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Altra stagione da incorniciare per Benetton Rugby dopo la qualificazione alla semifinale di Challenge Cup e dopo aver centrato i Playoff di URC United Rugby Championship venendo eliminata dai favoriti Bulls. A Treviso è stato fatto un ulteriore passo in avanti con l’obiettivo di farne molti altri nelle stagioni a venire.

Risultati in crescendo per la squadra del Presidente Amerino Zatta, l’ottima risposta di pubblico al Monigo di Treviso con il sold-out registrato quasi in ogni partita della stagione, visibilità internazionale e sponsor in aumento, questa la sintesi degli ultimi anni per quello che possiamo definire attualmente il miglior club italiano.

Il presidente Amerino Zatta: Grande stagione che può aprire un ciclo ma non possiamo essere l’unica società che dà giocatori alla nazionale
 

Il Presidente del Benetton Amerino Zatta intervistato da Andrea Martucci  da il Gazzettino di Treviso

“E’ un gruppo giovane che ha delle potenzialità e sicuramente in futuro può dare altre soddisfazioni. Però in Italia purtroppo siamo soli. È una situazione che mi preoccupa, perché giocare a certi livelli evidentemente non può essere solo il Benetton. Diamo un numero importante di giocatori alla Nazionale. Questi ragazzi hanno giocato il campionato del mondo, l’Urc e la Challenge Cup. A loro va un grande ringraziamento, perché è da più di un anno che sono sotto pressione. Hanno dato tutto quello che potevano dare. Un grazie, ovviamente, anche a tutto lo staff che ha saputo condurre la squadra a certi livelli, dando una serie di gratificazioni, non solo ai tifosi trevigiani. Però vedendo la gara con i Bulls, un altro passettino potevamo farlo. Godiamoci comunque questo momento, perché abbiamo fatto un ulteriore step rispetto agli anni passati e speriamo di farne altri nella prossima stagione. Sempre con l’auspicio di non essere lasciati sempre ed esclusivamente soli in Italia, perché questo è un grosso problema che potrebbe incidere sul futuro di tutto il resto del movimento”.
 

Elezioni Fir

“Ad ottobre ci sono le elezioni, non sta al nostro club dettare le strategie, sta ad una Federazione dare un contributo, una indicazione di cosa vuole fare di questo ‘Alto Livello’. Una cosa è certa: il Benetton non può e non deve essere la sola società che da tanti giocatori alla Nazionale. Vi deve essere un movimento più allargato che consenta di ridistribuire queste qualità anche con altri partners”.
 

Parlando di club veneti, qualche altro vorrebbe entrare a far parte dell’Urc. Dal punto di vista del Benetton, come vedete questa ipotesi?

“Per Treviso va bene tutto, l’importante che vi siano altri soggetti. Che sia Rovigo, Padova, Parma o altre città, non c’è un problema di incompatibilità di vicinanza. L’importante è che ad affiancarci ci siano delle società in grado di proporsi e di dare un proprio contributo per la creazione di un gruppo di nazionali più folto”.

+20% di sponsorizzazioni e sold out a quasi tutte le partite

“Siamo in crescita anche come sponsor, sono aumentati del venti per cento. È una attività importante che ci può portare progressivamente all’autonomia economica. Inoltre il pubblico a Monigo ha risposto bene con il Sold Out fatto registrare i quasi tutte le partite”.

Benetton che cresce e che diventa sempre più un club appetibile.

“Con nostra soddisfazione, quello che ci sta gratificando, è che certi giocatori di livello internazionale ci stiano cercando. C’è qualche giocatore italiano che preferisce andare all’estero, ma questo fa parte del gioco. Abbiamo vinto il campionato italiano Under 18 e 16. Vuol dire che abbiamo una struttura importante, qualitativa che sta lavorando in un certo modo”.