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Migliorare i risultati della Nazionale Maggiore sviluppando le capacità dei giovani italiani, per farlo Fir ha definito i progetti “Permit Players”, “Draft Players” e ha rimesso in pista la Nazionale Emergenti, ovvero la seconda nazionale italiana dedicata ai più giovani emergenti appunto.

A occuparsi dell’alto livello del rugby italiano c’è Franco Smith, ex tecnico dell’Italrugby passato ad altro ruolo sulla base del contratto che lo lega alla Fir fino al 2024, Smith ha assunto un incarico forse più importante, quello di responsabile dell’Alto Livello.

 

Dopo l’annuncio delle Accademie under 23 che dalla prossima stagione saranno in seno alla due franchigie e la definizione di “permit players” (giocatori sotto contratto federale, aggregati a Treviso e Zebre, che però potranno giocare con i club di Top 10) e di “draft players” (atleti sotto contratto con i club del campionato che però saranno seguiti dallo staff federale e potranno essere chiamati in Urc) viene definita l’attività dell’Italia Emergenti. Alessandro Troncon, attuale allenatore dei trequarti della nazionale maggiore, sarà il capo allenatore ma sarà anche affiancato da due tecnici del Top10 ancora da decidere.

Primo raduno fissato il 24 ottobre al Payanini Center di Verona insieme alla Nazionale maggiore. Il primo test match della Nazionale Emergenti sarà il 30 ottobre con la Spagna a Madrid, un secondo test in inverno contro l’Olanda. L’obiettivo è quello di giocare almeno 6 partite l’anno.

 

“L’idea è di avere alle Zebre e a Treviso un gruppo di giocatori che potranno anche giocare in campionato. Avranno al massimo 24 anni. Ognuno di loro sarà “affidato” a una società di Top 10, con la quale giocherà se non sarà impegnato nell’Urc o nelle coppe europee. Il Benetton già quest’anno ne avrà 13, lo stesso numero toccherà anche alle Zebre dalla prossima stagione. L’obiettivo è poter contare su un gruppo di una trentina di emergentidichiara Franco Smith dalla Gazzetta dello Sport.

“C’è necessità di una squadra emergenti. Se ci lavoriamo, svilupperemo gli atleti utili per i prossimi 12 anni. E già tra 2-3 avremo un gruppo più esperto, che ha intensità e qualità. E darà un’opportunità di crescita anche al Top 10” conclude Smith.

 

 

 

 

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