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Abbiamo fatto 4 chiacchiere con Andrea De Rossi ex capitano della Nazionale (34 caps) e Direttore Sportivo delle Zebre Rugby. Abbiamo parlato delle ambizioni delle Zebre per la prossima stagione di Guinness Pro 12 e dell’Italrugby alla prossima Rugby World Cup. 

Andrea De Rossi, un'importante carriera prima da giocatore con Livorno, suo club di origine, poi Calvisano e Gran Parma, è passato al ruolo di allenatore con i Cavalieri Prato, da allenatore del Rugby Rovigo è arrivato alle Zebre a metà della scorsa stagione per ricoprire il ruolo di Direttore Sportivo. 

 

Come affronterete da franchigia l'inizio del Pro12 considerando i molti assenti per la RWC? 

“Ci siamo attrezzati con 11 permit player dall’Eccellenza, sono molti ma siamo obbligati visto l'alto numero di convocati che abbiamo con la Nazionale. Colgo l’occasione per ringraziare le società di Eccellenza che ci hanno concesso i giocatori ma anche il Rugby Colorno che, allo stesso tempo, ci ha messo a disposizione 5 giocatori per riuscire a mettere in campo 2 squadre da 15. Questi ultimi non sono permit player ma giocatori della zona che abbiamo fatto partecipare agli allenamenti.”

 

Come state affrontando l'affaire Muliaina, i guai giudiziari del giocatori vi preoccupano?

“A giorni uscirà un comunicato della società, noi non possiamo esporci finché il giocatore non verrà processato. Posso dire che Muliaina è un esempio per il rugby mondiale, lo abbiamo conosciuto e come persona ci ha dato un’ottima impressione, poi professionalmente parlando sappiamo quello che ha fatto e il giocatore che è".

"Purtroppo nella vita ci sono degli imprevisti, io voglio credere che quello che è successo sia stato un po' “montato” dai media rispetto a quella che è la realtà. A tutti è successo di alzare un po' il gomito ma da lì ad arrivare ad un abuso sessuale ce ne vuole…. Come società dobbiamo essere certi che il fatto sussista, a quel punto il Club prenderà i suoi provvedimenti.”

 

Quali sono le reali aspettative per la prossima stagione? C'è bisogno di alzare l'asticella e posizionarsi un pò meglio non credi?

“Certo, da ultimi in classifica è il minimo che possiamo fare. Credo nello staff e nei giocatori sia per la qualità che per l’esperienza. Penso che la rosa di quest’anno sia un bel mix di esperienza e gioventù. Sono convinto inoltre che il cambio dell’assetto societario sia una spinta in più verso quest’obbiettivo” (non è stato reso ancora ufficiale ma il prossimo presidente delle Zebre sarà Stefano Cantoni“Ovviamente dall’arrivare ultimi all’arrivare penultimi cambia poco, il passo importante sarebbe posizionarsi meglio di squadre come Newport Dragons.”

 

Parliamo del Mondiale. L’Italia ha 2 partite da vincere per "salvare la faccia", Canada e Romania, e almeno un'altra vittoria per considerare il mondiale un "mondiale positivo", come giudichi la situazione dell'Italrugby per la RWC?

“I fatti accaduti negli ultimi mesi non penso siano di aiuto ma è anche vero che queste situazioni possono dare una scossa all’ambiente. Io non credo nei miracoli ma credo nei giocatori, una volta che saranno alla Rugby World Cup giocheranno per vincere. A differenza degli altri mondiali quest’anno affronteremo 2 squadre difficili come Francia e Irlanda mentre contro la Romania e il Canada puntiamo alla vittoria anche se non sarà facile. Insomma i fatti del raduno di Bolzano e i successivi sviluppi potrebbero essere un’arma in più.”

 

Foto Martina Sofo

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