4 anni fa 22/12/2015 16:30

Future Star: Il Best XV dei giovani emergenti

La formazione dei più promettenti del rugby mondiale

Il 2015 volge al termine ed è tempo di tirare le somme e stilare le classifiche, particolarmente interessante un best 15 pubblicato da PlanetRugby che ha stilato la formazione dei giovani Emergenti internazionali dell’anno. Anche se noi avremmo proposto, per alcune posizioni, altri nomi. 

Una gran formazione ma noi di Rugbymeet in tutta sincerità abbiamo qualche dubbio su alcune posizioni e vi proponiamo alcune opzioni alternative come al numero 7 con il campione del mondo U20 Blake Gibson (Blues) titolare inamovibile per i Baby Blacks e che ha giocato con una certa regolarità anche con i Blues. Al debutto con i New Zealand Barbarians ha segnato una meta contro i Maori All Blacks all’Eden Park!!

All’apertura avremmo sicuramente preferito il numero 10 del Sud Africa Handré Pollard (Bulls e Sud Africa), il giovane 21enne ha già giocato una Rugby World Cup da titolare conquistando il terzo posto. Pollard è una delle future star del rugby mondiale, dopo l’addio di Wilkinson e Carter una nuova generazione di mediani di apertura si sta facendo avanti, lui in primis. 

Nel ruolo di primo centro inseriamo Jan Serfontein (Bulls e Sud Africa), a soli 22 anni il talentuoso Springbok ha collezionato già 26 caps con il Sud Africa, nei Bulls in Super Rugby è uno dei giocatori più pericolosi e temuti. Dopo l’addio di Jean De Villers il numero 12 della nazionale sembra essere suo.

Eccovi la formazione. Voi che ne dite?

Gli Emergenti dell’anno:

15 Nehe Milner-Skudder (Hurricanes e All Blacks): Un anno spettacolare con gli Hurricanes lo ha portato al debutto con gli All Blacks contro l’Australia, spettacolare da vedere e letale palla in mano con ben 6 mete nella RWC si è guadagnato il premio World Rugby Breakthrough Player of the Year.

14 Waisake Naholo (Highlanders e All Blacks): il 2015 è stato l’anno di Waisake Naholo che ha segnato ben 13 mete nel Super Rugby e vinto il titolo con gli Highlanders. In meta al debutto contro l’Argentina si è rotto la gamba ma è riuscito a tornare in tempo per brillare anche in RWC.

13 Jesse Kriel (Bulls e Sud Africa): Un grande anno per il ragazzo nato a Cape Town che ha giocato estremo con i Bulls ma ha impressionato con secondo centro per gli Springboks.

12 Stuart McCloskey (Ulster): Citazione per Matías Moroni che ha giocato sia centro che all’ala in RWC con l’Argentina. Il ventitreenne di Ulster ha giocato un ottimo anno con Ulster. Figura di peso al 12 immaginiamo non passerà molto tempo prima che vesta la maglia verde.

11 Josua Tuisova (Toulon): Difficile scegliere di lasciare fuori Taqele Naiyaravoro dopo l’ottima stagione con Waratahs e Glasgow ma il ventunenne Tuisova ha impressionato in Top14 e rubato il posto al metaman principe del 2014/15 David Smith che ha dovuto cambiare lidi.

10 AJ MacGinty (USA): La RWC ha dato la possibilità di emergere a diversi giovani che giocano in nazioni di seconda fascia. MacGinty ha mostrato buone qualità con gli USA, si prospetta un ottimo futuro tant’è che Pat Lam gli ha dato una chance con Connacht.

9 Sam Hidalgo-Clyne (Edinburgh e Scozia): Un grande anno per la Scozia che si è ritrovata con diversi talenti nuovi. Con Greig Laidlaw, Henry Pirgos e Hidalgo-Clyne è ben coperto coi median, la qualità di Clyne al piede ha ben impressionato. Menzione per il 9 dei Chiefs Brad Weber.

8 Amanaki Mafi (Giappone): Come fosse relegate a giocare per un club universitario di seconda divisione giapponese rimane un mistero. Dopo solo 5 partite in Top League è stato chiamato nel Giappone per la RWC 2015 ed è stato una delle star dei Brave Blossoms che hanno registrato ben 3 vittorie nella Pool pur no qualificandosi per i quarti.

7 James Davies (Scarlets): Un anno straordinario per l’ex giocatore del Galles Seven. Ha vinto parecchi turnover, difeso molto bene e ha saputo portare la palla, è sfortunato ad avere davanti a lui Sam Warburton e Justin Tipuric ma non sarà sicuramente sfuggito all’occhio di Warren Gatland.

6 Akira Ioane (Blues): Con diverse terze linee All Blacks sulla via del ritiro nei prossimi anni, Ioane potrà diventare un titolare in vista della RWC 2019. Ha segnato diverse belle mete per i Blues ed è un talento unico. Menzione per Sean McMahon ai Rebels e Vaea Fifita di Wellington, che ha giocato una grande ITM cup.

5 Guido Petti (Argentina): Il ventunenne che gioca per il San Isidro si è annunciato alla RWC. Giocatore potente e intelligente potrà aggiudicarsi diversi cap.

4 Paul Jedrasiak (Clermont): Ha debuttato nel Top 14 con Clermont solo in dicembre 2014 ma sta diventando sempre più forte. Una forza della natura palla in mano, a soli 22 anni, il seconda linea potrà fare grandi cose per il rugby francese.

3 Tomas Francis (Exeter e Galles): Preso nei Chiefs dai London Scottish dove si era messo in mostra per le sue qualità in mischia chiusa. Dopo il passaggio nel Devon le sue azioni sono salite moltissimo guadagnandosi così la chiamata sia dal Galles che dall’Inghilterra, ha debuttato per i Dragoni in agosto e disputato una buona RWC. Menzione per Kieran Brookes.

2 Julian Montoya (Argentina): Pressochè sconosciuto prima che facesse l’esordio per I Pumas nell’agosto 2015. Ha impressionato durante la RWC candidandosi come il degno successore di Agustín Creevy. A soli 22 anni potrebbe essere in gran forma per il 2019 e un giocatore di lungo termine per l’Argentina.

1 Kyle McCall (Ulster): Un gran finale di 2015 per il pilone che ha giocato solo 4 volte nel 2014/15 ma che dopo il debutto da titolare in novembre contro i Dragons e in europa contro Oyonnax non è più uscito. Giocatore del Mese di dicembre a 23 anni potrà solo migliorare ancora.

 

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