1 mese fa|2 mesi fa 03/01/2019 17:03

Le prime parole di Leonardo Sarto da giocatore dei Leicester Tigers

“Il primo giorno che sono arrivato ai Leicester Tigers mi chiamavano Borat per via dei baffi… Alla sera me li sono tagliati”

Leonardo Sarto è l'ottavo giocatore italiano a vestire la prestigiosa maglia dei Leicester Tigers, prima di lui Alejandro Moreno (pilone argentino naturalizzato alla RWC99), Martin Castrogiovanni, Michele Rizzo, Riccardo Brugnara, Tiziano Pasquali, Robert Barbieri e Leonardo Ghiraldini.

L’ala padovana è pronto a rimettersi in gioco dopo un lungo periodo di stop causato dalla doppia operazione alla spalla. Settimana scorsa la firma del contratto che lo legherà alla “Tigers Family” fino a fine stagione, di seguito le prime parole del 26enne Leo Sarto (1,92 m x 93 kg) con i colori dei Tigers.

 

Leonardo come sono andati i primi giorni nel tuo nuovo club?
Sono andati molto bene, c’è un bell’ambiente, i ragazzi mi hanno accolto molto bene, mi piace molto”.

Un inizio un po’ difficile, hai preso un cartellino giallo nei primi 2 minuti della tua prima partita in Premiership Shield (la seconda squadra del Leicester).
“Si non un grande inizio, ho fatto qualche errore, però è bello sentirsi parte della squadra e iniziare a fare qualcosa”.

La stagione passata è stata dura con l’infortunio alla spalla, ma adesso sei tornato e ti senti bene, pronto per impressionare ed entrare a far parte della prima squadra.
Si devo riprendermi velocemente, ovviamente i ragazzi stanno facendo bene quindi per iniziare a giocare devo fare bene e trovare spazio”.

Ovviamente hai già giocato in Inghilterra e a Glasgow, come anche per l’Italia, quindi non ti è nuova la Premiership e sei familiare a questo campionato.
“Mi piace molto il rugby inglese ed è a un livello molto alto, è per questo che ho scelto di venire qui”.

Qual’è il tuo obiettivo qui a Leicester?
Voglio dare il mio massimo apporto alla squadra, segnare punti e fare il meglio per i miei compagni”.

Avevi dei baffi quando sei arrivato ma adesso non ce li hai più, per caso qualcuno dei ragazzi ti ha preso in giro?
“Si mi chiamavano Borat, allora ho deciso di tagliarli e basta”.

Cosa ne pensi di giocare a Welford Road? È uno stadio storico molto famoso, il fatto di giocare lì per i Leicester Tigers ti emoziona?
Certamente, conosco tanti giocatori italiani famosi che giocavano qui e hanno detto che è una grande opportunità e un grande privilegio.”.

Cosa sai dei Leicester Tigers? Cosa ti viene in mente quando pensi a questa squadra e al rugby giocato qui?
“E’ un grande club, un club vincente, ha vinto tantissimi campionati e anche i giocatori italiani come Castro, Ghiraldini e Rizzo hanno vinto tanto qui”.

 

 

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