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Foto Daniel Cau
Foto Daniel Cau

A pochi giorni dalla presentazione ufficiale di Serie A Elite in programma lunedì a Milano, i club del massimo campionato italiano si sono riuniti esprimendo dissenso riguardo ai possibili scenari futuri relativi al torneo, in particolare sulla decisione di ridurre a 8 squadre il campionato dalle stagione 2024/25.

Si è tenuta ieri pomeriggio a Bologna la riunione tra i rappresentati di 8 delle 9 squadre di Serie A Elite, assente giustificato solo il Mogliano Veneto. Ecco il comunicato congiunto delle società:
 

Il comunicato congiunto dei club di Serie A Elite:

“Le società di Serie A Elite Rugby Colorno, Rugby Vicenza, Valorugby Emilia, Rugby Rovigo Delta, Petrarca Rugby, Sitav Lyons Piacenza, Rugby Viadana, Fiamme Oro Rugby (assente giustificato Mogliano Veneto Rugby), riunite in conviviale hanno condiviso con pessimismo i possibili scenari futuri relativi al massimo campionato italiano.

In particolare, ne è emersa la unanime contrarietà alla riduzione del campionato stesso a 8 squadre dalla stagione 2024-25.

Le società presenti, auspicano che la Federazione Italiana Rugby voglia prendere atto di questa considerazione”.


 

L’unione di intenti dei club che compongono la massima serie si aggiunge al caos mediato provocato dalla maxi squalifica commissionata a 62 giocatori di Rovigo e Petrarca, protagonisti nella rissa in amichevole di due settimane fa. Una rissa che agli addetti ai lavori è parsa simile a molte altre capitate in passato ma senza più di due o tre giocatori squalificati dal Giudice Sportivo.
 

Si esprime a tal proposito Roberto Zanovello, Presidente dell’Associazione Pronti al Cambiamento, uno dei probabili prossimi avversari di Marzio Innocenti alle elezioni Presidenziali 2024. Ecco il comunicato:

Torniamo sulla vicenda della maxi-squalifica dopo l’”amichevole”, Rovigo-Petrarca, molto è stato detto e commentato in questi giorni ma il dato di fatto è che la decisione è risultata incomprensibile a tutto il movimento del rugby italiano e non solo. La sentenza della giustizia sportiva sull’episodio ha battuto tutti i record nel mondo sportivo, non ha precedenti e crediamo che a questo punto le società di Elite, serie A, serie B e serie C, abbiano il diritto di sapere se questa decisione fa parte di una nuova linea della FIR o è stato un episodio di applicazione “personalizzata” del regolamento….

Quindi la domanda precisa che facciamo alla FIR, al CNAR e alla giustizia sportiva è questa:

Se durante un match due giocatori arrivano ad una colluttazione con pugni, una percentuale degli altri giocatori partecipa per dividere e alcuni non partecipano minimamente, di fronte ad una situazione del genere ci sarà sempre la squalifica completa di tutte e due le squadre? di fatto impedendo alle due società di partecipare alla giornata successiva?

Il movimento ha diritto ad una risposta già prima che questa arrivi (e arriverà per forza di cose) dalle discussioni tra avvocati che avverranno nelle aule della giustizia sportiva e ordinaria, visti i ricorsi delle due squadre.

In entrambi i casi, linea FIR o decisione personalizzata, pensiamo che Il Presidente Federale, non può essere stata una figura estranea alla vicenda. Non lo crediamo possibile, e se fosse sarebbe ancora peggio.

 

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