3 mesi fa 19/07/2019 16:00

Corrado Pilat nello staff tecnico delle Zebre

L'ex Nazionale Azzurro sarà lo skills coach della franchigia bianco-nera

Un’altra gloria Azzurra si aggiunge allo staff tecnico della franchigia multicolore. Si tratta di Corrado Pilat sceso in campo in 7 gare ufficiali con la Nazionale Italiana tra il 1997 e il 2001. Il 44enne Bellunese si è presentato questa settimana al centro federale di Parma, dove ha ritrovato i compagni di Nazionale Alessandro Troncon e Carlo Orlandi. 

Pilat sarà il nuovo skills coach delle Zebre: nel corso della stagione 2019/2020 si concentrerà sulla tecnica individuale di Castello e compagni, occupandosi tanto del gioco al piede quanto di quello palla in mano.

Cresciuto nel Benetton Rugby, club con cui vinse due scudetti nel ’99 e nel 2001, Pilat è quindi approdato nelle file della Rugby Parma. Dopo una parentesi nell’allora Serie A2 col Rugby Bologna 1928 nel 2004 ed una successiva col Barking nella terza divisione inglese, il trequarti veneto fa il suo rientro in Italia, vestendo i colori del Rugby Viadana tra il 2006 e il 2008 e coronando la sua prima esperienza in giallonero con una Coppa e una Supercoppa italiana. Nel 2008 arriva il passaggio al Veneziamestre Rugby, club con cui nel 2010 chiuse la propria attività professionistica nel massimo campionato italiano, figurando come l’ottavo miglior marcatore di sempre, forte di ben 1.764 punti segnati nel torneo grazie alle sue indubbie doti di cecchino dalla piazzola.

Dopo una prima esperienza sulla panchina del Montebelluna, dal 2012 al 2016 Pilat ha seguito la selezione Under 16 del Mirano Rugby e dal 2016 a pochi mesi fa i giovani del centro di formazione permanente Under 18 di Treviso. Nel 2016 è stato assistente tecnico delle Fiamme Oro, mentre lo scorso anno ha seguito il ritiro della Nazionale Italiana Under 20 in vista del World Rugby U20 Championship disputato in Francia. 

 “Il mio obiettivoè quello di rendere i giocatori consapevoli dell’approccio al gioco al piede, affinché il gesto diventi automatico e affinché i ragazzi capiscano il tipo di calcio da utilizzare nelle diverse fasi di gioco, ma anche il modo di correggersi autonomamente quando saranno in campo.”

 

Foto Twitter @ZebreRugby

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