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Alessandro Banzato - foto Petrarca Rugby
Alessandro Banzato - foto Petrarca Rugby

Il calcio in un mese è riuscito in quello che il rugby non è riuscito in sei anni. Questo dice tutto sulla differenza fra i due sport in Italia. Potremmo sintetizzarla così la notizia ufficiale dell'acquisto della maggioranza del Padova Calcio in serie B da parte di Alessandro Banzato, presidente dimissionario del Petrarca Rugby e industriale del settore dell'acciaio. La sua azienda nel 2024 ha fatturato oltre un miliardo di euro. Una notizia data con ampiezza dagli organi di stampa e che nell'appassionato di rugby non può che suscitare un senso di rammarico.

L'acquisto delle Zebre

Banzato infatti, oltre ad aver vinto da presidente gli ultimi due scudetti del Petrarca (2022, 2024), nel 2019 aveva presentato una lettera d'intenti alla Federazione italiana rugby per l'acquisto delle Zebre, affiancando sei milioni di euro annui al contributo federale per renderle più competitive in URC. Da allora sono passati sei anni e tre presidenti della Fir (Alfredo Gavazzi, Marzio Innocenti, Andrea Duodo), ma non si è mai riusciti a concludere il passaggio. Nemmeno quando la FIR ha emesso un bando pubblico per una manifestazione d'acquisto, scadeva il 15 gennaio 2025. Nemmeno al consiglio federale dello novembre scorso, quando l'acquisto delle Zebre da parte di Banzato doveva essere portato in discussione. Questo ha accelerato probabilmente il closing con il Padova Calcio, di cui si parlava da tempo.

La dichiarazione di Banzato

«Il dialogo è nato nella prima decade di dicembre - confessa Banzato in un'intervista a Gabriele Pipia su "Il Gazzettino" - È stata un'operazione veloce, in un mese abbiamo fatto tutto. Ci siamo visti a casa di Francesco Peghin ed entrambi ci siamo detti le rispettive condizioni. Ci siamo salutati e il giorno dopo ci siamo scambiati un messaggio su whatsapp, che per me ha avuto subito la validità di un contratto. Poi certo si sono messi al lavoro gli avvocati e le altre nostre persone di fiducia, ma io devo ringraziarlo per come si è comportato. La parola data è importante e lui è stato di parola».

La dichiarazione della Lega Calcio

Sulla Gazzetta dello Sport, siglato R. A., c'è un articolo con il saluto e la dichiarazione di Paolo Bedin, presidente della Lega calcio di Serie B: «La discesa in campo di un imprenditore così serio e solido è una soddisfazione per tutto il sistema calcistico». Lo sarebbe stato anche per il sistema rugbistico, ma qui sei anni (non un mese) non sono bastati per fargli trovare porte aperte. E nel calcio spenderà molto più dei 6 milioni di euro l'anno del rugby.

Il commento

Non sta a noi giudicare i motivi e le responsabilità del mancato accordo con la FIR in sei anni, ma da appassionati sta a noi esprimere il rammarico perché il mondo del rugby si è lasciato scappare un imprenditore di questo calibro. A parte Benetton (Treviso) e Grassi (Reggio Emilia) non ce ne sono altri di questo livello all'orizzonte. Invece il rugby italiano avrebbe bisogno di tanti Banzato per crescere.