Tavolo Lega Rugby diviso in due: disaccordi tra le società
Arletti «Questo tavolo deve provare a fare qualcosa di superiore per fare crescere il rugby»

La Lega Italiana Rugby nasce nel maggio 2024, o forse è meglio dire rinasce, ricordando la LIRE (Lega Italiana Rugby d'Eccellenza) che fino al 2009 esercitava coordinando il massimo campionato italiano di rugby che all'epoca aveva un main Sponsor, Groupama Assicurazioni, e Sky Sport Italia che lo trasmetteva in TV. Poi la novità delle Franchigie destinate al campionato Celtic League, lega celtica a cui si unirono le italiane Benetton e Aironi Viadana, contestualmente all'uscita di scena di Calvisano e Capitolina dal gruppo delle iscritte alla LIRE, decretò la fine dell'organo con base a Parma.
Tavolo della Lega Rugby diviso in due
La Lega Italiana Rugby nasceva dall'unione delle società partecipanti alla Serie A Elite, unite in coordinamento per dialogare con la Federazione Italiana Rugby e migliorare il campionato. Il Gazzettino sviluppa un paio di temi cruciali sull'andamento della Lega dei Club di Serie A Elite evidenziando una spaccatura al proprio interno, da una parte Viadana, Rovigo, Petrarca, Lyons, Vicenza e Biella, dall'altra Fiamme Oro, Valorugby e Mogliano. Questi i passaggi descritti da Ivan Malfatto.
Solidità della Lega
L’associazione dei 9 club di Serie A Elite (dopo il ritiro di Colorno) vive uno dei momenti di maggiore divisione e immobilismo da quando è nata, nel 2024, per mettere insieme le società e per tirare la volata alla presidenza della Fir ad Andrea Duodo. A spanne, da una parte ci sono 6 club (Viadana, Rovigo, Petrarca, Lyons, Vicenza, Biella), dall’altra 3 (Fiamme Oro, Mogliano, Valorugby). Al tavolo fra differenti componenti del rugby, organizzato l’altra settimana dal presidente Giulio Arletti, circolava un opuscolo dal titolo “Serie A Elite. Per un campionato credibile. Proposte unanimi dei club”. Sedici le proposte o i punti da trattare. «Ma questi punti - ha detto con amarezza Arletti - non siamo mai riusciti a discuterli in Lega. Dopo due anni siamo stanchi. Questo tavolo deve provare a fare qualcosa di superiore per fare crescere il rugby».
Sviluppo
Sviluppo, perché passando in una stadio più ampio la Lega attuale in fatto di sede delle finali segue il percorso di quella fatta morire nel 2009 (la Lire). Partita allora dal “Battaglini” di Rovigo (4.500 posti), è passata al Plebiscito di Padova (8.000) e al “Brianteo” di Monza (18.000), facendo diventare l’ultimo atto del campionato un evento e un fiore all’occhiello della sua politica di sviluppo del campionato. È quello che sta provando a fare anche l’attuale LIR. Se riuscirà a sopravvivere a se stessa e ai contrasti interni stimolati da forze esterne.
Intanto dopo l'ultimo turno della stagione regolare in programma il weekend del 25/26 aprile, la Serie A Elite si prepara alle fasi finali. Il massimo campionato entra nel momento più caldo con quattro squadre qualificate ai Playoff: Valorugby, Viadana, Rovigo e Petrarca. Sede della finale scudetto sarà lo Stadio Plebiscito di Padova, impianto da 8.000 posti, calcio d'inizio martedì 2 giungo, Festa della Repubblica, diretta Rai 2.
Semifinali Serie A Elite:
Semifinale di andata
Sabato 9 maggio ore 15.30
Domenica 10 maggio ore 15.45
Semifinale di ritorno
Sabato 16 maggio ore 17.30
Domenica 17 maggio ore 17.30
Finale Scudetto
Martedì 2 giugno ore 18.15 - Stadio Plebiscito, Padova

