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Steve Hansen
Steve Hansen

Prende parola Sir Steve Hansen, l’allenatore due volte campione del mondo con gli All Blacks nel 2011 e nel 2015. L’argomento è l’influenza che ha avuto il Television Match Official (TMO), la prova video, in gergo calcistico il Var, nella finale della Coppa del mondo di rugby in Francia.

Il match terminato con la vittoria del Sudafrica per 12-11 si è trascinato dietro numerose polemiche riguardo al metro di giudizio dei direttori di gara rispetto a tre situazioni, andiamo per gradi.

- Dopo tre minuti di gara Shannon Frizell viene ammonito per intervento irregolare in ruck su Mbonambi, Frizell prende sul collo il tallonatore del Sudafrica ma senza recargli nessun tipo di problema fisico. Sarebbe stato massimo un calcio di punizione contro la Nuova Zelanda ma il TMO avrà forse tenuto conto dello sfortunato infortunio a Mbonambi, uscito dal campo infortunato perché Frizell gli era atterrato sul suo ginocchio. Sarebbe stato solo calcio di punizione se Mbomabi non si fosse fatto male al ginocchio? Probabilmente si.

- Al 30esimo Sam Cane viene ammonito per aver placcato alto Jesse Kriel. Cane va alto di spalla su Kriel che correva basso, nessun problema fisico sul sudafricano. Il TMO cambia la decisione, cartellino rosso. Cane, capitano della Nuova Zelanda, diventa il primo giocatore ad essere espulso in una finale Mondiale. All Blacks in 14 per i restanti 50 minuti.

- Al 46esimo Siya Kolisi viene ammonito perché colpisce di testa Ardie Savea in volto durante un placcaggio. Cartellino giallo. Il TMO non cambia la decisione, non è un fallo da espulsione perché non sussistono “fattori mitiganti”, ma quali? Savea aveva cambiato direzione all’ultimo secondo? Savea non era rimasto a terra dolorante?
 

Steve Hansen ritiene che l’importanza del TMO nel gioco di oggi tolga il controllo del gioco all’arbitro in campo. In effetti prendere decisioni importanti guardando un video al rallentatore con migliaia di tifosi che urlano non deve essere facile.

“Sono finiti i giorni in cui l'arbitro aveva il controllo della partita”, ha detto Hansen a The Breakdown. “Il problema è il modo in cui la partita viene decisa dai replay. La partita viene arbitrata nei replay video.”

"È ora abolire il TMO, di eliminarlo dal nostro gioco, a parte quando l'arbitro chiede c'è qualche motivo per cui non posso concedere questa meta oppure c'è qualche motivo per cui dovrei concedere questa meta.” Ha detto Hansen.

“La gente si sta stufando davvero, lo spettacolo è stato pessimo ed io ne sono rimasto estremamente deluso”, ha aggiunto Hansen.

 

Il 64enne ha approfondito il suo intervento sul cartellino rosso estratto a Cane e ha chiesto che nelle decisioni venga applicato il buon senso.

"Dargli un cartellino rosso, a mio modesto parere, è stato semplicemente ridicolo", ha osservato Hansen.

"Fino a quando non ci siederemo a un tavolo e non capiremo come possiamo introdurre un po' di buon senso nell'arbitraggio, la gente abbandonerà il rugby in massa.” ha concluso Hansen.


 

Wayne Barnes

Intanto Wayne Barnes, il direttore di gara della finale, ha annunciato il suo ritiro dall’arbitraggio. L'inglese chiude una carriera internazionale durata 17 anni facendo registrare il record di 111 test match arbitrati comprese cinque Coppe del mondo di rugby, oltre ad essere stato designato in numerose finali nazionali ed europee.

Barnes continuerà il suo lavoro con l'associazione International Match Officials

per creare un’adeguata rete di supporto agli arbitri e alle loro famiglie, in particolare poiché "gli abusi e le minacce online sono aumentati e diventate troppo regolari per tutti coloro che sono coinvolti nel gioco”, ha aggiunto.

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