1 mese fa 09/10/2019 08:38

L’Argentina saluta la Rugby World Cup battendo gli Stati Uniti 47-17

Match sempre in controllo degli argentini che salutano la competizione

L’Argentina, dopo 3 mondiali memorabili, dovrà chiudere bene per salutare questa pagina nera chiamatasi Rugby World Cup 2019. Mario Ledesma dovrà fare a meno della seconda linea, che dalla prossima stagione giocherà con i Leicester Tigers, Thomàs Lavanini per il placcaggio alto fatto su Owen Farrell nella sconfitta di sabato con l’Inghilterra. Ad affrontare i Pumas ci saranno gli Stati Uniti, ultimi nel girone. Per entrambe sarà l’ultima partita per questa edizione, ecco com’è andata:

Nei primi minuti entrambe le nazioni hanno avuto l’occasione di portarsi in vantaggio, ma è al 19’ che si sblocca il risultato grazie alla meta di Nicholas Sanchez. La sua linea di corsa è perfetta ed è anche ottimo il pop che libera l’asse, Mallia che poi è bravo a giocare il due contro uno mandando in meta l’apertura dello Stade Francais, 7-0. Dopo 4’ arriva il raddoppio grazie a Tuculet che raccoglie il cip giocato da Sanchez e dopo il rimbalzo schiaccia in meta, da rivedere la copertura dell’estremo statunitense Mike Te’o. Al 35’ va ancora a segno Tuculet dopo diverse fasi, prima con dei pick and go poi con la corsa tagliata da Sanchez, gli argentini riescono a mettere sempre più al sicuro il risultato grazie a placcaggio sbagliato da Lasike il quale non è riuscito a difendere nonostante la superiorità numerica al largo. Ad un minuto dalla fine arriva anche la marcatura statunitense con Scully. La meta è arrivata grazie ad un ottima visione di gioco del 10, Aj MacGinty (Sale Sharks), che grazie ad un grubber è riuscito a mettere in difficoltà la difesa Pumas sfruttando la velocità del proprio capitano. 

Nel secondo tempo viene suonata la stessa musica dall’orchestra argentina che passa grazie al gran angolo attaccato da Mallia e trova anche il punto di bonus. Mallia ci prende gusto e grazie all’ottimo offload di de La Fuente riesce ad andare a marcare in mezzo ai pali, 33-5. Pioggia di mete, stavolta tocca a de La Fuente schiacciare oltre la linea di meta. Il centro dei Jaguares riceve da Carreras, dopo un’azione splendida fatta di gioco al largo, nel due contro uno che lo manda a marcare il 38-3, Sanchez trasforma e i punti diventano 40. 

Gli americani portando a segnare Lasike che, dopo l’errore difensivo su Tuculet, prova a farsi perdonare portando il risultato sul 40-12. Ad 8’ dalla fine Mallia fa impazzire ancora la difesa per poi servire il neoentrato Bertranou che batte l’ultimo difensore grazie ad uno side-step e segna in mezzo ai pali, 47-12. Gli americani continuano a giocare anche a tempo scaduto forzando la difesa argentina e poi riuscendo a liberare al largo ancora Scully che va a schiacciare senza problemi. Risultato finale 47-17.

 

Tabellino: 19’ m. Sanchez tr. Sanchez (7-0), 24’ m. Tuculet tr. Sanchez (14-0), 35’ m. Tuculet (19-0), 38’ m. Scully (19-5); 44’ m. Mallia tr. Sanchez (26-5), 44’ m. Mallia tr. Sanchez (33-5), 56’ m. de La Fuente tr. Sanchez (40-5), 60’ m. Lesike tr. MacGinty (40-12), 72’ m. Bertranou tr. Urdapilleta (47-12), 83' m. Scully (47-17).

Argentina: 15 Joaquin Tuculet, 14 Bautista Delguy, 13 Juan Cruz Mallia, 12 Jeronimo de La Fuente, 11 Santiago Carreras, 10 Nicolas Sanchez, 9 Felipe Ezcurra, 8 Rodrigo Bruni, 7 Juan Manuel Leguizamon, 6 Pablo Matera (c), 5 Matias Alemanno, 4 Guido Petti, 3 Santiago Medrano, 2 Julian Montoya, 1 Nahuel Tetaz Chaparro

Panchina: 16 Agustín Creevy, 17 Mayco Vivas, 18 Enrique Pieretto, 19 Marcos Kremer, 20 Tomas Lezana, 21 Gonzalo Martin Bertranou, 22 Benjamin Urdapilleta, 23 Matías Moroni

USA: 15 Mike Te’o, 14 Blaine Scully (c), 13 Bryce Campbell, 12 Paul Lasike, 11 Marcel Brache, 10 AJ MacGinty, 9 Ruben de Haas, 8 Cam Dolan, 7 Hanco Germishuys, 6 Tony Lamborn, 5 Greg Peterson, 4 Nate Brakeley, 3 Titi Lamositele, 2 Joe Taufete’e, 1 Eric Fry

Panchina: 16 Dylan Fawsitt, 17 Olive Kilifi, 18 Paul Mullen, 19 Ben Landry, 20 Ben Pinkelman, 21 Nate Augspurger, 22 Will Hooley, 23 Martin Iosefo

 

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