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Squadre: Bassa Bresciana - Silea - Petrarca cadetta - Villadose - Oderzo - Rubano - Badia - Cus Padova  - Cus Ferrara - Caimani - Villorba - Mirano (tutte le giornate)

Classifica ultima giornata 2014/15: (1°- 2° Casale - Paese) 62 Mirano - 58 Silea - 36 Villorba - 35 Ferrara (classifica completa)

Promosse dalla serie C: Petrarca Padova cadetta - Grifoni Oderzo

Retrocessa dalla serie A: Amatori Badia - Rubano Roccia

Mancano pochi giorni all’avvio del campionato di serie B, che per quanto riguarda il Girone 3 presenta molte novità. Il gruppo in cui giocano le squadre del Nord Est (9 venete, 2 lombarde, 1 emiliana) da sempre propone un livello tecnico alto, confermato quasi ogni stagione da una doppia promozione in serie A che nel campionato 2014-2015 ha visto due squadre trevigiane – Casale e Paese – approdare alla categoria superiore. Anche quest’anno le pretendenti alla promozione non mancano, con due formazioni retrocesse dalla serie A, quattro “deluse” della scorsa stagione ed almeno un paio di outsider che – stando ai movimenti di mercato e ai riscontri sul campo delle amichevoli – possono ambire al prestigioso traguardo.

Retrocesse: Amatori Badia e Roccia Rubano. Sono chiamate ad un ruolo di protagoniste dopo aver malamente interpretato l’ultima stagione di serie A, partendo con velleità d’alta classifica e ritrovandosi invece con il fiato corto a dover inseguire, senza riuscirci, sia nella prima sia nella seconda fase del campionato.

A Badia è cambiato innanzitutto l’allenatore. Dopo due anni sotto la guida di Roberto Pedrazzi, le orche biancazzurre sono passate nelle mani di un rodigino doc, il carismatico ex rossoblù Flaviano Brizzante. La rosa ha perso qualche pezzo pregiato (dal sudafricano Faasen, acquistato dall’Aquila, al pilone Tellarini, per raggiunti limiti di età) ma potrà contare sull’esperienza e la precisione al piede di Ettore Boarato, ex Rovigo e Fiamme Oro, mentre la fascia di capitano passa al 32enne pilone Nicola Colombo. Il Badia ha presentato le sue credenziali in amichevole con il Romagna (B girone 2 pool 1), imponendosi 22-7 con quattro mete all’attivo e subendo la meta della bandiera solo allo scadere. 

Rubano ha deciso invece di confermare i due tecnici dell’ultimo campionato, Andrea Zulian e Michele Matteralia, puntando a sviluppare il gioco di movimento introdotto lo scorso anno ma digerito troppo tardi dai rossoverdi. Rispetto alla passata stagione mancheranno pedine importanti come il centro Russo (a Colorno), il terza linea Mozzato (a Valpolicella) e alcuni giovani di scuola petrarchina come Mercanzin, Fiorita e Franceschetto, rientrati nel loro club d’origine. E’ rimasto il gruppo storico, protagonista della promozione in A nel 2010, rinverdito da diversi elementi usciti dall’U18 rossoverde che in B potranno inserirsi con meno pressione addosso. 

Neopromosse: Petrarca Padova, Grifoni Oderzo.

La seconda squadra del Petrarca, allenata da Piero Monfeli e Andrea Marcato, punta ad un nuovo campionato di vertice. Vinto il suo girone di C1 senza perdere un solo incontro, i giovani tuttoneri si presentano ai nastri di partenza della B come candidata al doppio salto di categoria, potendo contare sul serbatoio inesauribile delle giovanili petrarchine, su qualche rientro da prestiti dai club della provincia, dal ritorno all’attività agonistica di un paio di elementi di qualità che vantano presenze in Eccellenza (come Ricciardi, che vanta una convocazione in Nazionale) e dalla possibilità di inserire in lista, domenica per domenica, qualche giocatore della prima squadra.

Oderzo si riaffaccia in serie B dopo trent’anni d’assenza. La storica piazza trevigiana ha festeggiato la promozione rinsaldando il suo legame con il San Donà, società di Eccellenza che fornirà ai Grifoni in maglia rossa diversi elementi usciti dal forte settore giovanile. Per il resto, confermato il tecnico (Samuel Morton) ed il gruppo di giocatori protagonista dello storico ritorno in B. 

