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La prima lista d'opposizione al presidente Marzio Innocenti per le prossime Elezioni Fir del rugby scende in campo. È l'unione di Pronti al cambiamento (Palc) e di Rugby2030, i due schieramenti che nel voto precedente facevano capo a Roberto Zanovello e Paolo Vaccari, quest'ultimo candidatosi alla presidenza e sconfitto da Innocenti proprio grazie ai voti del Palc, il cui candidato del 2021 era Giovanni Poggiali e al ballottaggio ha fatto l'alleanza con l'attuale presidente Fir. Un'alleanza poi venuta meno.

Quando sarà il voto

Ma per far capire il complicato intreccio bisogna ricordare che lo stesso Innocenti è stato per anni esponente di punta del Palc, dal poi è uscito per candidarsi alla presidenza in solitario. Questo per fa capire che intorno alla governo delle Fir le acque sono sempre agitate e da qui al voto (la data deve rientrare fra 2024 e marzo 2025) ne vedremo delle belle. Compreso il terzo schieramento L'Italia del rugby, presentatosi a Roma nel febbraio 2023 come gruppo di lavoro e non ancora costituitosi ufficialmente in lista. Tra i suoi promotori Massimo Giovanelli, Stefano Bordon, Marcello Cuttitta, Rino Francescato.

Il candidato presidente

Ecco il comunicato della discesa in campo dell'alleanza Rugby2030-Palc  che non fa ancora il nome di un candidato presidente. Potrebbero essere ancora Poggiali o Vaccari. Altre voci dicono Andrea Dalle Donne o Michele Dalai, ex Zebre. Sono solo voci di mercato (elettorale) molto probabilmente infondate e come tali le riportiamo. Vedremo. Intanto il tavolo di lavoro comune Palc-Rugby2030, annunciato come tale il 1° agosto 2023, è diventato una lista.

Il comunicato congiunto Rugby2030–Palc

«Si scende in campo! Sabato 13 gennaio a Bologna, gli staff al completo di PALC e Rugby2030 si sono incontrati per concordare la road map in vista della prossima scadenza elettorale. 

I due gruppi hanno già comunicato la loro volontà di presentarsi uniti all'appuntamento elettorale lavorando ad un programma, una squadra per il consiglio federale ed un candidato alla presidenza della FIR condivisi. Gli staff "tecnici" sono già al lavoro da tempo per fissare i punti cardine del progetto e la riunione di Bologna in presenza, è stata un momento importante che ha permesso di pianificare tu(o in funzione delle prossime scadenze.

Saremmo pronti per iniziare la "partita" ma, unanimemente, si è deciso di posticipare la presentazione ufficiale del progetto solo alla fine del 6 Nazioni. Questa scelta è esclusivamente di natura etica, la grave crisi tra l'attuale governance federale e le società sta creando situazioni mai viste nella storia del nostro movimento e non aiuta lo scontro permanente tra la FIR, il Presidente (soprattutto) e le squadre del campionato dell'Elite al completo.

Ma non solo, all'interno della Federazione il clima è pesante e le crepe nella catena di comando cominciano ad essere troppe e alcune davvero gravi. Il 6 Nazioni è un momento fondamentale nella stagione sportiva del rugby italiano e i risultati della nostra nazionale rappresentano un obiettivo prioritario; pertanto, si è scelto di evitare qualsiasi iniziativa possa togliere energie o generare ulteriori tensioni. Il comunicato con l'annuncio della presentazione del progetto è previsto dunque alla fine del torneo, ma in questo lasso di tempo massima disponibilità ad attenzionare qualsiasi contributo o segnale da chi, a vario titolo, è coinvolto nel movimento, perché la nostra stella polare è e sarà sempre, la condivisione di strategie ed obiettivi con chi, tutti i giorni, si impegna per mandare avanti il rugby in Italia. La squadra continuerà il suo lavoro pancia a terra nell'interesse del movimento, adesso è il momento di stare vicino e sostenere le nostre nazionali. A presto!» 

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