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Nel post partita di Petrarca - Mogliano, match valido per il secondo turno di Qualifying Competition e vinto dal Padova 31-22, il tecnico del Petrarca Rugby Andrea Cavinato coglie l’occasione non per parlare del match appena concluso ma delle convocazioni della Nazionale Emergenti. Cavinato critica duramente le scelte dei giocatori dalle pagine del Mattino di Padova. Gli Emergenti sono in raduno a Montichiari, in provincia di Brescia, da domenica 23 a mercoledì 26 ottobre sotto la guida del responsabile tecnico Carlo Orlandi. (Clicca qui per la lista dei 28 convocati della Nazionale Emergenti).

“Chi fa la programmazione nazionale è cieco e non ha rispetto per il lavoro dei club»

«Non mi va bene che il raduno degli Emergenti sia fissato prima di un match dell'importanza di Petrarca-Rovigo. Lo trovo mancanza di rispetto nei confronti dei club, un sintomo evidente di una programmazione approssimativa»

«Martedì (domani ndr) tra l'altro giocano contro l'U20: semplicemente assurdo. Non si può più sopportare quest'incapacità organizzativa da parte di chi fa la programmazione federale». «E difficile essere concentrati sulla partita di coppa per chi è stato convocato, che sicuramente non vuole rischiare di saltare il raduno», prosegue, «In questo modo si danneggia il lavoro di chi giorno per giorno sostiene i club economicamente e soprattutto gli staff tecnici che seguono questi giocatori. Il ct O'Shea ha detto recentemente che manca professionalità negli allenatori italiani, ed è una giusta considerazione. Ma andiamo a vedere dalla testa dove manca la professionalità: dai quelle figure di vertice che non si prendono neanche la briga di controllare cos'hanno programmato loro»

«Dico ciò che penso, di fronte a una situazione intollerabile, a rischio di subire un altro procedimento federale», ribadisce, «Dopo vent'anni c'è gente che dovrebbe fare altro. Parlo anche delle convocazioni. I selezionatori mi avevano detto che Bacchin e Ragusi, già visti in Nazionale maggiore, non interessavano per gli Emergenti. Infatti sono stati convocati. Makelara doveva essere una prima scelta, poi ha convocato uno di Piacenza. Nostran lasciato a casa, la miglior terza linea italiana. Convocato Iacob, che ha 26 anni e con noi ha preso quattro calci contro, invece di Rossetto che ne ha 21. E il nostro seconda linea Flammini convocato, nonostante finora abbia fatto in tutto 35 minuti. Non c'è logica. O forse vogliono che non li lasciamo andare. Invece siamo onorati che i nostri giocatori siano chiamati e li manderemo sempre». Infine l'affondo finale: «Questo mio sfogo non giustifica la partita di basso profilo che il mio Petrarca ha disputato oggi. Ma il bisogno di professionalità è davvero forte invece a gestire l'attività federale è gente che non ha mai allenato un club e non ha mai vinto niente da tecnico, gente che da vent'anni si nasconde”.