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Miti del Rugby    0 commenti   10 mesi fa

Charles Monro: l’inizio di tutto

L'uomo che ha introdotto il rugby in Nuova Zelanda

Tornato in Nuova Zelanda dall'Inghilterra, Charles Monro ha portato con sé quattro palloni dalla forma ovale, ha insegnato le regole di un nuovo gioco, ha organizzato partite con altre squadre e ha aiutato la mania del rugby a diffondersi dalla …
Miti del Rugby    0 commenti   10 mesi fa

Errol Tobias: il colore del rugby

Il primo uomo di colore nella nazionale degli afrikaner.

Errol Tobias si è guadagnato un posto nella storia del rugby sudafricano diventando il primo giocatore di colore a disputare un test match, nel 1981. 
Miti del Rugby    0 commenti   10 mesi fa

Tony Stanger: cornamuse nel vento

Il più prolifico metaman di Scozia

Con le sue 24 mete, Tony Stanger è l’attuale detentore del record per quanto riguarda il numero di mete in Scozia. Una di queste è la famosa marcatura che ha concesso il Grande Slam alla propria nazionale nel 1990.
Miti del Rugby    0 commenti   11 mesi fa

Nigel Owens: il trentunesimo uomo

Il fischietto più famoso del rugby.

Nigel Owens è uno dei più affidabili arbitri del rugby internazionale ed un personaggio al di sopra delle righe, grazie alle battute sarcastiche e sagaci con cui apostrofa i giocatori durante la direzione delle partite.

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  • Miti del Rugby  0 commenti   3 anni fa

    Max Brito: una favola dal finale sbagliato

    Il giocatore ivoriano Max Brito è rimasto paralizzato dal collo in giù dopo uno scontro di gioco durante la Coppa del Mondo del 1995. Da allora il ragazzo ha vissuto nell'ombra: il mondo del rugby si è completamente dimenticato di lui.

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  • Miti del Rugby  0 commenti   3 anni fa

    Kel Tremain: oltre la linea bianca

    Flanker dotato di grande fisico, estremamente mobile e abile nel cogliere l'occasione vicino alla linea di meta, il neozelandese Kel Tremain ha totalizzato 136 marcature in 268 match tra nazionale e squadre provinciali ed è stato il capitano della squad

    Flanker dotato di grande fisico, estremamente mobile e abile nel cogliere l'occasione vicino alla linea di meta, il neozelandese Kel Tremain ha totalizzato 136 marcature in 268 match tra nazionale e s …
  • Miti del Rugby  0 commenti   3 anni fa

    Delme Thomas: l'uomo che non arretrava mai

    Leggendario seconda linea gallese, Delme Thomas ha conquistato il Grande Slam del 1971, ha intrapreso tre tour con i British Lions e, da capitano, ha guidato il Llanelli ad una storica vittoria sugli All Blacks nel 1972.

    Leggendario seconda linea gallese, Delme Thomas ha conquistato il Grande Slam del 1971, ha intrapreso tre tour con i British Lions e, da capitano, ha guidato il Llanelli ad una storica vittoria sugli  …
  • Miti del Rugby  0 commenti   3 anni fa

    Andrea Lo Cicero: il Barone rampante

    Andrea Lo Cicero è stato uno dei più importanti membri della squadra azzurra, nonché figura onnipresente attraverso il viaggio che l’Italia ha intrapreso nei primi tredici anni di Sei Nazioni.

    Andrea Lo Cicero è stato uno dei più importanti membri della squadra azzurra, nonché figura onnipresente attraverso il viaggio che l’Italia ha intrapreso nei primi tredici anni di Sei Nazioni.
  • Miti del Rugby  0 commenti   3 anni fa

    Mike Catt: la leva rugbistica del ‘71

    Mike Catt ha giocato in tutti i ruoli della backline: da trequarti centro a estremo, da ala a mediano d’apertura, realizzando 142 punti in 75 presenze per la nazionale inglese, con la quale ha disputato quattro mondiali e giocato due finali, tra cui qu

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  • Miti del Rugby  0 commenti   3 anni fa

    Phil Kearns: un centimetro alla volta

    Tallonatore di classe, Phil Kearns ha fatto parte del team australiano che ha dominato per tutti gli anni ‘90, rappresentando i Wallabies in entrambi i trionfi di Coppa del Mondo del 1991 e del 1999.

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  • Miti del Rugby  0 commenti   3 anni fa

    Bruce Hay: una poltrona per due

    Estremo e ala, Bruce Hay ha ottenuto 23 caps per la nazionale scozzese tra il 1975 e il 1981 e ha partecipato al tour dei Lions del 1980. La sua unica unica sfortuna è stata quella di condividere il ruolo con un altro grande campione quale Andy Irvine.

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  • Miti del Rugby  0 commenti   3 anni fa

    Fred Allen: la cruna dell'ago

    Stella di prima grandezza, descritto come “giocatore immacolato”, Fred Allen ha rifondato il rugby neozelandese dopo la Seconda Guerra Mondiale, giocando un ruolo importante nella resurrezione e promozione di questo sport, prima come atleta e in segu

    Stella di prima grandezza, descritto come “giocatore immacolato”, Fred Allen ha rifondato il rugby neozelandese dopo la Seconda Guerra Mondiale, giocando un ruolo importante nella resurrezione e promo …
  • Miti del Rugby  0 commenti   3 anni fa

    Giancarlo Pivetta: fango, sudore e olio canforato

    Quattordici anni di maglia azzurra, dal 1979 al 1993, collezionando 53 presenze, alcune con la fascia al braccio, e 430 partite giocate in campionato, la maggior parte con il San Donà, dove ha realizzato 162 mete. Lui è Giancarlo Pivetta, pilone, tallo

    Quattordici anni di maglia azzurra, dal 1979 al 1993, collezionando 53 presenze, alcune con la fascia al braccio, e 430 partite giocate in campionato, la maggior parte con il San Donà, dove ha realizz …
  • Miti del Rugby  0 commenti   3 anni fa

    Schalk Burger: l’incredibile Hulk

    Campione del mondo nel 2007 con gli Springboks, il flanker Schalk Burger è una delle stelle del rugby moderno. Il ragazzo, poi, ha lottato e vinto contro gravi infortuni e malattie che ne hanno messo in pericolo la carriera e addirittura la vita.

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