1 anno fa 15/06/2020 10:00

Dean Budd, Ian McKinley e Nasi Manu lasciano Benetton e tornano a casa

Ecco tutte le partenze dal Benetton Treviso. Zanni entrerà a far parte dello staff

Grandi addii dalla Ghirada, dove la prossima stagione non vedrà numerosi pezzi grossi che hanno fatto grande la storia del club degli ultimi anni, e non solo. Ecco che la Tribuna Treviso fa il punto sulla situazione del club di Kieran Crowley.

Alessandro Zanni, leggenda vivente di questa squadra, che a 36 anni sembra non sentire la fatica degli anni. 111 caps in Azzurro, 11 anni in maglia bianco-verde. A breve conseguirà la laurea in Scienze motorie e sarà preparatore atletico della squadra.

Discorso a parta per le altre stelle. Ian McKinley, 31 anni, farà ritorno in Irlanda. La sua storia ha commosso una generazione di rugbysti: Leinster, Nazionale irlandese under 20. Poi l'incidente, che gli è costato un occhio, ma non il coraggio di tornare in gioco. E in Italia lo ha fatto: prima al Viadana, poi a Treviso, infine con l'Italia, con cui ha coronato il sogno del Sei Nazioni.

Parte anche il gigante della seconda linea, Dean Budd. A 34 anni in tanti lo vedevano un leader papabile in nazionale, seppur equiparato. E invece Dean ha deciso di tornare in Nuova Zelanda, la sua terra natìa.

Non per ultimo ricordiamo il buon Nasi Manu. Il tongano che ne ha passate di tutti i colori, ma che alla fine ha superato il cancro e ha guadagnato una storica convocazione alla Rugby World Cup 2019. Il gigante tornerà a casa, nel Pacifico.

In conclusione ecco le partenze significative, con Tito Tebaldi che andrà in Top12, destinazione Petrarca (a Treviso sarà chiuso da Petrozzi, Duvenage e Braley). Charly Trussardi passa a Rovigo, e probabilmente sarà usato come permit da Benetton. Tra i nuovi arrivi c'è quello di Lorenzo Cannone, fratello di Nicolò, e Davide Ruggeri, terza linea della Nazionale U20.

Aldo Nalli  1 anno fa

Scusate ma Budd, punto fermo di Treviso, nazionale con doti da leader..... E ora torna in Nuova Zelanda? Pare strano solo a me?

Alessio Boscarino  1 anno fa

Un incredibile peccato sentimentalmente, per abitudine e simpatia che regalavano. Credo però che, dato il periodo passato ed in generale per la lontananza dalla famiglia, sia naturale dopo un arco importante della propria vita ritornare a casa. E' stato bellissimo poterli vedere tutti all'opera da vicino, si può solo sperare di rivederli in Italia prima o poi, in particolare Mckinley da Allenatore!

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