranno la possibilità di sorpassarlo e avvicinarsi alla Top, 10 dove mancano da troppo tempo.

RIVOLUZIONE PICHOT - La vittoria 24-22 di Samoa è stata propiziata dal cartellino rosso a Michael Litch e dall'inferiorità numerica in cui ha giocato a lungo il Giappone, ma conferma la crescita degli isolani in chiave Coppa del mondo, grazie alla nuova regola per cui si può cambiare nazionale dopo tre anni se non si è convocati. Così hanno recuperato Lealifano, Sopoaga, Lautua e Faumuina fra i 45 convocati per il Mondiale. Un'altra eredità delle battaglie fatte dall'ex vice presidente di World Rugby, l'argentino Augustin Pichot, il Che Guevara dei Paesi rugbistici emergenti o minori. Battaglie fatte per scardinare i fossilizzati equilibri che vedono vincere, o al vertice, sempre le stesse Nazioni. Gli sono costate il posto governo mondiale, quando ha perso la sfida con Bill Beaumont per la presidenza, ma continuano a dare frutti.

Ecco i primi 15 posti del Capgemini-World Rugby ranking mondiale.