Deluse 2014-15: Mirano, Silea, Villadose, Villorba.

Sono le squadre che nella passata stagione di serie B puntavano sicuramente a qualcosa in più ma hanno dovuto cedere il passo fin dalle prime giornate alle corrazzate Casale e Paese. Che sia giunto l’anno buono?

Mirano è la società più blasonata del quartetto, potendo contare su una lunga storia in massima serie ed il serbatoio di talenti del suo vivaio, che negli ultimi dieci anni ha prodotto elementi della Nazionale come Minto e Campagnaro. Inoltre, vanta in rosa giocatori di provata esperienza come i prima linea Gianesini e Meggetto, campioni d’Italia con la maglia del Mogliano nel 2013. I tecnici Nicola Volpato e Daniele Frasson (confermati) hanno a disposizione una rosa ampia di 41 elementi, che offre un buon mix di esperienza e gioventù, puntando dichiaratamente alla promozione in A.

Silea, che ha chiuso al quarto posto la passata stagione, tornerà in campo con nuove motivazioni. Dopo aver cambiato tecnico (Eugenio è passato alle Fiamme Oro), i trevigiani allenati quest’anno da Ignacio Rouyet e Riccardo Pavan potranno contare su nuovi innesti da Mogliano, società di Eccellenza con cui i biancazzurri del Sile hanno stretto un accordo di collaborazione da alcune stagioni. Confortante l’esito del match precampionato con Paese (neopromosso in A), in cui il Silea ha ceduto il passo di misura ai più quotati avversari (risultato 19-12).

Villorba e Villadose cercheranno invece di scalare posizioni, dopo aver veleggiato a metà classifica. Entrambe hanno i loro assi nella manica. I gialloblù trevigiani allenati da Roberto Foglia insieme a Francesco Mazzariol e Christian Signori hanno fatto quadrato inserendo nella rosa della prima squadra nuovi elementi usciti dall’U18 che milita nel campionato Elite. I neroverdi polesani del confermato tecnico Vittorio Golfetti avevano cercato di ingaggiare Luke Mahoney ma hanno dovuto rinunciare all’ex tallonatore neozelandese del Rovigo perché il suo tesseramento non è stato convalidato dalla commissione federale, per un cavillo legato a questioni di residenza in Italia. In ogni caso rimane una squadra temibile, particolarmente ostica tra le mura amiche. 

Outsiders: Cus Padova, Bassa Bresciana, Cus Ferrara, Caimani

Sono le formazioni che nella passata stagione hanno faticato più del previsto ma che potrebbero riservare non poche sorprese, anche in un girone competitivo come il 3. 

Il Cus Padova ha scelto di proseguire con il progetto tecnico avviato da Oscar Collodo e Vanni Zago, puntando sull’ossatura “made in Cus” delle ultime stagioni con l’inserimento di alcuni giovani cresciuti in varie società venete o friulani, che si sono trasferiti a Padova per gli studi universitari

Il Cus Ferrara ha perso alcuni elementi di esperienza (come il seconda linea padovano Toso, passato al Roccia) e dovrà far forza sugli elementi di casa, attingendo dalle giovanili e dalla seconda squadra per completare la rosa della serie B. Si preannuncia un campionato di tenuta per i bianconeri allenati da Jacopo Rubbi

La Bassa Bresciana è passata quest’estate sotto la guida tecnica di Costantino Bargnani, allenatore chiamato a traghettare il club con base a Leno verso una nuova dimensione agonistica. Dopo aver raggiunto la serie A nel 2003 la società bresciana, ben radicata nel territorio, ha fame di nuovi traguardi importanti dopo una stagione nella parte bassa della classifica.

I Caimani, società della bassa mantovana con sede a Bondanello, hanno rinsaldato la loro collaborazione con il Viadana affidandosi alla guida tecnica di Leonardo Ulises Gamboa, pilone argentino di grande esperienza che dallo scorso anno allena la mischia dei gialloneri viadanesi in Eccellenza. L’obiettivo è trovare uno spazio fra le protagoniste del girone dopo aver chiuso al decimo posto l’ultima annata.

 

Foto Alfio Guarise

 

Prima giornata Serie B girone 3

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