1 anno fa 20/03/2018 12:31

Il Barone Andrea Lo Cicero tra 6 Nazioni e MasterChef Celebrity

“Dobbiamo pensare a un nuovo numero 8 e a un nuovo capitano. Serve un trascinatore, uno che parla poco e si sacrifica.”

Come ogni anno, al termine del 6 Nazioni dell’Italia, chiediamo un parere sull’andamento e sulle performance degli azzurri nel Torneo. Lo chiediamo a quelli che sono stati grandi giocatori per l’Italrugby. Proprio in occasione dell’ultimo match dell’Italia all’Olimpico, in tribuna d’onore, abbiamo intravisto il baffo di Andrea Lo Cicero. Il "Barone" vanta 103 caps e 8 mete con la maglia numero 1 dell’Italia tra il 1999 e il 2013, anno della sua ultima partita in azzurro quando l’Italia vinse contro l’Irlanda di Brian O’Driscoll. Irlanda che oggi è meritevolmente campione del Torneo. Lo Cicero, impegnato ai fornelli con MasterChef Celebrity, ha accettato di rispondere a qualche domanda di Rugbymeet.

Barone, un commento su questo 6 Nazioni dell’Italia.

“E’ andata male in generale. Con zero vittorie non puoi dire che è andata bene. Però, a livello di gioco espresso in campo, è andata molto meglio degli anni passati.
Abbiamo un evidente problema in conquista e sugli impatti nell’uno contro uno dove non siamo quasi mai vincenti. Dobbiamo riuscire a superare questo ostacolo per vedere un’Italia più divertente e concreta.
Attualmente è troppo difficile fare risultati positivi dal momento che non abbiamo una mischia avanzante e una efficace conquista in touche.”

Quindi non è bastata la performance con la Scozia per riscattarci da questo Sei Nazioni negativo?

“Con la Scozia abbiamo giocato alla pari… Se però analizziamo che in meno di 15 minuti prendiamo due mete nel finale…. Hai vanificato tutto, e il risulto è negativo.”

C’è da dire che questo 6 Nazioni lo abbiamo giocato senza Michele Campagnaro, Luca Morisi e Leonardo Sarto, tre dei nostri migliori giocatori nei trequarti.

“Sicuramente le loro assenze sono pesate, ma mi focalizzo sul lavoro in mischia che è più di mia competenza: gli avanti non stanno facendo molto bene, c’è poca continuità.”
“Inoltre per il futuro prossimo dobbiamo pensare a un nuovo numero 8….. -
continua Lo Cicero - Sergio Parisse ha 34 anni e non possiamo trovarci tutto d’un tratto senza di lui. Non che Parisse debba essere messo fuori, ma fisicamente i 134 caps si stanno facendo sentire. Va necessariamente creato un nuovo numero 8 per il futuro.”

Un nuovo numero 8 ma anche un nuovo capitano, chi secondo te potrà guidare l’Italia in futuro dopo Sergio Parisse?

“Penso che il giocatore con il ruolo più adatto per trascinare la squadra sia in questo momento il mediano di mischia (Marcello Violi o Edoardo Gori ndr), al momento non vedo altri giocatori con il giusto carisma, altri hanno giocato talmente poco che non mi sento di dire se siano adatti o meno. Serve un trascinatore, uno che parla poco e si sacrifica.”

Contro la Scozia i migliori in campo sono stati Polledri, Negri, Budd e Allan… Giocatori non di scuola italiana… Il sistema delle Accademie serve?

“Serve se ha una finalità. Penso che un giocatore di qualità a 18 anni debba già giocare in prima squadra, non bisogna aspettare 25 anni per esordire in nazionale. Dobbiamo dare fiducia a questi giocatori.
George North, l’ala del Galles, ha debuttato a 18 anni, ora ne ha 25 e ha fatto già 70 caps.

“Io alleno dei ragazzini dai 3-14 anni - continua il Barone -  ho preso il 4° livello da allenatore e sto cercando di trasferire loro qualcosa che è mancato a me. Due volte a settimana vado in un centro sportivo che fa del rugby, è a Roma, si chiama HSC Honey Sport City. E’ un centro multi sportivo, Carlton Myers segue il Basket, Simone Perrotta il calcio, io il Rugby. Oltre a loro alleno le Fenici di Marsala una volta al mese, una squadra della mia Sicilia.”

E con Masterchef Celebrity come va? Ti abbiamo visto alle prese con i fornelli della cucina più famosa della TV.

“Mi piace, è una passeggiata di salute, per cucinare bene basta fare le cose con passione. Cucino da sempre come tutti i rugbisti - racconta Lo Cicero -, ho imparato a farmi da mangiare per forza di cose, ho iniziato a fare il giocatore di rugby professionista e a vivere lontano da casa a 18 anni. A Masterchef Celebrity ci metto tutta la mia passione per la cucina, poi ovviamente c’è il piatto che ti viene meglio e quello che ti viene peggio.”

Grazie Barone, ma la ricetta della Carbonara agli agrumi ce la dai?

“Le ricette sono tutte sul sito di MasterChef - sorride, pacca sulla spalla e va - ci vediamo su SkyUno”.

 

 

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