1 anno fa 29/12/2017 13:23

Padovani - Gavazzi: il ritorno alle Zebre diventa (di nuovo) un caso

Un commento sul ritorno di Padovani alle Zebre

Dai tempi del pernacchio del grande Eduardo fino alle monetine sulla testa di Craxi. Ma a tutto dovrebbe esserci un limite. Leggo e sento, in questi giorni, dipingere il ritorno alle Zebre di Padovani come una sorta di sconfitta personale del presidente Gavazzi. Reo, secondo alcuni, di essersi in qualche misura opposto alla concessione del nulla osta dell’estremo sul punto di trasferirsi a Tolone. Non pretendo di aver capito tutto e bene, ma la cosa devo dire che mi riesce di difficile lettura. In cosa, o cosa, avrebbe “perso” Gavazzi con il ritorno a Parma di Padovani? Di un giocatore che, secondo il presidente federale, andando a Tolone stava commettendo un errore il quale, a sette mesi dal grande passo, ha lui stesso riconosciuto che di un errore si è trattato? Non riesco a capirlo, non ci arrivo, come si dice dalle mie parti. Dirò di più, nei giorni più caldi della polemica estiva (Fir da una parte, giocatore, procuratore e Tolone dall’altra), non mi sarei stupito se, a un certo punto, Gavazzi se ne fosse uscito con una sorta di consiglio paterno, o paternalistico (dopo il tentativo/annuncio di andarci giù duro fino a far intervenire World Rugby), dal momento che l’uomo di Calvisano certi toni li possiede. Del tipo: “Consiglio al giovane Padovani di rimanere dov’è, almeno per qualche stagione, e di valutare proposte come quelle di Tolone solo dopo aver completato il processo di maturazione in corso”. Traduzione del più diretto: “Padovani, ma cosa ci vai a fare, adesso, in mezzo a quelli veri? A portare l’acqua in allenamento, a farti qualche selfie, a giocare una volta al mese e quasi sempre alzandoti dalla panchina?”. Si fosse espresso in tale crudissima maniera, Gavazzi sarebbe stato, sì, mediaticamente linciato sulla pubblica piazza ma, sette mesi dopo, qualcuno avrebbe dovuto ammettere che aveva visto giusto e colto perfettamente nel segno. Ma siccome non l’ha fatto, ora qualcuno si sente autorizzato a prenderlo per i fondelli invitandolo a “ciapar su e porta a casa”. Boh.

Matteo Biasio  1 anno fa

Ciao visto che vengo "tirato" in causa evidentemente è a mio torto non sono stato per niente chiaro sul significato del "ciapa su e porta a casa". Quello era indirizzato si a Gavazzi ma per quello che aveva detto sul rientro di Padovani alle Zebre in cui diceva "Siamo felici del fatto che, ascoltando solo chi ha a cuore il suo futuro sportivo e non i propri interessi personali" mentre Padovani asseriva "una scelta fatta e condivisa con chi da anni mi assiste e lavora al mio fianco con il fine "unico" di farmi crescere e realizzare come atleta e uomo, dentro e fuori dal campo, senza mai anteporre alcun risvolto di carattere personale"

Matteo Biasio  1 anno fa

Continuo ecco quello è il significato di ciapa e porta a casa perché effettivamente se stava zitto oppure se scriveva che accoglieva a braccia aperte il figliol prodigo e punto faceva più bella figura e per l'ennesima volta non si tirava gli strali di persona che come me di rugby lo ammetto ne sanno poco ma che vedono comunque una gestione della federazione molto personalizzata che sicuramente non fa bene al nostro movimento. Poi questo è un mio pensiero personale che può piacere o meno e che magari può aiutare a discutere sul nostro amato sport. Saluti e spero di essere stato chiaro almeno questa volta spero Buon anno e felice rugby a tutti.

Mattia Brignoli  1 anno fa

Al di là del gioco di "chi ce l'ha più lungo", tradotto in schermaglie retoriche fini, quanto il gioco stesso, a sé stesse: mi piacerebbe soffermarmi sul significato di questo a mio avviso, frettoloso ritorno in patria. Ed ascoltare le vostre opinioni. Eccolo la mia: purtroppo il nostro amato sport, come dicevo mia opinione e quindi del tutto opinabile, deve farne ancora di strada per potersi autodefinire professionistico. La gestione di questi ragazzi da parte della Federazione o, come in questo caso, dei loro manager è alquanto fallace se non addirittura dilettantistica. Perchè far tornare il ragazzo in Italia? Io personalmente ho fatto due stagioni in Irlanda in una squadra di Dublino, facendo 1 anno e mezzo di panchina e tribuna ma ho imparato più in due anni lì che dieci qua.... Mi hanno fatto crescere moltissimo limando ed aiutandomi a rompere quei preconcetti intrinseci nella cultura rugbistica Italiana. Arricchendomi moltissimo. Credo, molto umilmente che per diventare il migliore bisogno allenarsi con i migliori. Posso capire la paura del Sig. Padovani di perdere il posto in nazionale e di conseguenza il treno per i mondiali... Ma così facendo ha fatto un enorme passo indietro. Basti pensare al nostro Campagnaro ed al suo primo anno di Premiership, praticamente un anno di tribuna. ma ora dopo 3 anni di sacrifici sta per intraprendere la strada della grandezza... Un giocatore che per ammissione dello stesso Eddie Jones (grande stimatore del ragazzo) farebbe comodo persino a questa gigantesca Inghilterra. Spesso nello sport, come nella vita bisognerebbe avere solo la virtù della pazienza.

Samuele Bartolini  1 anno fa

Penso che per prima cosa il Presidente non avrebbe dovuto commentare operazioni di mercato ad Agosto, se la sarebbero dovuti vedere il ragazzo, il suo procuratore e le due società stop, ma visto che si era espresso ai tempi allora forse è anche concesso parlare ora (con un comunicato ufficiale.......). Però starsene zitto gli avrebbe dato maggior credito visto che alla fine dei conti ha avuto ragione lui.

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