1 mese fa|5 mesi fa 27/11/2018 10:38

Italrugby: concorrenza e motivazione

Una domanda scomoda per Conor O’Shea

Il capo allenatore della Nazionale ha abituato ad annoiare i giornalisti. Le sue risposte seguono un canovaccio ormai ben definito, fatto di concetti proposti più volte sin dalle prime uscite sulla panchina dell’Italia. Arrivati ormai a nemmeno un anno dal Mondiale, possiamo però iniziare a tirare qualche conclusione in merito a questa filosofia di O’Shea e possiamo farlo con una domanda ben precisa.

Scomoda, ma precisa.

La domanda nasce da una delle frasi programmatiche di O’Shea: “Nell’ambiente del rugby italiano si deve creare un ambiente competitivo basato sulla profondità dei giocatori a disposizione.” E’ riportata anche in un articolo dell’Ottobre 2017 sul sito del Pro 14 (link) scritto di proprio pugno dall’allenatore irlandese.

Ecco allora la domanda: se la competizione e la profondità della rosa sono fondamentali, perché da un anno a questa parte O’Shea schiera sempre la stessa squadra indipendentemente dalla qualità della prestazione dei singoli?

Pensiamo all’ultimo mese di test match: O’Shea ha schierato per tre sabati di fila bene o male la stessa squadra, stressandola oltremodo sia dal punto di vista fisico che da quello mentale. Sia nel match con la Georgia sia in quello con l’Australia, alcuni giocatori in ruoli chiave hanno mostrato debolezze ormai ben note, ma questo non è servito a provare altri giocatori al loro posto.

Che fine ha fatto allora la sana concorrenza per la maglia da titolare?

Se nella maggior parte dei ruoli giocano gli stessi sempre e comunque, cosa puo’ accadere alla motivazione di quelli che siedono sempre in panchina?

Cosa puo’ fare un giocatore che va in panchina o in tribuna per conquistare la maglia da titolare?

I titolari inamovibili non si sentono autorizzati a rilassarsi, visto che la lotta per la maglia non esiste?

La sensibilità di titolari e panchinari è adeguatamente attenzionata all’interno dello spogliatoio?

Sono domande doverose, che forse ravviverebbero un po’ di più le conferenze stampa della Nazionale e ci aiuterebbero a capire se Conor O’Shea, che ha enormi meriti per il lavoro svolto con le franchigie, ha ancora davvero molto da dare alla nostra Nazionale.

 

Risultati della 4° giornata di Test Match Autunnali 2018 - clicca sul match per tabellino e statistiche

Foto Francesca Pone

 

 

 

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Bjarne Melani  1 mese fa|5 mesi fa

Interesserebbe anche a me sentire O'Shea in proposito.

Bjarne Melani  1 mese fa|5 mesi fa

Io penso che O'Shea voglia far fare esperienza, far giocare insieme, far trovare confidenza tra di loro e col piano di gioco a quei 18 - 20 titolari che pensa possano crescere e migliorare da qui al mondiale. Altra spiegazione non mi viene in mente.

Tommaso Dassi  1 mese fa|5 mesi fa

Punto Centrato. Inoltre facendo giocare sempre gli stessi si crea un divario di competenze ed esperienza con quelli che non giocano. Consideriamo anche che la conferma dei titolari non ha dato nessun ritorno in termini di maggiore affidabilità.

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