2 anni fa 11/02/2017 07:54

Ovalmente: Come invertire i trend negativi?

Qual è stata la differenza tra la prestazione scozzese e quella italiana?

Dopo il primo week end del 6 Nazioni 2017 mi concentrerò su alcuni spunti molto interessanti che questi match ci forniscono sul tema del raggiungimento della prestazione ottimale.

Nel primo match, la Scozia ha iniziato subendo l'iniziativa irlandese, reagendo però con efficacia e mettendo a segno punti pesanti. Il lungo possesso irlandese lasciava aperta la possibilità che i verdi potessero tornare protagonisti dell'incontro e così è stato. Semplicemente intensificando il piano di gioco già visto nella prima frazione, quindi continuando ad applicare quanto già intrapreso senza successo, l'Irlanda è riuscita a riagganciare e superare la Scozia. Il trend a questo punto sembrava ben delineato a favore degli irlandesi. Com'è accaduto allora che la Scozia abbia di nuovo ribaltato il risultato portandosi a casa i quattro punti? Come è stato possibile invertire un trend di gioco che vedeva i blu padroni di casa costretti a barricarsi stabilmente nei propri 22?

Prima di rispondere è utile analizzare anche l'andamento dell'incontro dell'Italia con il Galles. E' stato simile, almeno in parte. I nostri ragazzi hanno giocato un ottimo primo tempo. Molto lucido. Esattamente come la Scozia, sono riusciti prima a contenere gli avversari e poi a costringerli a subire punti. Nel secondo tempo, la comprensibile reazione del Galles è stata veemente e ha portato i rossi in vantaggio. In questo momento, diversamente dalla Scozia, la nostra Nazionale ha commesso qualche errore (soprattutto di disciplina) e non è riuscita a invertire il nuovo trend del match, disunendosi e subendo ancora punti fino a rischiare di concedere il bonus offensivo.

Qual è stata la differenza tra la prestazione scozzese e quella italiana? 

La Scozia è riuscita a rendere più efficiente il proprio gioco e le proprie scelte esattamente nel momento di maggiore difficoltà. I giocatori scozzesi non hanno mai dato (agli spettatori, ma soprattutto agli avversari) la percezione di aver superato il “punto di non ritorno”, cioé il punto in cui la propria migliore prestazione si trasforma in un miraggio. Hanno continuato a concentrarsi sui singoli gesti: placcaggio, sostegno e così via. Senza cercare scorciatoie, ma cercando di cambiare la situazione migliorando ogni piccolo dettaglio del loro rendimento. 

La nostra Nazionale non è riuscita in questo compito estremamente delicato così come era accaduto, ad esempio, a Novembre con il Sudafrica. A fine partita la frustrazione di molti giocatori era evidente ed è naturale che sia così. E' sicuramente necessario continuare sulla strada intrapresa con  la gestione di O'Shea e del suo staff, che punta proprio sull'affinamento della performance individuale e di squadra. Per riuscire nell'intento è fondamentale dare a ogni risultato il giusto peso, prenderne atto e andare avanti. Anche perché il valore della prestazione non può prescindere dal fatto che un avversario esperto (come il Galles) non gioca solo per imporsi, ma anche per evitare che tu possa mettere in campo le tue migliori qualità. 

 

Foto Elena Barbini

 

 

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