1 mese fa 10/01/2020 00:54

Italia: quale nuovo capitano per la Nazionale di Franco Smith?

Andiamo a scoprire i possibili candidati per la fascia da capitano dell'Italrugby

Nei giorni scorsi ci siamo divertiti a lanciare una sorta di sondaggio sui nostri canali social in seguito alla notizia di Sergio Parisse che lascia la fascia da capitano dell’Italia dopo 12 anni, notizia che è rimbalzata in tutta Europa e nel mondo. Parisse ha 36 anni e 142 caps sul groppone, era pronosticatile un suo imminente addio alla nazionale, lo farà probabilmente in una delle due partite casalinghe al 6 Nazioni contro Scozia (22 febbraio) o Inghilterra (14 marzo).

Abbiamo dunque deciso di scatenare un toto capitano dalla pagina Facebook di Rugbymeet, dal nostro gruppo Facebook e da Instagram (post + stories). Abbiamo dato la possibilità a tutti di indovinare / valutare / proporre il prossimo capitano per questo nuovo ciclo azzurro che inizierà al 6 Nazioni 2020 sotto la nuova guida tecnica di Franco Smith, centinaia le risposte arrivare dai follower di Rugbymeet, andiamo insieme a valutarle.

Un capitano deve essere un leader naturale, deve avere carisma, esperienza, deve essere rispettato dai compagni, dall’allenatore e dagli avversari. Prima di tutto ciò, però, un capitano deve essere in campo, quindi deve necessariamente vestire una maglia da titolare dalla 1 alla 15. Considerando quanto scritto fin'ora andiamo a vedere chi tra gli ultimi convocati di Franco Smith ha già avuto esperienze da capitano nel club: Dean Budd  (33 anni) e Tommaso Allan (26 anni) sono già stati capitani del Benetton (Budd anche in Nazionale nel test match contro l’Irlanda ad agosto), Giulio Bisegni (27 anni) e Tommaso Castello (28 anni, attualmente infortunato) sono i capitani delle Zebre.

Ci sentiamo però di escludere i due trequarti delle Zebre perché difficilmente avranno un posto da titolare fisso per una pura questione tecnica. Rimangono dunque Budd e Allan con quest’ultimo da noi preferito perché italiano di formazione (con un passato in Scozia ma cresciuto rugbisticamente a Vicenza).

Ma sei invece Franco Smith puntasse su un nuovo leader? Un nuovo nome per l’inizio di un nuovo ciclo? Cosa più che sensata, sarebbe un bel segnale. Allora potremmo pensare a Jake Polledri (24 anni) o Braam Steyn (27 anni), Federico Ruzza (25 anni) e Michele Campagnaro (26 anni), quattro tra i più forti giocatori dell’attuale Italia. Se invece toccasse a un giovanissimo allora la nostra scelta ricadrebbe su Marco Riccioni (22 anni), pilone destro in forte crescita e dotato di un certo carisma che gli ha permesso di capitanare già la Nazionale Under 20 in passato, sarebbe un bel segnale ma anche una grandissima responsabilità per Riccioni. Staremo a vedere, si tratta di aspettare solo qualche giorno, probabilmente il prossimo capitano dell’Italia verrà presentato dalla Federazione alla sala del Coni di Roma in occasione della presentazione del 6 Nazioni 2020. Voi cosa ne penaste? Ci siamo dimenticati qualcuno?

 

 

 

Sei Nazioni 2020

I giornata
Sabato 1 febbraio
Galles v Italia – ore 15.15
Irlanda v Scozia ore 16.15
Domenica 2 febbraio
Francia v Inghilterra – ore 16.00

II giornata
Sabato 8 febbraio
Irlanda v Galles – ore 14.15
Scozia v Inghilterra – ore 16.45
Domenica 9 febbraio
Francia v Italia ore 16.00

III giornata
Sabato 22 febbraio
Italia v Scozia – ore 15.15
Galles v Francia ore 16.45
Domenica 23 febbraio
Inghilterra v Irlanda – ore 16.00

IV giornata
Sabato 7 marzo
Irlanda v Italia – ore 15.15
Inghilterra v Galles – ore 16.45
Domenica 8 marzo
Scozia v Francia – ore 15.00

V giornata
Sabato 14 marzo
Galles v Scozia – ore 14.15
Italia v Inghilterra – ore 17.45
Francia v Irlanda – ore 21.00

 

 

 

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Aldo Nalli  1 mese fa

Secondo me Budd senza ombra di dubbio

Michele Morra  1 mese fa

Jake Polledri,senza se e senza ma,sia per età anagrafica(cosa da non sottovalutare se si pensa ad un nuovo ciclo,ma temo che anche con Smith le logiche resteranno le solite,ammuffite,che ci hanno condannato ad essere una nazionale mediocre)sia per la qualità e quantità di gioco espresso.Se pure gli mancasse un pizzico di leadership la potrebbe rapidamente acquisire in campo,è l'unico di cui la nazionale non potrà mai privarsi ed è l'unico di livello veramente superiore agli altri(e che le altre nazionali probabilmente ci invidiano).Ed infine,è l'unico che -come è stato soprannominato-esprime un gioco da "palla da demolizione"e sarebbe l'esempio perfetto per i compagni di squadra su come si deve interpretare questo sport.

Marco Sanna  1 mese fa

Budd non sarà titolare così come il duo delle Zebre, quindi si escludomo; Campagnaro assente x un anno, escluso pure lui; Allan-Steyn e Polledri.....del trio l'unico che ha già avuto esperienza e responsabilità di capitanato è Tommaso. Io voto Allan

Tomas De Torquemada  1 mese fa

Campagnaro è fuori per l'infortunio come Budd, Polledri deve solo concentrarsi sui "garetti" degli avversari, Allan può farlo a Treviso, Castello (vedi Campagnaro e Budd), Bisegni non lo vedo nel XV titolare. N on per esclusione i nomi sono Luca Morisi (che stranamente avete dimenticato) e Braam Steyn i due uomini di maggior carisma con la caratteristica giusta per guidare gli Azzurri

Enrico Lorenzi  1 mese fa

David Sisi

Tommaso Dassi  1 mese fa

beh.. ottime previsioni..

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