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Manca solo l’ufficialità da parte del club, il Rugby Calvisano rinuncia al prossimo campionato Top10 2023/24 ripartendo dalla Serie B, se il gruppo della squadra cadetta allenata da David Dal Maso otterrà la promozione, altrimenti dalla Serie C. Poco tempo fa si era parlato di un possibile inserimento dell’ex Amministratore delle Zebre Andrea Dalledonne per risanare il bilancio  societario e dare nuova vita al club sette volte campione d’Italia. Trattativa sfumata. I dirigenti del club settimana scorsa avevano parlato ai giocatori lasciandoli liberi di migrare in altre società, giocatori con contratto biennale compresi.

Sembra infatti che tutto il primo XV abbia già trovato sistemazione tra Colorno, Padova e Reggio Emilia. Inoltre gli allenatori Guidi e De Carli sarebbero in trattativa con Valorugby per la prossima stagione.

 

Anche nel 2009, il Calvisano retrocesse volontariamente in una categoria inferiore, quando Benetton e Viadana furono scelte per partecipare alla Celtic League: allora fu la A2, dalla quale il club riemerse in due stagioni per poi vincere lo scudetto, nel 2012.

 

 

Questo quanto riportato stamane dal Giornale di Brescia: “Ieri sera l'assemblea dei soci della società giallonera, convocata per la nomina del nuovo organo amministrativo, decaduto dopo le dimissioni nelle scorse settimane di quattro consiglieri, ha deliberato di dar corso al disimpegno sportivo che su queste colonne avevamo annunciato ieri. La prossima stagione il club ripartirà dalla squadra cadetta”.

«Un sogno che sogni da solo è solo un sogno. Un sogno che sogni con qualcuno è realtà». Alfredo Gavazzi il suo sogno l'aveva condiviso con gli amici ed un intero paese. Ma alla sua morte, il sogno di fare di Calvisano una delle piazze più importanti del rugby italiano è sopravvissuto meno di sei mesi.

“La squadra, nel corso di questa stagione, si è battuta al massimo delle sue possibilità, onorando sempre gli impegni e tenendosi aperta fino alla scorsa settimana la possibilità di accedere ai play off — commenta coach Gianluca Guidi dopo la sconfitta interna cn Viadana —. Mancano cinque partite alla fine e questo è il momento di fare appello agli uomini più che ai giocatori. Non possiamo tradire questo sport, in assenza di tutto il resto, ognuno dovrà contare sul rispetto verso se stesso e verso il resto della squadra, sulla lealtà reciproca e l'amor proprio”.

 

 

 

Foto Pino D'amico

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