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Si torna indietro, dopo l'esito disastroso di Italia-Inghilterra. Ci si aspettava decisamente di più dagli Azzurri, dopo i segnali positivi e la prestazione più che dignitosa di una settimana prima a Parigi.

Oltre ai 33 punti sul groppone, che sarebbero potuti essere una quarantina abbondante se gli inglesi avessero segnato almeno una delle due mete annullate dal Tmo, c'è da registrare un preoccupante 0 in attivo per Lamaro e compagni. E' proprio questo il dato che fa più male e non a caso il capitano ha sottolineato la frustrazione della Nazionale per non essere riusciti a varcare la linea di meta inglese. Nonostante le occasioni non siano mancate. Molto spesso per troppa foga negli ultimi metri.

Sulla difesa, è chiaro che molte cose non abbiano funzionato da subito, facendo evaporare velocemente la costanza di tenuta esibita per quasi tutta la gara con la Francia. Con l'Inghilterra, fin dalle prime azioni, sono saltati diversi meccanismi difensivi a cominciare dalle basi della marcatura in parità numerica, finendo travolti al largo dalle ondate di mareggiata albioniche.

Per l'Irlanda servirà uno sforzo di concentrazione superiore, sia per reggere l'urto della corazzata verde sia per provare a ritrovare fiducia per segnare quando possiamo farlo. I nostri avversari sconti non ne faranno.

 

Le pagelle

Padovani. Copertura discreta sui calci alti, dove riesce a dare sicurezza, e si propone in alcuni buoni inserimenti, ma è meno pronto nella gestione del triangolo allargato e in un paio di occasioni si fa cogliere fuori tempo. 5

Mori. Se dipendesse solo dal rendimento difensivo il voto sarebbe più basso, avendo sulla coscienza almeno tre buchi sulla sua fascia per marcature troppo strette o del tutto sbagliate. In copertura e in avanzamento però si fa trovare pronto. 4

Brex. Spreca un paio di palloni preziosi ma si da anche tanto da fare al placcaggio e gestisce bene l'invito al piede di Garbisi con presa e off load immediato. Non ha dominato il campo ma neanche sfigurato del tutto. 5+

Zanon. Porta avanti come suo solito la gran parte dei palloni distribuiti da prima fase anche se meno efficacemente che con la Francia. Un errore al placcaggio nell'azione della meta di Sinclair gli costa la sufficienza. 5,5

Ioane. Il portatore di palla più positivo dell'Italia, piace sia in fase di contenimento e pressione sugli attaccanti avversari sia per la capacità di uscire dal frontale e guadagnare la linea del vantaggio. 6

Garbisi. Qualche bella giocata al piede per liberare i compagni al largo o oltre la linea, nella prima parte della gara, fa sperare in una giornata ispirata per il nostro regista, che però con il passare del tempo perde smalto e precisione, regalando diversi palloni. 5

Varney. Sotto pressione serve lucidità, altrimenti son dolori. Il nostro mediano ci è ricascato ancora ed essendo diabolico perseverare nell'errore non può che cospargersi il capo di ceneri. Per il resto ha fatto vedere una buona gestione, anche al piede, migliorabile dentro i 22 avversari. 4,5

Halafihi. Prova positiva e sfortunata per il terza centro del Benetton, uscito per concussion a fine primo tempo. Poco più di mezzora carica d'intensità e placcaggi pesanti. 6

Lamaro. Una ventina di placcaggi, dinamismo da vendere e qualche buon avanzamento sono stati aria fresca per un'Italia andata presto in debito d'ossigeno. Da rivedere nei momenti più delicati, in cui bisogna velocemente ritrovare tranquillità e soluzioni tattiche per superare gli ostacoli. 6

Steyn. Ha giocato con generosità, salvando anche una meta su George, e più di quanto era previsto, per il doppio infortunio in terza linea. Purtroppo ha anche sbagliato molto, specialmente all'inizio. 5

Ruzza. Positivo in rimessa laterale e quando trova spazio per incunearsi tra gli avversari e smarcare i compagni con gli off load, strappa anche un pallone a Smith. Qualche imprecisione di troppo e un paio di falli evitabili gli fanno perdere la sufficienza piena. 6-

Cannone. Altro protagonista a suon di placcaggi di questa Italia pronta al sacrificio, si è fatto vedere meno palla in mano e in touche ha avuto qualche difficoltà, commettendo anche un fallo sciocco in maul. 5,5

Ceccarelli. Una mischia azzurra avanzante sul lato destro non si vedeva da tempo ed è un primo dato importantissimo. In più ha dimostrato voglia di spendersi per la causa, placcando sempre basso . 6+

Lucchesi. Forse il migliore dell'Italia, per atteggiamento e resa, al netto di qualche imprecisione. Lotta come una furia su ogni palla, avanza e impatta sempre forte, oltre a gestire bene la mischia. 6+

Fischetti. Altra prova positiva per lui, pur non impressionando come a Parigi. Pressa a dovere e compie un placcaggio fondamentale su Smith lanciato nel buco. In mischia cala nella ripresa. 6-

 

Negri. Venti minuti circa, a cavallo dei due tempi, sono troppo pochi per dare un giudizio. Al netto di un paio di errori a contatto comunque ha dimostrato grande voglia di lottare. NG

Pasquali. Si fa beccare in castagna alla prima mischia, mettendo giù il ginocchio, alla seconda si fa travolgere. Poi pian piano si riscatta, guadagnando anche un calcio in chiusa, e salvando allo scadere su Ford. 5+

Traorè. Il suo ingresso permette di raddrizzare le cose in spinta. 6

Faiva. Ingresso abbastanza positivo, che ridà stabilità ad un pacchetto di mischia affaticato, anche se a lungo andare non convince del tutto. 5,5

Pettinelli. Fa sostanzialmente tutto bene, rubando perfino una touche e forzando un tenuto a Itoje. Davvero peccato per l'ultima occasione in mischia, sprecata per in avanti: avrebbe meritato la meta per come ha giocato. 6-

Marin. Dispiace dare l'insufficienza, con solo 25 minuti giocati, ma oltre alla presa sbagliata sconta anche un pallone calciato malamente nei 22 avversari. 5

Fusco NG

Zambonin  NG

 

 

 

 

Classifica 6 Nazioni 2022:

9 Francia 

6 Inghilterra

6 Irlanda 

5 Scozia 

4 Galles

0 Italia

 

 

 

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