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Nelle scorse settimane la posizione di Ian Foster è stata sottoposta a dure critiche a causa dei pessimi risultati degli ultimi mesi. L’head coach ha però ricevuto ufficialmente il pieno sostegno del consiglio di amministrazione di New Zealand Rugby (NZR) e inoltre, da oggi alla Rugby World Cup 2023, avrà al suo fianco niente meno che l’ex allenatore dell’Irlanda Joe Schmidt, il tecnico più volte accostato alla panchina degli All Blacks prima della nomina dello stesso Foster.

 

Il lavoro svolto da Foster è stato sottoposto a un attento esame quest'anno dopo che la Nuova Zelanda ha perso la serie dei test di luglio contro l’Irlanda e dopo aver perso con gli Springboks. All Blacks che a causa di queste sconfitte sono scesi al quinto posto nel ranking, il risultato più basso della loro storia.

 

Sabato però dopo aver battuto il Sud Africa 35-23 all’Ellis Park, la fiducia in Foster è stata ristabilita, anche dopo l’addio dei vice allenatori John Plumtree e Brad Mooar e con l’innesto dell’ex Crusaders Jason Ryan come allenatore della mischia.

Il presidente della NZR Stewart Mitchell e l'amministratore delegato Mark Robinson si sono uniti a Foster in una conferenza stampa per sottolineare il sostegno del consiglio di amministrazione all’allenatore.

 

Joe Schmidt entra nello staff All Blacks come allenatore dell’attacco, l’ex capo allenatore dell’Irlanda aveva già sostituito Foster — malato di covid — a luglio prima del primo test contro l’Irlanda.

 

Primo uscita ufficiale per il nuovo staff contro l’Argentina quando nella cornice del Rugby Championship i Pumas affronteranno due test in Nuova Zelanda. Neanche a dirlo gli All Blacks ora vogliono una doppia vittoria e il primo posto del Championship.

 

Foto All Blacks

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