4 mesi fa 23/04/2019 12:19

Luciano Leibson e il suo lungo viaggio in Volkswagen T2

Dall’Argentina all’Alaska, un viaggio lungo un anno

Il campionato di Serie A e il CUS Milano Rugby da Gennaio si sono arricchiti con un giocatore di indiscusso valore, parliamo di Luciano Leibson, pilone destro argentino che ha giocato in PRO 14.

Luciano Leibson, 30enne argentino di San Luis, ha giocato tre stagioni con la maglia delle Zebre Rugby (29 presenze in lega celtica più 5 in Coppa Europa), successivamente una parentesi in Francia al Massy, in Spagna con l’Independiente, poi il ritorno in Italia con la Lazio Rugby ed oggi Milano sponda CUS.

 

Luciano (1,81 m x 113 kg) racconta a Rugbymeet che a fine stagione smetterà di giocare a rugby per intraprendere un insolito e lungo viaggio, un viaggio a bordo del mitico furgoncino Volkswagen T2, quello degli Hippie di Woodstock.

“A fine campionato smetterò di giocare, tornerò a Buenos Aires dove ultimerò i preparativi per partire per un lungo viaggio, un viaggio dall’Argentina all’Alaska.”

Un viaggio insolito, raccontaci come ti muoverai e perché hai preso questa decisione.

“Ho deciso di lasciare da parte il rugby e fare un viaggio “tranquillo”, partirò con la mia fidanzata argentina Daniela e il mio cane Gibbs, un Bulldog Francese che ho preso in Italia e che mi ha accompagnato in tutti i viaggi, è lui il più italiano della famiglia - sorride -.”

“Vogliamo visitare tutti i paesi che incontreremo, conosceremo il Brasile, il Perù, il Messico, gli Stati Uniti e il Canada. Sarà un viaggio lungo per forza di cose, viaggeremo con un vecchio Volkswagen T2, il vecchio furgoncino degli Hippie che “corre” a 60 km/h”.

 

Ma quanto durerà il vostro viaggio?

“Penso all’incirca 12 mesi. Dormiremo dentro il furgone, per mangiare ci arrangeremo, il rugby mi ha permesso di mettere da parte qualche soldo.”

 

Dicono che in Alaska non ci sia un clima proprio mite….

“Non mi preoccupa il freddo ma il caldo del centro America”.

 

 

Nel tuo futuro vedi ancora il rugby?

“Non lo escludo, può essere. E’ da tanto tempo che non mi prendo pause, la voglia tornerà. Vedremo cosa ci aspetta in futuro.”

 

Stai giocando con il CUS Milano, squadra neo promossa di Serie A. Come valuti il livello del vostro campionato?

“Sono arrivato a Milano a Gennaio, in questi mesi ho affrontato alcune squadre che giocano a un buon livello, con giocatori preparati per il Top12, si vede che sono pronte per salire di categorica. Poi ci sono squadre neo promosse come la nostra, squadre con tanti giovani, che giocano comunque un rugby interessate. Mi piace il rugby italiano.”

“Qui al Cus io sono il più vecchio, in squadra mi hanno accolto benissimo e sono contentissimo di questa esperienza”.

 

Tra due settimane vi giocherete la salvezza nello scontro diretto con il VII Torinese.

“Sì, è la sfida decisiva, a loro serve un punto, a noi 5. All’andata al Giuriati abbiamo vinto, ero arrivato da 5 giorni, quella fu la mia prima partita con il CUS Milano. Loro nel frattempo si sono rinforzati con tanti giocatori, alcuni stranieri. C’è molta pressione per questa partita, forse non saremo i favoriti ma andremo a giocare per vincere e lasceremo tutto sul campo.”

 

 

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